HomePoliticaLisanti: "25 aprile; grande impegno per costruire un ''arcobaleno di pace''

Lisanti: “25 aprile; grande impegno per costruire un ”arcobaleno di pace”

Un sogno? Possibile se si recupereranno volontà, spirito ed energie che animarono e motivarono quanti , donne e uomini, diedero anche la vita per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista. A ribadirlo, con una riflessione alla vigilia dell’81^ anniversario della Liberazione, che consentì all’Italia di dotarsi della Costituzione repubblicana il professor Francesco Lisanti, voce ascoltata durante gli eventi identitari organizzati in piazza a Matera per il 21 settembre, il 4 novembre, il 25 aprile e il 2 giugno. Dati identitari per la ricorrenza del Una ”Carta”, in parte non attuata, ma oggetto ricorrente di forzature e di tentativi di ignorarla per palesi e subdole derive autoritarie. La libertà è preziosa, ma ha un prezzo. Va difesa e conquistata ogni giorno e il moltiplicarsi dei conflitti ne sono una conferma. Tocca ai popoli riprendersi il proprio futuro, prendendo le distanze da soprusi, sopraffazioni e oppressioni striscianti, che scoppiano e si diffondono quando prevale l’indifferenza.

LE RIFLESSIONI DEL PROFESSOR FRANCESCO LISANTI
Quando si parla della Liberazione e della Resistenza, forse si parla troppo poco dei valori che espressero e che ancora oggi dovrebbero esprimere. Questa ricorrenza ci interpella se, veramente ognuno di noi crede nei valori della Liberazione e della Resistenza, non parlandone in blocco, come di cosa nota, bensì discernendoli, mettendoli a fuoco, proiettandoli in ciò che costruisce. La Resistenza fu collaborazione di partiti diversi, accantonamento di dissensi, tensione alle mete comuni. La Resistenza fu sacrificio, rinunzia, generosità. Quanti caddero per la liberazione dell’Italia sarebbero lieti di vedere dimenticati i loro nomi sulle lapidi, sui monumenti, purché restassero vivi quei valori per i quali si immolarono. Ritorna, quindi opportuna l’occasione del 25 aprile, intanto per onorare la loro memoria unita a quella dei Caduti di tutte le guerre del passato e quelle del presente, considerati i tanti focolai di guerra che insanguinano numerosi territori del nostro mondo,
provocando la morte di tante vittime innocenti.

L’occasione della celebrazione della Liberazione ci fa sperare che possa emergere, come 81 anni fa,la ferma volontà di concorrere, ognuno con il suo impegno personale,a costruire un arcobaleno di pace, cercando di colmare le grandi differenze tra chi respira l’aria della libertà e della pace e chi questo traguardo deve ancora raggiungerlo. Voglio concludere con la riflessione di una studentessa che partecipò al progetto “il coraggio di essere liberi “, promosso alcuni anni fa dall’Associazione Nazionale fra mutilati e invalidi di guerra di Matera, che ho l’onore di presiedere come orfano di guerra.”L’importanza della Resistenza è che nella vita si può e si deve scegliere anche quando tutto sembra perduto. Gli Italiani, in un momento di profonda crisi presero in mano il proprio destino e scelsero di affrontare un nemico molto potente per costruire un futuro diverso che si fondasse sulla democrazia e sulla libertà individuale. Nel nostro secolo, considerando gli eventi storici e contemporanei, occorre riflettere su questi valori in una visione più ampia; tutta l’umanità ha bisogno di prendere coraggio e lottare con onestà per una libertà sempre più lesa”.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti