Non è passato un anno, la giunta venne presentata il 22 ottobre 2020, ma per l’esecutivo e la maggioranza guidata dal sindaco di Matera Domenico Bennardi (M5S) è il momento della verifica della tenuta, di un rimpasto e di rivedere peso ed equilibri. Non più rinviabile dopo le dimissioni dell’assessore Raffaele Tantone( Psi), https://giornalemio.it/politica/tantone-psi-lascia-e-stimola-accelerazione-rimpasto-al-comune/, il passaggio della ex consigliera pentastellata Milena Tosti nel gruppo Matera 3.0 insieme a Cinzia Scarciolla, la costituzione del gruppo Campo democratico con Michele Paterino, Maria Cristina Visaggi, Francesco Paolo Di Lecce, provenienti da Volt che è rimasta con un consigliere. Un primo giro di contatti con i gruppi il sindaco lo ha gia fatto e in settimana dovrebbe esserci una riunione di maggioranza. Nel frattempo, e in attesa di comunicazioni ufficiali, deleghe nelle mani del primo cittadino che entro fine settembre dovrà nominare il nuovo portavoce in sostituzione del dimissionario Giuseppe Otranto. E’ circolato il nome di un avvocato materano, civilista, scambiato per altro collega a causa della diffusione impropria avvenuta sui social (pecca inevitabile) . Naturalmente anche in questo caso si attende l’ ufficialità, trattandosi di un incarico di fiducia del sindaco.

Tempo al tempo e, aldilà dei rumors, su percorsi di rilancio della coalizione (nella quale ci sono anche i Verdi) serve una sterzata sulle cose fatte, da fare, lasciate a metà, inutili o di scarsa efficacia che devono lasciar spazio a condivisione e a scelte di priorità. E questo anche in relazione ai limiti oggettivi della macchina comunale, sul piano qualitativo e qualitativo, con i periodici pensionamenti e il tourn over degli assunti, che – ed è comprensibile- scelgono prima o poi di sistemarsi vicino casa. E per dare una sterzata serve autonomia nel senso pieno del termine, altrimenti si continuerà a galleggiare -come si dice in gergo- in attesa che le cose cambino o che vengano indicazioni romane. Tra queste anche i risultati delle amministrative e le possibile ricadute di un percorso comune tra M5S e Pd, tutto da costruire. A livello locale siamo agli antipodi e nè, per quanto ci risulta, ci siano disponibilità di consiglieri comunali a fare questo passo. Almeno per ora. Discorsi da riprendere con le elezioni politiche, che vedranno la Basilicata alle prese con un drastico taglio dei parlamentari e i ”desiderata’ di quanti vorranno candidarsi per uno scranno parlamentare. Vedremo. Una cosa è certa nessuno intende rompere per andare a elezioni anticipate, aprendo la strada al commissario prefettizio. Non conviene e poi sarebbe una sconfitta per tutti. Non la pensa così il commissario dell’Udc Giovanni Angelino, che invita – dopo le dimissioni dell’assessore Raffaele Tantone- il sindaco Domenico Bennardi a ”mettere fine alla farsa” e ad andare a casa…


LA NOTA DI ANGELINO

Dimissioni assessore Tantone certificano fallimento Amministrazione Bennardi al Comune di Matera. “Caro sindaco, basta con questa farsa, andate a casa”.
Le dimissioni dell’assessore comunale alla mobilità Raffaele Tantone hanno certificato il fallimento dell’amministrazione a trazione pentastellata guidata dal sindaco Bennardi al Comune di Matera. La conferma arriva dal comunicato con cui Tantone ha deciso di rinunciare all’incarico assessorile. In un passaggio Tantone precisa che la decisione di dimettersi è maturata “dopo aver preso atto dell’impossibilità di costruire un rapporto paritetico fra le forze politiche che compongono la maggioranza e considerato che all’orizzonte non si scorge nemmeno un ripensamento rispetto ad alcune scelte palesemente errate”. Il sindaco Bennardi nel tentativo maldestro di fare buon viso a cattivo gioco dopo le dimissioni di Tantone si è affidato al politichese. Ecco un passaggio del suo comunicato stampa: “Da alcuni mesi mantengo un costante confronto, con incontri periodici ravvicinati con gli esponenti della maggioranza: l’ultimo incontro con i rappresentanti del gruppo consiliare Verdi-Psi risale a giovedì scorso, ed è stato utile anche per verificare il livello di coesione tra forze politiche, consiglieri e assessori comunali”. In poche parole tanta fuffa, perché i pentastellati ormai sono alla frutta.
Caro sindaco, basta con questa farsa, prenda atto del fallimento della sua azione di governo sotto tutti gli aspetti: comunicazione, attività amministrativa e politica.
Un’Amministrazione, quella a trazione pentastellata, incapace utilizzare i fondi già disponibili e che ora rischiano di essere perduti, pensiamo alla vicenda del teatro Duni o alla riqualificazione con case-alloggio dell’Ater in via Fortunato.
Le dimissioni dell’assessore Raffaelle Raffaele Pantone hanno ribadito, se mai ce ne fosse bisogno, che Matera è stata governata finora da dilettanti allo sbaraglio ma la città dei Sassi, ormai lo sanno anche le pietre, merita molto di più. Pertanto, invito ancora una volta il sindaco Bennardi a dimettersi. La città dei Sassi, capitale europea della cultura 2019 e patrimonio Unesco dal 1993, non può essere quotidianamente umiliata da chi non sa cosa vuol dire governare ma negli ultimi 12 mesi purtroppo il Comune di Matera è stato gestito da persone inadeguate a svolgere quel mandato ricevuto dagli elettori lo scorso anno. Con quali numeri Bennardi pensa di poter continuare a guidare la città di Matera? Difficile un accordo con i PD e il centrosinistra, area politica considerata dal Movimento 5 Stelle come un nemico da abbattere né tantomeno può trovare soccorso in esponenti di centrodestra disposti a fare il salto della quaglia. Il sindaco Bennardi non può sperare in alleanze innaturali dal punto di vista politico. Deve solo andare a casa prima possibile per il bene della città di Matera.