Il presidente dell’ ANCI Salvatore Adduce si fionda in una polemica che avremmo compreso, anche se non condiviso, in tempi normali, quando la contrapposizione politica utilizzava metodi ormai obsoleti, di altri tempi, per tentare di imporre la propria idea.
Non lo consentiamo, non lo possiamo permettere, in questo momento di grande emergenza, specie se si distorce volutamente, e irresponsabilmente, la verità per dare un significato al ruolo istituzionale ricoperto.”

Parte così a testa bassa l’attacco dei  consiglieri regionali di Forza Italia contro Salvatore Adduce reo di avere effettuato -nella sua qualità di presidente dell’ANCI-  “la difesa di ufficio del prezioso operato dei sindaci” intervento che viene derubricato dai consiglieri di maggioranza come un atto compiuto “strumentalmente” e “per una battaglia politica che distorce la verità mistificando il significato del comunicato del Presidente Bardi”.

Sarà, ma evidentemente i consiglieri di Forza Italia in questa loro “difesa d’ufficio” di Bardi sfuggono le diverse prese di posizione dei sindaci  che non l’hanno proprio presa bene (https://giornalemio.it/uncategorized/sindaco-di-bernalda-nessuno-pensi-di-mettere-bavaglio-ai-sindaci/).

Ma ecco il resto del comunicato stampa:

“La difesa di ufficio del prezioso operato dei sindaci, mai messo in discussione, non può essere strumentalmente utilizzato dal presidente Adduce per una battaglia politica che distorce la verità mistificando il significato del comunicato del Presidente Bardi.

L’italiano è una lingua eccezionale, che non lascia spazio ad interpretazioni se i concetti sono esposti in maniera chiara come si evince dal comunicato del Presidente Bardi: “ si invitano le SSLL ad astenersi… da dichiarazioni pubbliche…. al fine ultimo di garantire la privacy dei soggetti attualmente positivi al Covid”.

La difesa della privacy dei cittadini contagiati, delle vittime incolpevoli della pandemia, diventa oggetto di speculazione di basso profilo, come se fosse stata tolta la libertà di parola ai Sindaci.
La responsabilità, che deve coinvolgere tutti i soggetti che ricoprono ruoli istituzionali, comporta l’obbligo, in questa emergenza, di abbandonare qualsiasi identità di appartenenza partitica, per ricoprire, doverosamente e responsabilmente, il ruolo di identità istituzionale super partes, rinviando ad altra data la speculazione di parte.

Il presidente Adduce, questa volta, ha perso l’ occasione.”