L’antico adagio che le nozze con i fichi sicchi non si possono fare e che se non si cura l’orto se non si mettono ”fichi nel panaro” calza a pennello per descrivere i limiti sul piano qualitativo e quantitativo della macchina organizzativa del Comune di Matera che, tagli a parti ed errori di impostazione di taglio clientelare del passato, ha dovuto far fronte al probante impegno con i lavori pubblici e gli aspetti organizzativi legati all’appuntamento per l’anno da capitale europea della cultura 2019. La Cisl funzione pubblica, che ha tenuto di recente, il consiglio generale sul tema ” Cambiare la Pubblica Amministrazione per lo sviluppo di Matera capitale europea della cultura 2019”, torna sull’argomento focalizzando l’attenzione su alcune priorità. Eccole: – individuare i profili professionali da implementare per supportare lo sviluppo di Matera per l’anno in corso e per gli anni a venire :- riqualificare il personale di ruolo;- eliminare i contratti part-time trasformandoli in full-time; – avviare il processo di stabilizzazione del personale assunto per MT 2019, che altrimenti al 31/12/2019 vedrà risolto il proprio contratto di lavoro creando ulteriori “buchi” nella macchina comunale;- assumere ulteriore personale anche per limitare l’emorragia determinata dai pensionamenti accentuati in questi mesi dalla misura Governativa c.d. “quota 100”. Per il quando e il come non sappiamo. Il messaggio inviato al sindaco Raffaele De Ruggieri e agli amministratori, intervenuti al convegno, dovrà fare i conti con le volontà della politica alle prese con i posizionamenti e le fibrillazione della campagna elettorale per le regionali e per le europee. Per esperienza trentennale vediamo tempi lunghi. Gli organici, intanto, si depauperano con lo stillicidio continuo di pensionamento, invalidità di diversa tipologia e stress per quanti a vari livelli debbono occuparsi di tante cose inseguendo le emergenze. Meno slogan, progetti, inconcludenti protocolli di intesa con Timbuctù e le Isole Maravott e più fatto. La vecchia macchina amministrativa del Palazzo di via Aldo Moro, nonostante innesti e trasfusioni di forze giovani, perde colpi.

LA NOTA DI PRESENTAZIONE
In data 13 febbraio si è tenuto a Matera il Consiglio Generale della Basilicata del sindacato Cisl FP, avente all’Ordine del Giorno l’unico argomento:
“Cambiare la p.a.. per lo sviluppo di Matera Capitale Europea della cultura 2019”.

Si sono affrontati e sviluppati molti argomenti sul tema da parte dei delegati sindacali e del Segretario Nazionale Maurizio Petriccioli, con il contributo qualificato del presidente della Fondazione sen. Salvatore Adduce, del delegato del Sindaco assessore Nico Trombetta, del consigliere Regionale Achille Spada, convergendo tutti sulla necessità di non disperdere l’enorme patrimonio di potenzialità e concretezza che questa unica, enorme, opportunità che la città di Matera e l’intero territorio di Basilicata stanno vivendo, riformando e cambiando profondamente la strutture amministrativa del Comune di Matera, di supporto ineludibile per lo sviluppo duraturo e permanente di questa opportunità.
Al termine dei lavori è stato redatto un documento, che si allega, che l’assemblea sindacale ha approvato e consegnato all’attenzione del Sindaco, dei Parlamentari lucani e degli Assessori e Consiglieri regionali, perché si apra con sollecitudine una interlocuzione proficua sulle tematiche proposte.
L’opportunità è troppo importante ed è obbligo morale di tutti che si porti a valore per il presente ma, soprattutto, per il futuro di questo territorio e dei suoi abitanti.

Matera, lì 14/02/2019

Il Segretario Regionale Generale
Giuseppe Bollettino

E IL DOCUMENTO APPROVATO

Matera 2019 non è, né possiamo permetterci che diventi, solo il punto di arrivo ma deve essere la stazione di partenza di un percorso che deve portarci verso un nuovo patto di sviluppo diffuso.
Per fare della Città dei Sassi una capitale cosmopolita aperta sul futuro si rende necessario il rafforzamento della cooperazione istituzionale e il suo allargamento alle parti sociali.
È indubbio quindi la necessità del potenziano dell’infrastruttura materiale e anche immateriale della città.
Questo quadro di obiettivi e di necessità, sia pure sinteticamente riportati, è da tutti condiviso, invece quello che non è stato sufficientemente sviluppato è il necessario “cambiamento” della Pubblica Amministrazione per renderla adeguata e funzionale al raggiungimento e mantenimento nel tempo degli obiettivi.
Il legislatore ha messo a disposizione del Comune di Matera risorse necessarie per potenziare l’organico comunale per circa cinquanta unità con contratto a tempo determinato, che andranno a scadenza al più tardi il 31/12/2019.
Ma senza una visione temporale più ampia del progetto Matera 2019 e senza una riqualificazione del personale storico del Comune questi obiettivi non si è certi di poterli traguardare e mantenere nel tempo.
Oggi è necessario che il Comune di Matera traguardi una riorganizzazione funzionale e programmatica differente imperniata sulla Modernizzazione, sull’Innovazione, sulle Nuove professionalità
Insomma un’amministrazione che potremmo definire 4.0, su cui impiantare e sviluppare la piattaforma di Matera 2019 per traghettare la città e con essa, l’hinterland e l’intera Regione Basilicata verso uno sviluppo duraturo.
Il progetto Matera 2019 si rivolge non solo all’Italia ma quanto meno all’Europa se non al mondo intero.
Colleghiamoci quindi alle intuizioni del programma Ecoc Matera 2019 in cui obiettivo “è quello di generare cambiamento lavorando, principalmente sull’immateriale”, allineiamo quindi le professionalità presenti nella p.a. al fabbisogno del futuro.
Quello che la CISL FP oggi chiede formalmente al Sindaco è di: ridisegnare l’organigramma funzionale del comune di Matera; individuare i nuovi profili funzionali necessari da ricoprire prioritariamente dal personale interno; definire il percorso virtuoso per le professionalità assunte per Matera 2019. Definizione quest’ultima che deve vedere la modifica del quadro legislativo vigente.
In buona sostanza è necessario:
– individuare i profili professionali da implementare per supportare lo sviluppo di Matera per l’anno in corso e per gli anni a venire;
– riqualificare il personale di ruolo;
– eliminare i contratti part-time trasformandoli in full-time;
– avviare il processo di stabilizzazione del personale assunto per MT 2019, che altrimenti al 31/12/2019 vedrà risolto il proprio contratto di lavoro creando ulteriori “buchi” nella macchina comunale;
– assumere ulteriore personale anche per limitare l’emorragia determinata dai pensionamenti accentuati in questi mesi dalla misura Governativa c.d. “quota 100”.
Rivendichiamo un ruolo propositivo in questo progetto e chiediamo al Sindaco di coinvolgere le forze sindacali in uno sforzo che possa essere recepito in primis dall’amministrazione comunale stessa e, con un’azione congiunta, proporlo al Legislatore Nazionale per le opportune integrazioni al quadro legislativo.
Sarebbe delittuoso sprecare questa enorme opportunità di sviluppo duraturo rappresentata da Matera 2019 che questo territorio ha saputo guadagnarsi durante gli anni mediante un impegno collettivo.
Quello che temiamo è che spente le luci della ribalta, dal 1 gennaio 2020, la città cada nell’oblio, lasciando sul territorio solo relitti di attività economiche fiorite a dismisura divenute sovradimensionate.
Non ci saranno ulteriori opportunità di così grande portata. Abbandonare alla casualità e alla buona volontà la radicazione dello sviluppo del nostro territorio non è cosa che le parti sociali possono accettare senza lanciare un grido di allarme.
È necessario un cambio di passo anche nel management e nel pensiero positivo.
Consegniamo questo nostro documento e questa petizione al Sindaco di Matera, ai Parlamentari della Basilicata e agli Assessori Regionali, unitamente alla richiesta di una sollecita convocazione di un tavolo di confronto per trasformare gli auspici in fatti concreti.

Approvato al termine dei lavori del Consiglio Generale Regionale del 13.2.2019