A fronte dell’annuncio della sottoscrizione del contratto (https://giornalemio.it/cronaca/matera-bernalda-ferrandina-irsinatricarico-a-breve-raccolta-rifiuti-porta-a-porta/) per l’avvio a Matera e negli altri comuni aggregati della raccolta differenziata dal 31 ottobre prossimo, c’è chi nutre seri dubbi.

E’ il caso dell’avvocato Giuseppe Miolla, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, che propone alcune sue  considerazioni lapidarie ” a futura memoria”. Eccole e…. tocchiamo ferro:

RACCOLTA DIFFERENZIATA A MATERA.

Alcune considerazioni a futura memoria sull’avvio della raccolta differenziata a Matera:
1) si è consumato oggi uno strappo istituzionale tra il Sindaco e la segretaria comunale che non ha voluto firmare il contratto con la CNS ( società aggiudicataria) rivendicando a tutela del Comune e quindi dei cittadini l’inclusione di una clausola di esclusione da ogni richiesta di risarcimento per eventuale riforma della sentenza del TAR:

2) Attraverso una procedura anomala i sindaci dell’Ambito 1 hanno firmato il contratto con l’impresa dinanzi al notaio;

3) il servizio di raccolta dovrebbe partire dal 31 ottobre 2019 e ad oggi la popolazione di Matera non è stata informata delle modalità con cui verrà effettuata;

4) Mancano gli ecocentri di raccolta e quindi non si sa dove verranno portati i rifiuti;

5) Non è stato effettuato un controllo incrociato delle banche dati tra residenti e dichiaranti TARI.

Cosi come è successo a PISTICCI assisteremo allo sport del lancio della busta dell’immondizia da parte di coloro che risultano essere evasori della TARI.

Credo che nel 2020 saremo CAPITALE EUROPEA DEL RIFIUTO.

Spero di sbagliarmi ma i presupposti ci sono tutti.”

Il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana
Giuseppe Miolla