Altri tempi, altra stagione del Belpaese che si rimboccava le maniche e ognuno, arte di arrangiarsi a parte, contribuiva a fare andare più veloce la carretta. Oggi siamo al modernariato d’autore con la carretta senza mozzo e con andamento a ruota libera, fuori strada. Il post dell’avvocato Leonardo Pinto, che cita un film capolavoro di Giorgio Bianchi ”Accadde al penitenziario” che vede tra i protagonisti Aldo Fabrizi, nel ruolo del secondino Cesare, getta più di una luce sulla mediocrità, l’arroganza di quanti non hanno buon senso, preparazione nel governare il Belpaese. Inevitabile quando si ignora o si vuol forzare la Costituzione. SI attende un’altra classe dirigente. Quando? Appena la politica comincerà a fare un bagno di neorealismo. Ci sono tanti fllm e maestri, che hanno dato non poche lezioni allo star system a stelle e strisce holliwoodiano. Una icona ? Alberto Sordi con l’americano a Roma, che preferirà fare il romano de Roma.

🎬 NEOREALISMO E RISCATTO: LA LEZIONE DEL PASSATO CONTRO IL VUOTO DELLA POLITICA ATTUALE 🏛️
🇮🇹 Il neorealismo ha saputo raccontare, attraverso il cinema, un’Italia ferita e disperata, ma animata da una straordinaria voglia di riscattarsi dalle tragedie della guerra e dalle miserie umane.
📺 È il caso del capolavoro di Giorgio Bianchi (in onda su La7), sostenuto da un cast d’eccezione in cui brilla un grandissimo Aldo Fabrizi nel ruolo del secondino: un concentrato di umanità, rigore e ironia. Una vera e propria lezione di vita che, all’epoca, aiutava a guardare al futuro con speranza e desiderio di affrancamento.
⚠️ I politici di oggi, al contrario, ci spingono a guardare all’indietro, con una sottile nostalgia per una Prima Repubblica il cui epilogo, disastroso, ha generato l’attuale classe dirigente, di maggioranza e di opposizione, perennemente in campagna elettorale, capace solo di ciniche strumentalizzazioni e drammaticamente priva di visione, principi e progetti in grado di curare il bene comune.

✨ Questa constatazione, tuttavia, non deve tradursi in rassegnazione. Al contrario, rappresenta una spinta propulsiva — proprio come insegnava la lezione neorealista — alimentando la convinzione che prima o poi “adda passà ‘a nuttata”, per dirla con il galantuomo Enrico De Nicola, nostro primo Presidente della Repubblica.
👥 La gente perbene troverà la forza e il coraggio di far nascere una nuova classe dirigente: purificata da ideologismi nostalgici che hanno infuocato il Novecento e dai suoi disastrosi conflitti bellici; guidata dal rispetto delle regole; ancorata ai principi fondamentali della Costituzione repubblicana — una Carta che, come ricorda efficacemente Antonio Polito, non appartiene a una sola parte politica, ma è il patrimonio condiviso di tutti i cittadini.
