Pubblichiamo a seguire un comunicato dei consiglieri regionali di Forza Italia contenente, come scrivono loro stessi, una “doverosa…difesa dell’assessore Leone”. Comprendiamo l’esigenza di fare quadrato da parte delle forze di maggioranza e, nel caso specifico dei colleghi di partito, intorno ad un proprio uomo di governo.

Ma sarebbe molto utile ed efficace farlo con dati alla mano per contestare le evidenze di inefficienze e ritardi che ogni giorno vengono denunciate da più parti sul fronte sanitario (servizi ospedalieri, servizi sul territorio, tamponi, assunzione personale, tende Qatar, ospedali periferici, hotel covid, vaccini….) e che sono alla base anche della sciagurata decisione di chiudere le scuole primarie e secondarie di 1° grado a partire da oggi. Scuole che invece sono aperte nelle zone rosse, come ci riferiva poco fa al telefono un medico che opera in Piemonte.

Pensare di difendere Leone tornando a far polemica con il Presidente dell’Anci o per contestare al dott.Barile di dire liberamente la sua opinione….non pensiamo serva molto allo scopo e denota povertà di argomenti. Ma tant’è, ed aecco a seguire la nota integrale:

Gruppo regionale FI: infondate polemiche contro l’assessore alla sanità.

“Legittima e doverosa ci appare la difesa dell’assessore Leone, che seppur impegnato 24 ore al giorno nella gestione dell’emergenza, ha diritto e anche dovere, per trasparenza,di rivendicare le scelte sue e del presidente Bardi. Da oggi , come noto, entra in vigore l’ordinanza che ha previsto la chiusura delle scuole inferiore e secondaria sino al 3 dicembre 2020.

Decisione assunta responsabilmente e consapevolmente dal Presidente della Giunta Bardi.

Ci preme sottolineare la responsabilità di questa scelta, frutto è utile ripeterlo, della interlocuzione continua con la task force sanitaria, con i sindaci e con il mondo della scuola.

Come noto i dati dell’ultima settimana, con incremento evidente dei contagi, hanno indotto ad una scelta , che seppur dolorosa tenta evidentemente di arginare eventuali più drastiche misure che si ripercuoterebbero sull’intero tessuto economico-produttivo.

Cosi i consiglieri Piro, Bellettieri e Acito che sottolineano:

ci uniamo alla risposta dell’assessore Leone al presidente, ormai neanche più sindaco, dell’Anci Adduce, che ha palesemente contraddetto se stesso per il solo gusto della polemica.

Dopo essersi dichiarato favorevole alla chiusura, infatti, ha dopo 24 ore fatto un passo indietro, dimostrando a questo punto un probabile scollamento tra i componenti dell’Anci e il presidente.

Sarebbe auspicabile maggiore prudenza in questa fase da parte dei sindaci, che spesso hanno richiesto chiusure generalizzate, salvo poi criticare l’organo regionale che deve essere sovrano in questo momento. Un esempio di comunicazione schizofrenica ci è arrivato da un sindaco, che prima ha criticato duramente la scelta di chiusura delle scuole, in linea peraltro con le dichiarazioni discutibili del dott. Barile, salvo poi lanciare allarmi per la positività di un’alunna della scuola media.

La polemica , dovrebbe lasciare il passo alla collaborazione, come ci permettiamo di ricordare anche al dott.Barile, che in quanto componente della task force regionale, avrebbe potuto mantenere un atteggiamento più equilibrato e onesto nel rilasciare dichiarazioni critiche agli organi di stampa.

È infatti del tutto evidente, come dimostrato dai verbali delle riunioni, che le scelte del presidente Bardi nascono dall’ascolto e dal confronto con i tecnici che sin dall’inizio dell’emergenza hanno affiancato il dipartimento sanità fornendo dati e consulenze competenti sulla materia.

Ci auguriamo che la chiusura di due settimane delle scuole, possa farci fare un passo concreto verso la diminuzione dei casi di covid, e ci auguriamo ancor più che tutti rispettino il lavoro dell’organo regionale, che evidentemente agisce anche in ossequio e in rapporto costante con il governo nazionale.

Ricordiamo, altresì, che il meritorio lavoro dell’assessore alla sanità, sta consentendo di mantenere ancora salda una situazione che in altre regioni ahimè ha già trovato epiloghi più drammatici, come riportato quotidianamente dalle immagini dei telegiornali.”