“I Verdi – Europa Verde di Matera aderiscono alla Giornata Nazionale di Mobilitazione Unitaria “#STOP5G” indetta per Sabato 20 Giugno 2020 da Alleanza Italiana Stop 5G e che, anche a Matera, è stata organizzata dal comitato locale presente in città.”

E’ quanto reso noto con un comunicato stampa che così prosegue:

“Riteniamo opportuno prendere posizione accanto ad una parte della società civile che manifesta la propria preoccupazione rispetto all’introduzione del nuovo standard di comunicazione wireless per gli impatti che questo potrebbe avere su ambiente e salute pubblica.

Come noto, la comunità scientifica sul tema è divisa tra chi denuncia gli effetti negativi di un aumento dell’inquinamento elettromagnetico che il 5G amplificherebbe, e chi invece li esclude ritenendo inconsistenti tali teorie.

E’ dunque assolutamente comprensibile che, difronte ad un problema così controverso, disorientamento e timori nell’opinione pubblica siano presenti e più che mai legittimi. Rispetto al 5G si registrano frenate sia a livello internazionale, addirittura da parte di alcuni governi, che a livello nazionale, con centinaia di amministrazioni locali contrarie alle sperimentazioni.

La ragione è da ricercarsi nella cronica mancanza di trasparenza e di piena consapevolezza su tutti gli aspetti caratterizzanti il 5G. Lacune inaccettabili che evidentemente sono presenti anche nel nostro contesto cittadino se si osserva che, solo alcuni giorni fa, alcuni consiglieri comunali hanno presentato una puntuale interrogazione che in sostanza rivendica chiarezza e corretta informazione.

Ma mentre da più parti si avanzano istanze di cautela, c’è da registrare, di contro, una evidente accelerazione affinchè dalla fase di sperimentazione, realizzata a macchia di leopardo sul territorio nazionale, si passi ad una applicazione effettiva del 5G per rendere operativo il nuovo sistema che promette una rivoluzione della connettività wireless.

La vogliono le aziende di telecomunicazioni che si sono aggiudicate le frequenze con un esborso a favore dello Stato di oltre 6 miliardi di euro; la auspica il dossier “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, redatto per il governo dal comitato di esperti in materia economica e sociale il quale, in riferimento al 5G, sostiene addirittura la necessità di “innalzare i limiti di elettrosmog” e di “escludere l’opponibilità locale”.”

Molti dei benefici che la tecnologia porterebbe –sostiene Vincenzo Altieri del consiglio direttivo dei Verdi materani – si potrebbero ottenere in forma del tutto sicura attraverso la rete cablata che però nel cosiddetto “ultimo miglio” richiederebbe dei costi che le aziende di telecomunicazioni non intendono sostenere, dimostrando, che c’è anche una questione di soldi a spingere verso il protocollo wireless del 5G. I Verdi materani chiedono che nella nostra Città la sfida del progresso vada fatta con messaggi chiari, forti e credibili, dotandosi di strumenti idonei al controllo, alla valutazione degli impatti, e propongono di fare un “PUNTO-ZERO” dell’elettrosmog che sia di riferimento per gli studi futuri, definendo precisi processi di monitoraggio che garantiscano il diritto fondamentale alla salute.”.

“E in effetti -si legge ancora nel comunicato stampa- gli interessi economici in ballo sono fortissimi ma per nessuna ragione possono essere anteposti alla sicurezza della popolazione né imposti con dictat inaccettabili che alimentano ancora di più diffidenza e timori. I Verdi – Europa Verde di Matera ritengono che lo sviluppo delle tecnologie debba essere realizzato nel pieno rispetto della tutela della salute pubblica e, dunque, subordinato a valutazioni scientifiche preventive ed approfondite.

Si invoca, dunque, l’indispensabilità del principio di prevenzione e precauzione che non è una richiesta vaga o astratta ma una impostazione saggia e responsabile a cui ogni amministrazione dovrebbe ispirarsi nell’interesse della propria comunità. Un atteggiamento che ogni genitore adotterebbe per tutelare i propri figli.”

Mario Montemurro, portavoce cittadino Verdi – Europa Verde chiarisce che “noi noi non siamo contro il 5G tout court, anzi, siamo decisamente favorevoli all’innovazione tecnologica, spesso valida alleata dello Sviluppo Sostenibile. Ma siamo ancor più fermamente a favore della tutela della salute dei cittadini e di tutti gli esseri viventi. E senza la tutela della salute, qualsiasi innovazione, anche se fosse ad impatto ambientale nullo e portasse sviluppo economico, non sarebbe Sviluppo Sostenibile”.