“Dove sono finite la trasparenza e l’imparzialità della PA? Nel Comune di Lavello occorre fare chiarezza. L’assunzione della figlia del sindaco di Lavello, Sabino Altobello, nell’Ufficio contenzioso di quel Comune ha destato clamore e rappresenta una triste pagina della peggiore politica. Quella politica che in tanti abbiamo deprecato, ma che per alcuni amministratori è il simbolo di potere e protervia ai danni della collettività.”

E’ quanto scrive in una nota il consigliere regionale del M5S Gianni Leggieri che così prosegue:

“Grande merito va riconosciuto ai portavoce del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Lavello, Alfonso Muscio (capogruppo), e Maria Donata Mancone, che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti quanto accaduto. Queste ultime saranno chiamate ad effettuare una serie di controlli e a fare chiarezza sulla vicenda. Paradossi e stranezze incomprensibili ai più.

Nel Comune di Lavello, infatti, si sarebbe agevolata prima una mobilità e poi l’Ente avrebbe lamentato la carenza di personale per un determinato profilo professionale.

In base a quanto descritto anche dalla stampa locale i fatti di Lavello denotano una serie di forzature indicibili in cui gli uffici comunali si sarebbero prestati a predisporre atti tali da spianare la strada alla figlia del sindaco Altobello e andare a ricoprire il posto, con uno scorrimento di graduatoria, nell’Ufficio contenzioso del Comune.

Non voglio esprimermi sulle qualità professionali di chi è andato a ricoprire un posto di lavoro in una pubblica amministrazione, ma quanto accaduto lascia sbalorditi per la protervia di certi amministratori locali. Nessun pudore, nessun tentativo di rendere la PA imparziale e trasparente, elementi alla base della nostra Carta costituzionale e che, a sproposito, alcuni politici tendono sempre a ripetere pappagallescamente rivolgendosi agli altri.

Spero che gli accertamenti che sono partiti da parte delle autorità competenti facciano chiarezza su quanto si è verificato nel Comune di Lavello. Il momento storico delicato impone atteggiamenti seri, sobri e rispettosi della legge.

Gli enti locali non devono essere scambiati da parte di qualcuno come il salottino di casa propria.”