I protocolli di intesa tra le Aziende sanitarie per abbattere le liste di attesa in Basilicata, per contenere una migrazione sanitaria diretta verso gli ospedali della Campania o della Puglia, per Antonio Cappiello ( Lega)lasciano il tempo che trovano. E guarda ai fatti che non ci sono in materia di organici, servizi, organizzazione e motivazione del personale. Tanto più che questi atti di buona volontà vengono fuori, a ridosso del voto per le elezioni regionali del 24 marzo. Roba da bacchetta magica o quasi. Ma con la salute non si scherza. Anzi si è scherzato anche troppo…

“Last minute delle aziende sanitarie lucane sulle liste d’attesa”

“Se non si trattasse del diritto alla salute di tutti i cittadini, ci sarebbe di che sorridere.
E’ di oggi la notizia diffusa dai media che le quattro Aziende sanitarie lucane si sarebbero riunite presso il San Carlo di Potenza per siglare un protocollo teso ad abbattere le liste di attesa, vera croce della nostra regione, stigmatizzata di recente dallo stesso Matteo Salvini in varie occasioni pubbliche”. Il candidato della Lega per la Regione Basilicata Antonio Cappiello pone l’accento sulla “tempestività” con cui si sta intervenendo per porre un rimedio ad uno dei problemi atavici della sanità lucana, come quello delle liste d’attesa.
“E’ quanto meno strano, per non dire sospetto – aggiunge Cappiello -, che questo insolito “entusiasmo” si manifesti proprio nella settimana che si chiuderà con l’appuntamento elettorale che finalmente manderà a casa una classe politica che ha pensato solo a se stessa e alla propria auto conservazione, creando veri disastri a danno dei lucani, anche nel prezioso campo della salute.
Il pensiero va a quegli studenti che, svogliati e assenti durante tutto l’anno scolastico, pensano di recuperare “la notte prima degli esami”!
A questi fintamente solerti e tardivi direttori, anch’essi nominati last minute, dico di non preoccuparsi, perché i lucani stanno per dare fiducia a una nuova classe politica che spazzerà il marciume e ricostruirà una macchina regionale giusta, professionale e meritocratica”.
Il tutto accade mentre una parte del sistema sanitario vive un periodo di angoscia e fibrillazione, combattendo per la difesa dei propri diritti.
“L’altra faccia della medaglia sta nel sit-in di protesta che i lavoratori dell’Azienda sanitaria del materano hanno organizzato per domani mattina e che al di là di opportunistiche dichiarazioni di solidarietà mostra l’abbandono nel quale questi lavoratori versano da anni senza riuscire a soddisfare niente più che i propri diritti. Il problema delle liste d’attesa non nasce oggi – conclude Cappiello – e in tanti anni di Governo regionale di centrosinistra non è mai stato affrontato con serietà, pensate che possa essere risolto con un protocollo d’intesa a quattro giorni dal voto vuol dire ancora una volta avere poco rispetto per l’intelligenza dei cittadini lucani”.