Chiamatelo tormentone ma il ricorrente interrogativo del segretario dei radicali lucani e membro del consiglio generale del Prntt, Maurizio Bolognetti, sul misterioso- e tale resta- candidato magistrato del M5S alla carica di assessore alla Sanità alle regionali 2019, ripropone il tema per tutti i partiti e movimenti di ufficializzare nomi e cognomi per una eventuale squadra di governo. E magari dire che Tizio o Caio fanno parte della squadra puo’ fare aumentare consensi e sostegni, altrimenti meglio non dire nulla in toto e si resta nel limbo del ‘se vinciamo, diremo dopo con chi governeremo’’. Ed è la pecca del BelPaese alle prese con modifiche continue alle leggi elettorali per difendere posizioni consolidate : dal tatarellum, al porcellum, al rosatellum al mattarellum al bordellum, come sarebbe più esatto dire. Bolognetti non molla e stuzzica l’ex candidato presidente pentastellato Antonio Mattia affinchè sveli le generalità dell’assessore magistrato, dopo la dichiarazione di ‘’inesistenza’’ fatta dalla presidente della Corte di Appello di Potenza durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. Siamo al ‘’delle due l’una’’ e sarebbe opportuno mettere la parola fine sulla vicenda, dopo la citazione beppegrillina sulla credibilità renziana intrisa di tante giravolte verbali, ferme sui binari morti della Leopolda. Una filiera tutta toscana della credibilità che ricorda ‘’Collodi’’, quel Carlo Lorenzini, che narrò e fece arrossire grandi e piccini con le bugie e il naso telescopico del burattino Pinocchio.

LA NOTA DI BOLOGNETTI

Inaugurazione Anno Giudiziario, Bolognetti: Dr. Mattia, niente da dichiarare?

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani e membro del Consiglio generale del PRNTT
A una settimana esatta dalla clamorosa smentita giunta dalla Corte d’Appello di Potenza, che, attraverso la Presidente Sinisi, ci ha fatto sapere che il magistrato che avrebbe dovuto ricoprire la carica di assessore in caso di vittoria pentastellata alle scorse regionali semplicemente non esiste, restiamo in attesa di un intervento da parte del facilitatore a cinque stelle Antonio Mattia.
Forse il buon Mattia non se n’è accorto, ma in buona sostanza dal Palazzo di Giustizia di Potenza gli hanno dato del bugiardo.
Possibile, mi chiedo, che l’esponente pentastellato non avverta la necessità di smentire a sua volta la Corte d’Appello? Dr. Mattia, niente da dichiarare? Questo magistrato che avete sbandierato per un’intera campagna elettorale esiste o non esiste?
Gli psicologi spiegano che “durante la prima infanzia molti bambini si costruiscono un amico immaginario” che a volte assume le sembianze di un animale, un personaggio dei cartoni animati o un supereroe. A quanto pare, non risultano in letteratura, almeno fino ad oggi, casi di amici immaginari magistrati.
Se è pur vero, quindi, che l’amico immaginario o invisibile che dir si voglia rappresenta una “fase fisiologica della vita del bambino”, è altrettanto vero che la sua presenza dopo i 10-11 anni può essere la spia di un qualche problema.
Dr. Mattia, ripeto la domanda: il magistrato in servizio nel Palazzo di Giustizia di Potenza “esempio di terzietà”, quel magistrato che a suo dire avrebbe fatto carriera, esiste o è un mero parto della sua immaginazione, un suo amico immaginario?