La nostra Costituzione è bella, garantista, con tanti ottimi e sani principi che spesso restano sulla carta come l’articolo 1…sulla Repubblica democratica fondata sul lavoro. E con la disoccupazione dilagante, il precariato, la flessibilità e il sommerso favoriti da patti leonini tra governi permissivi e accondiscendenti verso le istanze di alcune associazioni imprenditoriali e sindacali, che hanno annullato con un colpo di spugna o ignorato le conquiste dei lavoratori , sembra proprio una enunciazione fine a sè stessa. Tanto più che si è fatto poco o nulla per redigere (lo si attende da 30 anni buoni) un nuovo modello di sviluppo industriale,per collegare domanda a offerta di lavoro e per contenere l’emigrazione intellettuale e la delocalizzazione delle imprese. E allora giungono puntuali e pertinenti richieste, sul diritto lavoro, come quella del giudice della Corte Costituzionale Giulio Prosperetti che a Matera ha incontrato gli studenti delle medie superiori sul tema “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle scuole” rispondendo alle loro domande e alla presenza dellala coordinatrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Claudia Datena, della dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Matera, Rosaria Cancelliere,della dirigente scolastica del Liceo Scientifico”Dante Alighieri” di Matera Maria Luisa Sabino, della ’assessore all’istruzione del Comune di Matera, Marilena Antonicelli e della consigliera provinciale con delega alla Cultura Anna Maria Amenta .

“Il ruolo dei giuristi e della Corte costituzionale in particolare -ha detto Prosperetti- è quello di ricavare dalla Costituzione tutto quello che ci puo’ dare. Finora è stato tutto interpretato in termini di libertà, dignità, ma ci sono alcune norme che secondo me hanno un valore precettivo. Per esempio il diritto al lavoro che normalmente è stato interpretato come un diritto di libertà. Invece credo che possa essere costruito come un diritto pretensivo vero e proprio. Si dovrà, quindi, trovare il modo per obbligare le istituzioni a dare lavoro. Non solo a concedere la libertà di lavoro. Credo che sia il messaggio più importante da trasmettere e in una situazione particolare del Paese. Sono stati aboliti i lavori socialmente utili che,invece, rappresentavano una situazione in contesti di grave disoccupazione”. Quanto ai valori da trasmettere il giudice ha indicato i valori egalitari e di rispetto della persona.”Siamo in una fase -ha aggiunto Prosperetti- in cui in Europa nascono movimenti xenofobi, antirazzisti e quindi il messaggio della Costituzione è quello di combattere le discriminazioni, garantire l’uguaglianza e in definitiva tutti i valori che hanno costituito la nostra civiltà”. Ha detto di essre d’accordo per far conoscere la Costituzione attraverso l’educazione civica nelle scuole , ma ha evidenziato la carenza di insegnanti da formare. ” Sono d’accordo – ha aggiunto- il problema sarà quello di reclutare gli insegnanti. perchè a suo tempo era stata introdotta l’educazione civica ma non c’erano gli insegnanti dedicati. Era affidata alla buona volontà di qualche insegnante di scuola e letteratura di compiere questo approccio. Dovrebbe essere,invece, non solo l’educazione civica, ma anche i fondamenti del diritto perchè i ragazzi arrivano a 20 anni senza aver avuto un impatto con la normativa che,invece,condiziona e guida tutta la realtà sociale”. Più chiaro di così…La parola al legislatore se ne avrà tempo e voglia.