Primo appello raccolto dopo la lettera aperta del presidente dell’Associazione ”Maria Santissima della Bruna” Mimì Andrisani sul rischio, concreto, che i fuochi del 20 settembre per Sant’Eustachio e per l’anno che verrà si possano tenere in campagna, come accade alla gara di contrada Luca Branca a Potenza che richiama estimatori anche da fuori regione. E a rispondere (segno del destino?) è un altro Luca, il consigliere regionale del Pd Luca Braia che scende nel dettaglio delle cose da fare passando per una revisione dei regolamenti nele zone protette (è il caso del Parco della Murgia), sugli aspetti culturali e tradizionali e su certo strabismo autorizzativo che avrebbe favorito la produzione del film su 007. E sotto questo aspetto tira fuori un termine di famiglia : ” Niente figli e figliastri”. Piuttosto serve la illuminazione di un’altra Madonna, accanto alla Patrona Maria Santissima della Bruna, ed è Santa Barbara protettrice dei pirotecnici. Per carità non innescate altri incendi di polemiche. Le batterie o ”carcasse”, come si chiamano i botti a Matera, passano in Regione e attenti alla ‘esplosione”. A Matera si vota e siamo stanchi, dopo aver assistito alle vessazioni trasversali con tanto di venduti locali per la gestione di ”Matera 2019”, di assistere a un appannato fuoco di batterie. Dirimpetto alla gravina tira un’aria fina fina…e le campane suonano, per dirla con la buonanima di Lucio Dalla, ognuna come loro pare.

Braia: revoca fuochi a Matera, no a figli e figliastri

Urgente regolamentazione regionale per iniziative pirotecniche in aree vincolate e protette.

“Nessun incendio è stato prodotto nei luoghi a Protezione Speciale del Parco della Murgia Materana. Riteniamo ci sia la necessità impellente di rivedere la decisione della Regione sull’evento, comprensivo dei tradizionali e storici fuochi pirotecnici, del 20 settembre in occasione della Festa di Sant’Eustachio a Matera. Si torni immediatamente ad incontrarsi per verificare le possibilità di autorizzare, magari in deroga, come fatto negli ultimi anni.”

Lo rende noto il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata. 

“Intendo sostenere le richieste dell’intero comitato dell’Associazione Maria Santissima della Bruna contenute nella nota a nome del Presidente Mimì Andrisani – prosegue il consigliere Braia. 

Si autorizzi una deroga, magari con prescrizioni più stringenti, adottando tutte le misure previste da norme e direttive europee, e si avvii, eventualmente, un tavolo tecnico che possa, per il presente e il futuro, regolamentare chiaramente la questione, senza che si alimentino dubbi di fare figli e figliastri in tali occasioni festive, con le autorizzazioni.

E’ urgente arrivare finalmente a predisporre una regolamentazione regionale, chiara ed efficace, sulla realizzazione degli eventi pirotecnici anche nelle zone protette (SIC-ZPS ecc.) con adeguate prescrizioni di sicurezza e tutela ambientale, considerando la valenza culturale degli spettacoli pirotecnici in particolari occasioni, nei territori di Basilicata. E’ necessario che i cittadini e le cittadine materane in primis conoscano quali azioni la Giunta Regionale vorrà intraprendere per rimuovere immediatamente gli ostacoli (più di forma che di sostanza) che impediscono una attività che riguarda la collettività di Matera, attività che non ha nessun carattere finanziario ma con alta valenza sociale e demo-etno-antropologica legata alle tradizioni e alla storia del luogo.

Presentiamo, quindi, una interrogazione lunga e dettagliata al Presidente della Giunta Bardi e all’Assessore all’Ambiente Rosa. Le riunioni, ad oggi e come ben descritto in tutti i passaggi anche formali, dallo stesso Andrisani nella nota inviata alla stampa, non hanno prodotto alcun risultato e non hanno dato assicurazione circa la soluzione positiva delle richieste dell’Associazione Maria SS della Bruna (per quest’anno e per il futuro). Inoltre, riteniamo non si sia nemmeno inquadrato alcun programma e iter autorizzativo possibile per gli anni a venire.

Allo stesso tempo, gli uffici del Dipartimento Ambiente hanno però fornito parere favorevole alle riprese del film “Bond 25” nella stessa area di Protezione speciale nonostante si preveda che sarà effettuata anche una deflagrazione al fine di simulare un’esplosione per le scene cinematografiche.

Di fatto, tra varie argomentazioni e ritrattazioni – conclude Luca Braia – per i fuochi di Sant’Eustachio gli uffici ad oggi hanno invece definitivamente “bocciato” la possibilità di realizzazione degli spettacoli pirotecnici a Murgia Timone, insistendo sulla delocalizzazione degli eventi pirotecnici in altri luoghi e con altre modalità. E’ inaccettabile l’idea che Murgia Timone non possa più essere il luogo da cui far partire i fuochi, straordinario palcoscenico naturale in grado, magari anche una volta sola all’anno, di ospitare uno spettacolo unico al mondo, realizzando e rendendo possibile la visione a decine di migliaia di persone distribuite nei Sassi in totale sicurezza.”