E alla fine il pressing di Silvio Berlusconi sul centro destra sembra aver ottenuto un primo successo, quello di essere stato scelto, al termine del vertice di oggi pomeriggio a Roma, come candidato ufficiale alla Presidenza della Repubblica. Se sarà vera gloria lo vedremo nelle prossime puntate….

Sicuramente nessuno tra i convenuti avrebbe potuto dirgli di no, visto quanto loro debbano a questa figura che li ha portati alla vittoria e al governo in tutti questi anni, grazie anche alla potenza di fuoco del suo personale potere mediatico e finanziario.

Certo, sarà pure che Meloni, Salvini, il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, il segretario Udc Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi (Nci) e Luigi Brugnaro di Cambiamo (che hanno partecipato all’incontro con il candidato) abbiano “il diritto e il dovere” di candidare Berlusconi.

Ma dovrebbero spiegare come  questa alta carica -che deve rappresentare degnamente tutti gli italiani- possa essere assunta da chi ha subito una sentenza di condanna (diventata definitiva nel 2013) per frode fiscale (https://www.corriere.it/politica/13_agosto_29/berlusconi-sentenza-integrale_f3744276-10b7-11e3-abea-779a600e18b3.shtml), pur volendo sorvolare sui processi in corso, le leggi ad personam che l’hanno  di fatto salvato da tanti altri guai giudiziari.

Ma è una evidente pretesa pretestuosa la nostra essendo avanzata a chi in un passato non molto lontana ha fatto finta di credere in Parlamento che una ragazza minorenne che partecipava ai festini di questo anziano signore che oggi si propone al posto di Mattarella e prima ancora di Pertini fosse nientepocodimeno che nipote di Munarak.

Vedremo se -ammesso e non concesso- che alla fine questa candidatura venga sostenuta sino in fondo dal centro destra se, con l’aiutino di ben noti corsari della politica e volenterosi “scoiattoli” del gruppo misto, l’ex cavaliere coronerà il sogno di assurgere al colle più alto. E forse sarà la volta buona che vedremo anche delle “corazziere” presidiare il prestigioso ingresso.

Ed ecco la nota congiunta delle forze di centrodestra al termine del vertice svolto a Roma:
“Il centrodestra, che rappresenta la maggioranza relativa nell’assemblea chiamata a eleggere il nuovo capo dello Stato, ha il diritto e il dovere di proporre la candidatura al massimo vertice delle istituzioni. I leader della coalizione hanno convenuto che Silvio Berlusconi sia la figura adatta a ricoprire in questo frangente difficile l’alta carica con l’autorevolezza e l’esperienza che il Paese merita e che gli italiani si attendono. Gli chiedono pertanto di sciogliere in senso favorevole la riserva fin qui mantenuta”.