Ci sono i soldi, forse non bastano, ma a ben vedere ci son carenze funzionali che ne limiteranno l’uso ai giovani ferrandinesi. E così il gruppo civico ”Questioni Ferrandinesi” – come ci segnala Leonardo Recchia – si è preso la briga di radiografare, con tutte le valutazioni del caso, impianto per impianto cosa è previsto dai progetti e cosa è rimasto fuori per un motivo e per un altro. Il quadro che ne viene fuori è una controrelazione per rimediare e migliorare funzionalità e fruibilità delle opere. Serviranno risorse e programmazione. Tutto e subito? Forse, chissà. Problemi vecchi e nuovi che coinvolgono le eredità di diverse gestioni politiche. Ma ora tocca all’attuale Amministrazione ripiegarsi su quanto segnalato. Si attendono, lo abbiamo fatto, chiarimenti e atti conseguenziali.

STRUTTURE SPORTIVE – ANALISI E PROPOSTE

Il gruppo civico Questioni Ferrandinesi, avendo a cuore lo sport, ha condotto un’approfondita analisi della situazione dello sport e delle strutture sportive a Ferrandina, attualmente piuttosto carenti e fatiscenti.

Vi sono sport come il basket, il volley ed altri che vengono da anni svolti in condizioni assolutamente precarie o come l’atletica, per le quali non esistono strutture, nonostante il crescente numero di praticanti oppure come il calcio, praticato da centinaia di ragazzi, che da anni viene praticato con strutture inadeguate.

Occorre, dunque, ammodernare e migliorare le strutture esistenti, per consentire la pratica del maggior numero possibile di discipline sportive, al maggior numero possibile di persone di tutte le età. Bisogna, però, darsi delle priorità, partendo dagli sport più popolari e più praticati nella nostra comunità e dalle discipline in fase di sviluppo.

COMPLESSO SPORTIVO SANTA MARIA

Si tratta di un progetto di circa un milione di euro, finanziato con mutuo del Credito Sportivo.

L’inizio dei lavori arriva con enorme ed ingiustificato ritardo, dopo dichiarazioni e promesse non mantenute.

Ma oltre all’enorme ritardo e ad una serie di problemi connessi con l’appalto dell’opera, dall’analisi del progetto appaltato emerge una serie di carenze e criticità, anche molto gravi, che potrebbero compromettere la fattibilità complessiva dell’opera e la sua omologazione fino alla serie D secondo le normative FIGC-LND.

Tra le CARENZE REGOLAMENTARI evidenziamo il fatto che nel progetto non sono previsti la separazione delle tifoserie, l’impianto audio e di videosorveglianza per la sicurezza, le panchine con numero di posti non inferiore a 15, la panchina per il 4°uomo, la separazione degli accessi fra Palazzetto dello Sport e campo di calcio.

Tra le CARENZE FUNZIONALI rileviamo il mancato adeguamento degli spogliatoi (che notoriamente sono già oggi largamente insufficienti e poco funzionali), l’assenza di almeno due corsie intorno al rettangolo di gioco (utili per jogging e training team e per preservare il rettangolo di gioco), la mancanza di reti parapalloni dietro le porte e sul recinto esterno area sud (assolutamente necessarie data la vicinanza di una strada e di una rotatoria dove si potrebbero creare situazioni di pericolo e di danni a terzi a causa della fuoriuscita dei palloni).

Nel progetto rileviamo, inoltre, la presenza di un campo di beach-volley (poco adatto al contesto perché a ridosso del campo di calcio a 11), di una fossa per il salto in lungo e di un rettilineo di atletica da 115 metri (che resteranno, secondo noi, del tutto inutilizzati, come dimostra l’esperienza del Campo Cappuccini).

Anche il campo di calcio a 5, funzionale ed adatto anche al settore giovanile, presenta delle carenze funzionali come la mancanza di recinzione, di illuminazione separata e di copertura.

Infine per quanto riguarda il terreno di gioco (cuore di tutto l’intervento) c’è un aspetto molto critico che emerge dal confronto con tecnici esterni esperti. Analizzando impianti analoghi al nostro e tenendo conto del forte ribasso d’asta, si arriva alla conclusione che potrebbero essere insufficienti le somme disponibili per la realizzazione di un terreno di gioco ottimale, con erbetta sintetica di ultima generazione, sottofondo e drenaggio!

Tutte queste carenze fanno temere fortemente per la fattibilità, la fruibilità e la qualità finale dell’opera.

Purtroppo fino ad ora non è stato possibile illustrare le nostre proposte per la totale mancanza di confronto da parte dell’amministrazione ed il mancato coinvolgimento degli addetti ai lavori e delle associazioni.

PALAZZETTO DELLO SPORT

Anche sul palazzetto esistono numerose criticità. Per i ripristini interni (porte, sanitari, caldaie, terreno di gioco) è prevista una cifra irrisoria (circa 35mila euro) e per il terreno di gioco appena 5mila euro per rattoppi! Nello stesso tempo non sono previstiarredi, né attrezzature (per basket, volley, calcetto, pallamano, ginnastica, arti marziali ecc.), né segnaletica, né l’impianto voce e di videosorveglianza, né verifiche strutturali ed illuminotecniche, con il rischio di tenere ancora per molto tempo la struttura chiusa ed inutilizzabile.

ALTRI IMPIANTI

Nel frattempo si prevede di spendere ben 250mila euro per il completamento del campo da tennis e di realizzare un secondo campo di beach-volley nella villetta E.Mattei (accanto al bar Mirage), un’area espressamente destinata ai bambini e quindi del tutto inadatta ad accogliere quel tipo di impianto sportivo.

Per brevità non trattiamo le problematiche riguardanti il Campo Cappuccini e altre strutture sportive (come via Don Luigi Sturzo), rinviando le nostre proposte di merito e migliorative ad un prossimo incontro pubblico sullo sport, al quale invitiamo sin da ora l’amministrazione, gli sportivi e tutti i cittadini.

Ferrandina, 27-11-2019 Questioni Ferrandinesi