E in proposito l’ex candidato sindaco pentastellato del consiglio comunale di Altamura va oltre le “fantasie’’ e i vuoti di memoria’’ (come li definisce Loporcaro)’’ del vicesindaco di maggioranza, Angela Miglionico, dopo l’ultima seduta consigliare sul bilancio che ha visto in difficoltà la coalizione del primo cittadino Vitantonio Petronella. Per farla breve la scusante di una consigliera di maggioranza… in dolce attesa non regge per giustificare i vuoti di presenza nella maggioranza, alle prese con problemi interni. E allora, anche in vista della seduta d’urgenza del 6 agosto prossimo, Loporcaro presenta una modifica sostanziale al regolamento dei lavori consiliari per consentire a madri in attesa o che devono allattare i piccoli di partecipare da remoto, senza distinzioni di sorta. Un modo concreto di chi si occupa in commissione di pari opportunità (e Loporcaro ne è parte attiva) di venire incontro alle esigenze delle donne, che devono dividersi tra incombenze famigliari, di politica e di lavoro. E qualcosa nel regolamento andrebbe scritto anche per i padri che dovessero prendersi aspettative per badare ai figli, sempre per motivi di pari opportunità.

IL FANTASIOSO MONDO DELL’ASSESSORA MIGLIONICO
Michele Loporcaro (M5S-SdF): “La vicesindaca di Altamura (in comune dal 2005!!!) chiede aiuto al Prefetto e dimentica di essere in maggioranza oltre che in giunta e che presiedeva l’omonima commissione già nel 2007. Tutela le donne consigliere solo quando mancano i numeri in consiglio.”
Da consigliere Comunale e componente della commissione speciale per le pari opportunità del Comune di Altamura (che pure presiedo dal 2025), sento il dovere politico e personale di intervenire sulla vicenda sollevata da alcuni esponenti del governo cittadino in merito all’ultimo consiglio comunale.
La maggioranza (sic!) lamenta che la consigliera Stacca sia stata “costretta” dalla minoranza a partecipare in presenza al consiglio comunale. A scrivere un accorato e surreale appello al Prefetto, e a denunciare la vicenda è l’assessora Angela Miglionico, vicesindaca con delega alle Pari Opportunità e presenza costante da oltre 20 anni in consiglio comunale.
La Vicensindaca probabilmente vive una crisi di identità politica, un po’ come tutta la maggioranza.
Pur avendo la MAGGIORANZA il POTERE di ADOTTARE REGOLAMENTI accusa la minoranza di non aver avuto a cuore la salute e la serenità della consigliera Stacca.
Peccato che:
1) la gravidanza della consigliera Stacca è nota da mesi e solo ora, con la risicata maggioranza, un Presidente del Consiglio assente e l’assoluta necessità di approvare l’assestamento di bilancio, sia diventata una esigenza da tutelare;
2) nel 2024 una consigliera con gravidanza a rischio aveva lo stesso diritto a partecipare ai consigli da remoto: l’hanno ignorata tutti (erano 18 in maggioranza e non c’erano problemi di “tenuta” come oggi).
A svegliare l’amore della Miglionico per i diritti delle donne e delle madri, non è già la situazione oggettiva della consigliera Stacca, bensì l’altrettanto oggettiva precarietà della maggioranza. Sento di dover smascherare questa ipocrisia.
Aggiungo che la consigliera in questione sarà “costretta” a presenziare due consigli comunali (6 e 13 agosto) non per volere delle opposizioni, bensì per l’irresponsabilità di un’amministrazione precaria e che vive alla giornata. Quella del 6 agosto prossimo sarebbe una convocazione “Straordinaria di eccezionale e motivata urgenza” (!!!) che a ben vedere era “urgente” già il 12 giugno 2026. Si tratta della presa d’atto di una delibera di giunta e in giunta c’è l’assessora Miglionico!!!!
Dispiace constatare che la gravidanza di una consigliera venga usata per DISTRARRE LA CITTADINANZA DALLA VERITÀ: la maggioranza non esiste e se non si dovesse approvare l’assestamento di bilancio, l’amministrazione Petronella toglierebbe il disturbo.
Probabilmente l’amministrazione PETRONELLA vuole solo allargare il più possibile le “motivate esigenze” previste dal regolamento di Consiglio Comunale modificato post COVID per partecipare alle Commissioni ed al Consiglio collegandosi da remoto. Se così fosse, il presidente del consiglio si sarebbe collegato dalla crociera il 31 u.s. e la maggioranza eviterebbe di confrontarsi con i propri problemi: consiglieri impegnati a lavoro, sul trattore, in vacanza, al bar con gli amic… che mettono in secondo piano (anche terzo, quarto…) la gestione dei problemi di ALTAMURA. È quello che già accade in alcune commissioni.

Per evitare ABUSI ed USI STRUMENTALI e GARANTIRE IL DIRITTO DELLE DONNE IN GRAVIDANZA, DELLE MADRI E DEI PADRI ho approntato una proposta di modifica del regolamento che tuteli le VERE esigenze di consigliere e consiglieri.
La proposta prevede il diritto, a semplice richiesta, delle consigliere in gravidanza e delle madri durante l’allattamento di partecipare da remoto o, se preferiscono, in presenza portando con sé il bambino o la bambina (prevedendo ovviamente che siano approntati spazi adeguati). Il diritto è previsto anche per i consiglieri padri di un minore di un anno.
Personalmente sono dispiaciuto per la consigliera Stacca, vicepresidente della Commissione che presiedo, ma il rispetto che ho per la donna e la politica mi impedisce di condividere l’uso strumentale della vicenda fatto da questa maggioranza.
È la maggioranza a non occuparsi delle consigliere in gravidanza o madri di bambini piccoli. Sono 3 anni che governa questa città e non ha proposto (e approvato, visto che per definizione le proposte si approvano a MAGGIORANZA) alcunché per tutelarle.
La stessa disattenzione, in verità, che dedica alla cittadinanza e alla città.
Consigliere Michele Loporcaro
(Movimento 5 Stelle – Semi di Futuro)
