La fattoria di Andriace ridotta a una stalla. Paradossale !

Senza la tutela del passato, che si tratti dei ponti a una arcata del Ventennio, di degrado lungo i canali o di siti archeologici, non c’è futuro per nessuna comunità. Anzi è il segnale che il presente porta a un futuro grigio e di arretratezza. La denuncia del consigliere comunale di Montalbano Jonico ( Matera) Leonardo Rocco Tauro dello stato di degrado della fattoria magnogreca di Andriace sa tanto di paradossale, visto che è ridotta a stalla con tanti segni… lasciate da animali a quattro e a due zampe. C’è poco da dire. Servono manutenzione, sorveglianza, tutela e gestione e progetto di valorizzazione. E’ un bene comune,del passato? E allora occorre pensarci, attivarsi, sensibilizzando tutti i soggetti, pubblici e privati, che ne sono coinvolti. Il paradosso? E facciamo una valutazione generale e che si concorre con progetti al Piano nazionale di ripresa e resilienza( sul quale i dubbi di concretezza si sprecano) ma si dimentica che lo sviluppo è anche la valorizzazione della memoria del passato. Che serva una cura di fosforo?…

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

LORO SEDI

COMUNICATO STAMPA

DA SPLENDIDA FATTORIA MAGNOGRECA A STALLA PER BOVINI
E NON SOLO !

Siamo stati sempre certi della trascuraggine della nostra amministrazione comunale su moltissime cose, ma vedere un’opera costata quasi un milione di euro andare a deperimento e degradarsi solamente perché non si ha la minima sensibilità, né rispetto per una struttura dall’elevato significato storico e culturale è veramente ingiustificabile.

Abbiamo già segnalato mesi addietro lo stato di gravissimo abbandono in cui era ridotta la fattoria magnogreca, copia perfetta di una fattoria analoga e originale del III secolo a.C., incastonata nella struggente bellezza della riserva del bosco di Andriace, circondata da erbacce e materiale vario per l’attività agricola insistenze a pochi metri, costruita altre amministrazioni come simbolo, e testimonianza della civiltà del popolo metapontino nei millenni passati, (evidentemente non degna tale nostra interrogazione neppure di una riposta, ma su questo ormai ci siamo abituati, visto che il più delle volte non rispondono nemmeno alle nostre osservazioni).

Senza che nulla sia stato fatto in tutto questo periodo, nemmeno chiudere la porta di accesso di un bene fiore all’occhiello della nostra città.

Pieno di sterco bovino, di altri animali, e non solo, dappertutto. Intonaco murale per terra, sanitari e porte divelti.
Insomma, da importante manufatto di rara e pregevole fattezza a stalla per bovini, con un danno enorme sia sul piano economico che su quello della testimonianza storica.

Capiamo la presenza di problemi quotidiani, la necessità di intervenire su tutto, ma non al punto di non farsi neanche un giro per vedere le proprie strutture e manufatti sparsi sul territorio, molte di considerevole valore

Di fronte a questa sciatteria e noncuranza ci viene spontanea la domanda: non è che la fattoria magnogreca non porta consensi elettorali ?
Considerato che l’azione dei nostri amministratori è costantemente protesa a creare consenso personale, costi quel che costi?

In passato, amministrazioni comunali di diversa cromatura politica, hanno costantemente prestato la massima attenzione, pur in un periodo di estrema difficoltà finanziaria, dove si è stati costretti a pagare di tasca propria, da parte degli assessori, finanche un sacchetto di cemento, oppure il vetro di una finestra della scuola.

Invitiamo, ancora una volta, l’amministrazione comunale ad attivarsi con estrema urgenza nell’esecuzione di lavori di ripristino di una struttura unica nel suo genere sull’intero territorio metapontino e non solo.

2704/2022

Leonardo Rocco Tauro
Consigliere comunale
Montalbano – La Città che Vogliamo

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