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L’Ospedale di Tinchi aspetta ancora

“Non è ancora tutto chiaro!”. La dichiarazione è del Comitato difesa dell’Ospedale di Tinchi, cha ha recentemente apprezzato, se pur con molte riserve, le dichiarazioni sul nosocomio dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Luigi Leone. “Finalmente – hanno reso noto i rappresentanti del sodalizio civico – l’assessore Leone si è deciso a parlare di Tinchi. Apprezziamo le dichiarazioni fatte pubblicamente – s’apprende poi dalla nota fatta circolare dallo stesso comitato – che riguarda la riabilitazione e la lungodegenza e la messa in rete dei servizi con le altre strutture di riferimento, ma è ancora tutto chiaro, e non basta”.

Poi il Comitato difesa dell’Ospedale di Tinchi entra nel merito, parlando dell’ultimo periodo: “A distanza di sei mesi dall’inizio della pandemia, i cittadini attendono ancora il concreto trasferimento dei poliambulatori”. L’Asm starebbe comunque riattivando le procedure tecniche e amministrative per la conclusione dei lavori e il successivo trasferimento. “Il Comitato – è la chiosa perentoria – continuerà a seguire l’iter di apertura della struttura e il trasferimento dei servizi, così come ogni sforzo sarà indirizzato a far in modo che la struttura di Tinchi venga completamente consegnata ai cittadini di questa comunità, a partire dai poliambulatori, capace di dare risposte nei tempi giusti ed al passo con i tempi in modi di rendere Tinchi il fiore all’occhiello della sanità di tutto il Metapontino”.

Un monito, insomma. Oltre che evidentemente una prospettiva immaginata. Comunque un traguardo da raggiungere. Ad alcuni mesi abbondanti di distanza, per fare un a questo punto necessario esempio, da una riunione della massima assise cittadina di Pisticci dove più volte la questione, e di certo da più parti, fu sottolineata; quando, per esser più precisi, ci s’augurava addirittura che l’Ospedale di Tinchi potesse fungere da importantissima struttura dedicata al contrasto del covid19 del metapontino e della Basilicata intera. Dove più d’un medico presenti in consiglio citarono appunto il tema. Con tanto di precisazioni e contestualizzazioni più evidenze specifiche messe in campo anche dal primo cittadino pisticcese, Viviana Verri.

Materiale quindi rintracciabile dai verbali della seduta specifica di consiglio comunale di quel giorno. Istituzione a parte, adesso il Comitato ricorda che manterrà alta la guardia. Da buoni esempi tramandanti dal pur recente passato di proteste e proposte, di battaglia civile.

Nunzio Festa
Nunzio Festa

BREVE NOTA BIOGRAFICA

Nunzio Festa è nato a Matera, ha vissuto in Lucania, a Pomarico, poi in Lunigiana e Liguria, adesso vive in Romagna.

Giornalista, poeta, scrittore.

Collabora con LiguriaDay, L'Eco della Lunigiana, Città della Spezia, La Voce Apuana e d'altri spazi cartacei e telematici, tra i quali Books and other sorrows di Francesca Mazzucato, RadioA, RadioPoetanza e il Bollettino del Centro Lunigianese di Studi Danteschi; tra le altre cose, ha pubblicato articoli, poesie e racconti su diverse giornali, riviste e in varie antologie fra le quali: Focus-In, Liberazione, Mondo Basilicata, Civiltà Appennino, Liberalia, Il Quotidiano del Sud, Il Resto.

Per i Quaderni del Bardo ha pubblicato “Matera dei margini. Capitale Europea della Cultura 2019” e “Lucania senza santi. Poesia e narrativa dalla Basilicata”, oltre agli e-book su Scotellaro, Infantino e Mazzarone e sulle origini lucane di Lucio Antonio Vivaldi; più la raccolta poetica “Spariamo ai mandanti”, contenenti note di lettura d'Alessandra Peluso, Giovanna Giolla e Daìta Martinez e la raccolta poetica “Anatomia dello strazzo. D'inciampi e altri sospiri”, prefazione di Francesco Forlani, postfazione di Gisella Blanco e nota di Chiara Evangelista.

Ha dato alle stampe per Historica Edizioni “Matera. Vite scavate nella roccia” e “Matera Capitale. Vite scavate nella roccia”; come il saggio pubblicato prima per Malatempora e poi per Terra d'Ulivi “Basilicata. Lucania: terra dei boschi bruciati. Guida critica.”. Più i romanzi brevi, per esempio, “Farina di sole” (Senzapatria) e “Frutta, verdura e anime bollite” (Besa), con prefazione di Marino Magliani e “Il crepuscolo degli idioti (Besa).

Per le edizioni Il Foglio letterario, i racconti “Sempre dipingo e mi dipingo” e l'antologia poetica “Biamonti. La felicità dei margini. Dalla Lunigiana più grande del mondo”.

Per Arduino Sacco Editore “L'amore ai tempi dell'alta velocità”.

Per LietoColle, “Dieci brevissime apparizioni (brevi prose poetiche)”.

Tra le altre cose, la poesia per Altrimedia Edizioni del libro “Quello che non vedo” (con note critiche di Franco Arminio, Plinio Perilli, Francesco Forlani, Ivan Fedeli, Giuseppe Panella e Massimo Consoli) e il saggio breve “Dalla terra di Pomarico alla Rivoluzione. Vita di Niccola Fiorentino”.

Per Edizioni Efesto, “Chiarimenti della gioia”, libro di poesie con illustrazioni di Pietro Gurrado, note critiche di Gisella Blanco e Davide Pugnana.

Per WritersEditor, la biografia romanzata “Le strade della lingua. Vita e mente di Nunzio Gregorio Corso”.

Per le Edizioni Ensemble, il libro di poesie “L'impianto stellare dei paesi solari”, con prefazione di Gisella Blanco, postfazione di Davide Pugnana e fotografie di Maria Montano.

Per Bertoni Editore, il libro di poesie “Semplificazioni dai transiti sotto la coda di Trieste”.

Per Tarka Edizioni, il saggio narrativo “Ai piedi del mondo. Lunigiana e Basilicata sulle corde degli Appennini”.

Per BookTribu, il romanzo breve “Io devo andare, io devo restare”.

nunziofesta81@gmail.com.

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