martedì, 27 Febbraio , 2024
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Il Consiglio comunale di Matera si attivi per la cittadinanza onoraria a Julian Assange.

Roma è stata la prima capitale nel mondo a conferire a Julian Assange la cittadinanza onoraria con la delibera approvata il 17 ottobre scorso. Tra i primi firmatari della mozione 83/2023 ci sono Virginia Raggi (M5S), ex sindaca di Roma, e altri quattro consiglieri comunali M5S: Daniele Diaco, Linda Meleo, Antonio De Santis e Paolo Ferrari della Lista Civica Virginia Raggi. Una decisione che segue quella annunciata per il giornalista australiano da Napoli, in Consiglio Comunale, il 28 settembre scorso. Così come  aveva fatto Reggio Emilia, lo scorso 18 settembre, e tanti altri piccoli comuni lungo tutta la Penisola. Il primo in assoluto è stato Lucera (in provincia di Foggia) il 28/6/2022, mentre il 16 ottobre Perugia gli ha dato l’asilo politico. Perchè Matera no? A proporlo nella nota che segue è l’articolazione materana del movimento “Schierarsi” fondata da Alessandro Di Battista. Una proposta che ci auguriamo venga valutata nel merito di una vicenda che vede la detenzione di un giornalista essenzialmente per aver fatto il proprio mestiere ed aver svelato vicende che altrimenti ai cittadini sarebbero stati tenuti nascosti. La vicenda Assange è strettamente connessa alla esistenza di una vera democrazia in cui la stampa deve essere libera rispetto al potere di cui deve poter svelare tutto. Vantarsi di essere Stati democratici e tenere in galera chi quella democrazia ha esercitato in funzione del proprio ruolo è una contraddizione che ci riguarda tutti. Ecco a seguire il comunicato diffuso dalla Piazza di Matera di Schierarsi.

Il Consiglio comunale di Matera si attivi per la cittadinanza onoraria a Julian Assange. “La crisi umanitaria che agita il Medio Oriente in questi giorni mostra ancora una volta, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza della comunicazione, della circolazione delle notizie e delle informazioni. Il pensiero, quindi, non può che andare a Julian Assange, oramai internazionalmente riconosciuto quale paladino della trasparenza e della libertà di informazione. Julian Assange è un giornalista ed editore australiano, programmatore ed attivista per la trasparenza sin dal 2006, anno di fondazione di Wikileaks. Questa organizzazione ha sfruttato le risorse della rete, ha utilizzato per prima la crittografia per proteggere chi, come i whisterblowers, forniva importanti informazioni, violando anche il segreto di stato quando questo veniva usato per nascondere crimini e garantire impunità ai potenti. Ha dato un notevole contributo all’informazione per il pubblico interesse e per la difesa dei diritti umani, ottenendo diversi riconoscimenti e premi giornalistici. La sua storia, con il tentativo di infliggergli una pesantissima condanna da parte degli USA, rischia di diventare un monito per il giornalismo di inchiesta internazionale: colpirne uno per educarne cento. Per questa ragione sono innumerevoli, a livello internazionale, le azioni, le iniziative, le sollecitazioni, le denunce di privati cittadini, associazioni e persino istituzioni pubbliche che stanno facendo di tutto per far si che non cali il silenzio sulla vicenda giudiziaria di Julian Assange. Anche la Piazza di Schierarsi di Matera vuole attivarsi per ricordare all’opinione pubblica quanto sta accadendo a Julian. Per questa ragione siamo a lanciare un invito ed una proposta al Consiglio comunale materano: ASSEGNATE A JULIAN ASSANGE LA CITTADINANZA ONORARIA DI MATERA, GIA’ CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 E CITTA’ DELLA PACE. Sarebbe un segnale forte, l’ennesimo, per dimostrare il sostegno alla libertà di informazione, alla trasparenza. Invitiamo i consiglieri comunali materani, quelli volenterosi, quelli impegnati ogni giorno nel promuovere la trasparenza e l’impegno civico, ad attivarsi per avviare il percorso di riconoscimento della cittadinanza onoraria per Julian Assange. Come Piazza di Schierarsi Matera saremo al loro fianco in questa azione simbolica che servirà a dare ancora più risalto e coraggio a chi rischia oltre 100 anni di galera, per aver denunciato ingiustizie e crimini di guerra. Siamo sicuri che ci saranno consiglieri comunali disponibili ad accogliere il nostro appello, facendosi portatori di un messaggio trasversale che unisca l’intero consiglio comunale in una proposta che va al di là degli schieramenti.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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