L’uscita calcolata ,secondo alcuni, per parlare a suocera perchè nuora intenda…, del sindaco Raffaello De Ruggieri per le prossime elezioni comunali, ha avuto il merito di rimettere in moto i meccanismi farraginosi della politica locale che tenta di correre ai ripari. E la domanda sorge spontanea: Dimona candidata a sindaco, De Ruggieri a sorvegliare che la progettazione di alto profilo vada avanti, ma finirà proprio così? Strategie per il ballottagio o viene fuori una testa, pelata o dalla chioma fluente, magari con permanente, che metta insieme i tanti pezzi del centrosinistra senza programmi, direzioni e con vecchie ruggini e rancori da ricomporre. Vedremo. E la cosa, da quanto abbiamo verificato tra ‘rimbalzi’ dalla Capitale, sponde potentine e cenacoli locali, dovrebbe rimettere in moto anche il centrodestra e la Lega, in particolare, che come da accordi romani deve esprimere il candidato sindaco. Se Piergiorgio Quarto, sottovalutato da quanti sono abituati ad alleanze ”aggiranti” per puntare al sodo a Matera come in Regione per difendere posizioni di rendita o acquisirne di nuove, continua a ripetere che in via Anzio ci sta bene e lì è intenzionato a fare bene con un ruolo assessorile https://giornalemio.it/politica/piergiorgio-non-e-fesso-e-resta-dove/, il centrodestra potrebbe ritornare su una candidatura di area o tirar fuori il nome dell’imprenditore che pensa in grande. E la cosa potrebbe maturare con la benedizione di tutti o quasi. Del resto basta guardare a quanti sono rimasti fuori da equilibri e rappresentatività in giunta, consiglio regionale ed enti subregionali e la soluzione è trovata. A meno che non si decida di lasciare le cose come stanno. Ma dipende da Roma e dalle strattonate a giacche e giacchette rivolte a quanti nella Capitale dovranno decidere per Matera. E questo potrebbe avere un peso nella considerazione dei materani, che hanno visto via via – per un motivo o per un altro- veder diminuire autonomia e potere decisionale della nostra Città. Ancora qualche giorno. Le liste si presentano tra il 18 e il 21 agosto c’è tempo. Non ce n’è per le osservazioni e per i commenti di quanti come il consigliere Daniele Fragasso (Lega) hanno condannato la decisione del sindaco di annunciare la sua candidatura a consigliere e quella a sindaco dell’assessore Dimona. Un colpo basso…E con un invito a occuparsi della normale amministrazione. Copione già visto in altri contesti. Se ne parlerà, manco a dirlo in campagna elettorale.

LA NOTA DI DANIELE FRAGASSO
Troviamo fortemente inopportuno e sconveniente quanto accaduto questa mattina a Palazzo di Città. Che il sindaco lanci la propria campagna elettorale da consigliere comunale (una retrocessione figlia degli scarsi risultati amministrativi ottenuti in questi cinque anni) affiancato dall’assessore Di Mona (presentata come possibile candidata sindaco) nell’ufficio istituzionale del sesto piano, è l’ennesimo arrogante privilegio che lui e la sua giunta si sono concessi. Avrebbero potuto tenere questa conferenza stampa magari al circolo “La Scaletta” o in una hall di un albergo ma l’utilizzo personale della casa di tutti è una scelta di basso livello istituzionale. Oltre all’inadeguatezza della sede in cui tale conferenza stampa è avvenuta, è evidente e comprensibile da tutti il conflitto che si crea allorquando gli stessi attori ancora oggi, domani e probabilmente fino ai primi giorni di settembre, continueranno a deliberare per il bene (?) della città innescando ovvie perplessità su quanto il loro operato possa essere per i reali bisogni cittadini o per la propria campagna elettorale.
Ci auguriamo, ma a questo nutriamo forti dubbi, che nelle prossime settimane la giunta De Ruggieri si limiti ad occuparsi dell’ordinaria amministrazione nel rispetto delle regole della democrazia e nel decoro di una corretta e lecita campagna elettorale.

Consigliere comunale

Daniele Fragasso (LEGA)