Ho ricevuto questa lettera da una cara amica affetta da sclerodermia, indirizzata e già inviata al Direttore della Azienda Sanitaria Materana. Finora senza risposta! E senza risposta resta anche la richiesta di ugual tenore inoltrata da diversi mesi dalle Associazioni che tutelano le persone come Rosanna affette da sclerodermia.

Un comportamento insensibile e irriguardoso della sofferenza. Un’ulteriore manifestazione della confusione e dell’improntitudine in cui è caduta la sanità lucana; che particolarmente a Matera sta evidenziando limiti, scelte sbagliate. Fino a scadere nell’insensibilità verso l’utenza, ancor più odiosa se si considera che ci riferiamo a malati già preoccupati per la malattia misconosciuta e in più sovraccaricati – per latitanza, aleatorietà della prestazione sanitaria – dal peso eccessivo di una condizione che ricade soltanto su loro stessi.

L’unico modo che ho per aiutarla è quello di ospitare – a mio nome – la sua richiesta che, in tal modo, diventa una LETTERAPERTA all’Istituzione Sanitaria, agli Organi che ne indirizzano e controllano l’operato. Soprattutto, un tentativo per coinvolgere l’utenza e invitarla a solidarizzare con la civile richiesta di far funzionare i presidi della salute in Città.

“Sono una paziente della reumatologia di Matera. Il mio nome é Rosanna Petralla. Ho una malattia rara quanto misconosciuta. Il reparto funziona con i medici al loro posto per le visite di controllo. Invece non é ancora attivo il Day Hospital per noi sclerodermici che usufruiamo di infusioni mensili presso la Cardiologia dell’Ospedale di Matera. I pazienti con questa patologia rischiano un peggioramento che può portare danni gravi agli organi interni e alla pelle per la sclerosi dei vasi sanguigni, fino all’amputazione delle estremità.  Le Associazioni hanno già inoltrato da mesi richiesta scritta alla Direzione della ASM. Senza risposta alcuna. Perché? Per quale ragione il Day Hospital ha chiuso sin da febbraio? Io lavoro in una struttura riabilitativa ex art. 26 e con mascherina ffp2 vado a svolgere il mio dovere, dato che la struttura adotta tutte le misure di prevenzione. Perché l’ospedale non è provvisto ancora di misure tali da consentire l’accesso a chi ha bisogno di cure? 

Ringrazio per l’attenzione che spero vorrà concedermi. Resto in attesa di riscontro.”