Il risultato elettorale delle regionali in Abruzzo ha segnato la sconfitta del centro sinistra che la governava, ad opera del centro destra.

Infatti, nel 2014 Luciano D’Alfonso a capo del centrosinistra vinse con il 46,3% sul candidato del centro destra Giovanni Chiodi che si fermò al 29,26; nelle elezioni di ieri ha vinto Marco Marsilio a capo del centro destra con il 48% sul candidato del centro sinistra Giovanni Legnini che si è fermato al 31,2%.

Ma se questi sono i dati come si fa a scrivere: “Non c’è dubbio che le elezioni abruzzesi ci consegnano un importante segnale di rifioritura del centro-sinistra“?

Non è uno scherzo, non ci credevamo nemmeno noi, ma è quanto trovate scritto nell’incipit del comunicato stampa che pubblichiamo a seguire a firma di tre esponenti del PD lucano: Roberto Cifarelli, Vito Giuzio e Cosimo Muscaridola.

L’unica spiegazione è che il testo sia stato buttato giù dopo un lauto pasto innaffiato da un abbondante e ottimo aglianico. Si scherza, ovviamente.

Ma se così non è, c’è una sola ipotesi che potrebbe aver spinto a considerare come segnale positivo la debacle elettorale abruzzese da parte dei firmatari dem del comunicato,  ovvero la convinzione (sondaggi riservati?) di essere qui in Basilicata su percentuali ancora più basse di quelle abruzzesi. E comunque di avere già perso la partita.

Ovviamente nessuno lo ammetterà mai. Sebbene la decisione di organizzare questi enormi squadroni (10 liste nel materano e 10 nel potentino) di rastrellatori di voti è abbastanza eloquente di tale timore. Più candidati, più voti di familiari e amici bloccati è l’equazione vincente che si è pensato di elaborare. Ma siamo davvero sicuri che si arriverà così ad una automatica moltiplicazione dei voti?  E poi, perchè lo stesso numero di liste e per due province così enormemente differenti in numero di Comuni? Altro mistero.

Comunque, tornando al comunicato stampa, con esso si prova a rilanciare la palla d’assist che ha fornito Nicola Zingaretti (candidato alle primarie per la segreteria nazionale) (https://giornalemio.it/politica/zingaretti-a-pd-basilicata-cosi-si-perde-fate-un-passo-indietro/) con un invito ai recalcitranti che -dentro e fuori il PD lucano- si oppongono al Pittella bis a far dietrofront e ad accodarsi a quanti invece lo sostengono perchè, convinti che: “Marcello Pittella il candidato più autorevole e più popolare“.

E con lui, solo con lui, “Rivincere in Basilicata è più che possibile.

Lacorazza, Santarsiero, Spada, Chiurazzi, Speranza…..se ci siete, leggete e poi…… battete un colpo!

Comunque, per la cronaca. Zingaretti ha detto “facciano tutti un passo indietro e si lavori innanzitutto con un obiettivo, quello di arrivare a una candidatura unitaria che dia un segnale al nostro popolo e al nostro elettorato per essere credibili“, non ha detto di confluire su Pittella.

COMUNICATO STAMPA

Non c’è dubbio che le elezioni abruzzesi ci consegnano un importante segnale di rifioritura del centro-sinistra, e fa bene Nicola Zingaretti a sottolinearla come la rotta strategica da seguire per rilanciare la presenza e l’iniziativa del Pd e favorire una rapida fuoriuscita del Paese dalla spaventosa e disastrosa avventura nella quale lo ha scaraventato il governo populista gialloverde.

Sacrosanto l’invito che Zingaretti rivolge alle forze del centro-sinistra lucano perché persistenti sentimenti divisivi non pregiudichino le grandi potenzialità di una grande battaglia unitaria per confermare una guida riformista e progressista alla Regione Basilicata.

E’ un invito che facciamo nostro e che rivolgiamo per l’ultima volta a coloro che ancora si attardano in tatticismi e pregiudiziali e che invece hanno ancora la possibilità di rendersi coprotagonisti di una esaltante impresa democratica.

E’ in avanzata fase di costruzione un’alleanza ampia e plurale, che conta già su 10 liste in provincia di Potenza e su altre 10 in provincia di Matera e che individua in Marcello Pittella il candidato più autorevole e più popolare alla Presidenza della Regione: una vasta mobilitazione democratica che è del tutto irragionevole rimettere in discussione sulla base di riserve personalistiche, se non di vieti settarismi.

Rivincere in Basilicata è più che possibile. Abbiamo ancora pochi giorni per tracciare i confini della coalizione e per schierare sul campo lo schieramento di forze più inclusivo e rappresentativo.

Noi ci lavoriamo ancora con impegno e fiducia, nella speranza che saranno anche altri a scegliere nelle prossime ore di stare sulla strada larga dell’unità anzichè persistere in logiche minoritarie senza futuro”.

Roberto Cifarelli
Vito Giuzio
Cosimo Muscaridola

…..comunque i tre esponenti del PD sono in buona compagnia perchè anche i Verdi di Basilicata affermano che “Le elezioni abruzzesi hanno detto che il centrosinistra può rinascere…“. Ecco a seguire anche il loro comunicato:

COMUNICATO STAMPA FEDERAZIONE DEI VERDI DI BASILICATA

“Ci sono dei momenti nella vita del Paese in cui la politica è chiamata a dare il meglio di sé in termini di responsabilità, di mediazione e anche di rinunce personali. Per la Basilicata è arrivato il momento di dimostrare che il centrosinistra ha una classe politica degna di questo nome, capace cioè di ritrovare, sia pure in estrema emergenza, le ragioni per rimettersi insieme.

Le elezioni abruzzesi hanno detto che il centrosinistra può rinascere, a determinate condizioni. dimostrando compattezza e portando avanti le vere ragioni che hanno portato migliaia di persone a riconoscersi in questa compagine, nei suoi valori e anche nei suoi uomini. Tutto questo è stato messo in crisi da una lotta acerrima interna ad alcune componenti, il cui portato evidente è di non fare del centrosinistra una forza competitiva nella prossima elezione di marzo, i verdi di Basilicata ritengono che la lettura del voto abruzzese metta in primo piano una deriva anti democratica che sta avanzando, giorno dopo giorno, passo dopo passo, prevaricazione dopo prevaricazione e che è compito di uomini e di forze cresciuti sui valori della Costituzione italiana affrontare e sventare nelle urne questa minaccia latente. Di fronte a questa prospettiva valoriale e a questa emergenza politico-democratica, ogni ragione personale, ogni primazia, ogni veto, ogni chiusura, da qualsiasi parte provenga, è da considerarsi un atto di irresponsabilità. La proposta dei verdi è di avere il coraggio di riunire tutti e di alzarsi con una decisione unitaria, qualsiasi essa sia.

A queste condizioni i verdi saranno della partita.”

Pino Brindisi

Portavoce regionale