In queste settimane di caldo agostano, a quello meterologico si è sommato un surriscaldamento politico all’interno della variegata maggioranza che sostiene il Sindaco Antonio Nicoletti, con dichiarazioni e controdichiarazioni che si sono diffuse a macchia d’olio sui media. Nuovi gruppi che reclamano posti in giunta, vecchi gruppi che quelle postazioni già occupano pur registrano distacchi di schegge incontrollabili. Insomma, la situazione non è per nulla tranquilla e qualche registrata sicuramente dovrà essere fatta. Ma a parte i lavori che sicuramente si svolgeranno nell’officina privata della maggioranza, magari lontani da occhi indiscreti, c’è un posto in cui tutto questo merita di essere discusso alla luce del sole: il Consiglio comunale. Ed è proprio ciò che i consiglieri di opposizione, con la nota che segue, chiedono al primo cittadino. “La compagine politica che sostiene il sindaco Nicoletti -si legge- sta attraversando una nuova fase di forte tensione. Ai continui mutamenti nella composizione e negli equilibri dell’aula si aggiungono ora nuovi posizionamenti interni, come quello dei consiglieri confluiti in Futuro Nazionale e successivamente nel Gruppo Misto, e rapporti sempre più problematici tra la Giunta e settori della sua stessa coalizione.
Per questo i consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale, affinché il sindaco Nicoletti riferisca pubblicamente sulla situazione politica determinatasi, sui reali confini dello schieramento di governo, sui rapporti con la Giunta e sulle eventuali modifiche all’assetto dell’esecutivo.
Il confronto non può continuare a svolgersi soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche, comunicati o interlocuzioni tra le diverse forze alleate. Nicoletti venga a riferire in Consiglio. La città ha diritto di sapere quale sia oggi il quadro politico sul quale il sindaco intende fondare la prosecuzione del mandato e se esistano le condizioni per garantire stabilità e continuità all’azione amministrativa.
La richiesta nasce dalla necessità di riportare il confronto nella sede istituzionale propria della rappresentanza democratica della città, anche alla luce delle importanti scelte che attendono Matera nei prossimi mesi.”

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