Sono quattro le persone che  risultano indagate per le minacce nei confronti del ministro della Salute Roberto Speranza, il quale ha consegnato ai Carabinieri una lunga serie di mail che gli sono arrivate tra ottobre 2020 e gennaio 2021. Tutte contenenti minacce legate al suo ruolo nella gestione della pandemia di Covid e nella decisione delle misure restrittive. Si va da “ti ammazziamo la famiglia e ti spelliamo vivo” a “ci vediamo all’obitorio”. Della serie il nemico non è il virus ma chi lo combatte.

E poi c’è chi alimenta questo odio personale nei confronti del singolo ministro della Salute, per mera propaganda elettorale pur sedendo nello stesso governo, come abbiamo rilevato nei giorni scorsi da parte di Salvini (https://giornalemio.it/politica/salvini-non-smette-di-giocare-sulla-pelle-degli-italiani/).

Tanti i messaggi di solidarietà già arrivati al ministro. Tra questi quello di Pier Luigi Bersani che sul suo profilo facebook ha scritto : “Un abbraccio a Roberto Speranza. C’è ormai un problema che va oltre le minacce di qualche delinquente. Lo si vuole isolare e scaricare le tensioni su di lui. È ora che chi ha voce parli. Io sto con Roberto.

Non poteva mancare quello di Articolo Uno di Basilicata che ha diffuso il seguente comunicato:

Le donne e gli uomini della comunità politica di Articolo Uno di Basilicata si stringono affettuosamente attorno a Roberto Speranza ed alla sua famiglia esprimendo solidarietà e vicinanza per le brutali minacce subite.

Da oltre un anno, instancabilmente, con grande umiltà e notevole spirito di servizio, in quotidiano raccordo con il mondo scientifico e sanitario, il nostro conterraneo Ministro della Salute è impegnato in prima linea per fronteggiare la pandemia e tutelare la salute e la vita dei cittadini italiani, profondendo ogni energia per far sì che nel nostro Paese, il più presto possibile, possa essere ripristinata una situazione di normalità.

Non saranno i vili atti intimidatori di alcuni delinquenti a frenare la coraggiosa azione di un servitore dello Stato che quotidianamente assolve con disciplina ed onore, come prescrive la Costituzione, alla delicata funzione ministeriale.

E’ lapalissiano che le sconsiderate minacce siano germogliate all’interno di un clima di odio, d’intolleranza e di tensione, che andrebbero definitivamente banditi dal confronto politico, specialmente nella delicata fase che stiamo attraversando.

Tutti dovremmo essere consapevoli che il nemico da sconfiggere è il Covid non il Ministro, gli scienziati, i medici e gli infermieri che ogni giorno fanno di tutto per farci uscire dalla pandemia.

Evidentemente la limpida, coerente e rigorosa azione portata avanti da Roberto Speranza per salvaguardare la salute ed i beni pubblici ha intaccato interessi criminosi ed alimentato rancore in menti non troppo equilibrate.

Siamo sicuri, conoscendo da sempre la linearità comportamentale di Speranza, che il nostro Ministro continuerà a svolgere la propria funzione con la consueta determinazione e il senso delle istituzioni che lo hanno sempre contraddistinto e sapendo di avere il massimo sostegno della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.

Noi tutte/i inviamo il più caloroso abbraccio al nostro segretario nazionale, ribadendogli che saremo sempre al suo fianco.”