Una conferenza stampa -quella andata in onda ieri a reti unificate- del bullizzatore seriale degli italiani, con cui -lui medesimo- ha finalmente chiuso la ridicola telenovela iniziata più di un mese fa (con, un giorno si ed un altro pure, ad annunciare il ritiro di due ministre….come fossero dei pacchi di sua proprietà), da seppellire con una risata, se non ci fosse per lo mezzo la vittima sacrificale: il Paese.

Vedere questo personaggio, squalificato agli occhi della stragrande maggioranza del Paese perchè assolutamente inaffidabile e bugiardo come la cronaca ha dimostrato, che fa il saputello con la pretesa di spiegare al mondo cosa sarebbe “la politica” è roba da far sganasciare dalle risate.

Da che pulpito! Uno che ha tradito tutti coloro con cui è stato. Ha fallito su tutto il fronte su cui si è impegnato. E’ stato bocciato sonoramente dagli italiani al punto che aveva promesso (lui e diversi suoi sodali) di abbandonare la politica. Lui, proprio lui, vorrebbe autoproclamarsi maestro di politica? Roba da matti.

Infatti, gli mancava solo uno scolapiatti in testa per rendere bene mentre recitava quel continuo compiacente autoincensamento alla marchese del Grillo : io sono io e voi non siete un c…! O grulli, io faccio nascere i governi e li uccido! Voi non sapete fare una mazza mentre io so tutto! Quindi, o fate come dico io oppure vi faccio lo sgambetto!

Bene ora ha dato fondo a tutto il suo smisurato ego. Con la tenuta in ostaggio del governo, per un mese ha goduto del palcoscenico tutto per lui ed ha detto di tutto e di più per provare a giustificare questo killeraggio del governo provocando una crisi di cui il Paese proprio non ne avvertiva l’esigenza e che nessuno gli potrà mai perdonare.

Ha fatto tutto da solo, altro che “lite” o “rissa” tra lui e Conte come si vorrebbe falsamente accreditare. Mentre lui e i suoi “bravi” parlavano e sparlavano del Presidente del Consiglio e degli altri colleghi di governo, nessuno gli ha mai risposto.

Dunque è evidente che la colpa di ciò che sta accadendo è sua e solo sua, come cantava in un suo successo degli anni settanta “Nunzio”, un cantautore della collina materana.

C’è da augurarsi ora che, come sembra debba accadere, che Conte e gli altri partiti “traditi” della maggioranza di governo facciano la cosa giusta.

Vadano in Parlamento, spieghino tutto di fronte agli eletti e al Paese, e chiedano un voto di fiducia/sfiducia.

Se Conte vedrà confermata la fiducia, con la esclusione dei voti di Renzi & C. che vanno cassati quali soggetti dannosi per il governo della cosa pubblica, bene, proseguirà il suo lavoro alleggerito di una zavorra inutile e fastidiosa. Il Parlamento è sovrano ed è lì che si fanno e si disfano i governi, non nei sottoscala di Rignano.

Se non c’è maggioranza, allora che si vada al voto. Il Paese vuole chiarezza.  La politica vuole chiarezza.

Se PD, M5S e Leu fossero in grado di tenere dritta questa barra, potrebbero -se non andasse in porto il raggiungimento di una nuova maggioranza senza IV- presentarsi agli elettori coalizzati e con Conte candidato alla carica di Presidente del Consiglio.

La migliore scelta per giocare la partita elettorale con la destra senza ulteriori logoramenti e con buone possibilità di spuntarla.