Matera in Azione, attraverso il suo coordinatore Giuseppe Gravela, scrive che “lancia un appello” al Sindaco Bennardi,  ma che in sostanza è una intimazione al primo cittadino: “basta chiacchiere e selfie, è tempo di mettersi al lavoro o di andare a casa. Ci dimostri, nei fatti, che merita la carica di Sindaco di Matera” oltre che un giudizio non proprio lusinghiero “Intorno a noi l’Italia ha ripreso a correre, ma la nostra città dopo un anno è ancora impantanata in un immobilismo imperdonabile.” E’ un punto di vista.

Ma, evidentemente contagiato dalla proverbiale spocchia calendiana, oltre alla solita solfa sugli incapaci (gli attuali amministratori, gli odiati M5S) il coordinatore arriva a dare addirittura un ultimatum “120 giorni (4 mesi)… è il tempo massimo che noi di Matera in Azione le diamo per dimostrare che è in grado di fare realmente qualcosa per la città che l’ha eletta Sindaco.”  E una domanda nasce spontanea: Un brivido di paura attanaglierà gli attuali inquilini del Palazzo di Città? Oppure, dinanzi a tale intimazione, Bennardi e i suoi reagiranno con la stessa fragorosa risata che ieri i parlamentari hanno riservato a Calenda di fronte a Conte che diceva “Leggo che il leader di Azione non ci vuole come alleati – perché ridete? – ma noi lo solleviamo dal dilemma e gli diciamo: ‘Non ti sforzare, forse non ti sei accorto che nessuno di noi si è mai dichiarato disponibile ad averti come alleato‘”?  Vedremo.

Ma ecco a seguire il testo integrale di quello che nelle intenzioni voleva essere un appello:

Dal 6 ottobre 2020 Domenico Bennardi ricopre la carica di Sindaco di Matera, ma da allora ad oggi abbiamo assistito solo a numerose promesse, all’approvazione dei provvedimenti provenienti dalla precedente amministrazione (criticata con futili slogan durante la campagna elettorale) e nulla di più.

Inoltre, a distanza di un solo anno dalla sua nomina, come se già non fosse sufficientemente amaro dover constatare l’incapacità amministrativa del Sindaco Bennardi e della sua maggioranza, i cittadini di Matera si trovano costretti ad assistere all’indecoroso spettacolo del classico rimpasto di giunta, tanto criticato dai moralisti pentastellati.

Negli ultimi giorni leggiamo sui mezzi di comunicazione locali la necessità di accontentare le forze politiche di maggioranza, di ricatti, di giochi politici, di prove di forza del sindaco e dei suoi consiglieri pentastellati contro gli altri 8 consiglieri di maggioranza, e di altre amenità di questo genere. Tutto questo per noi di Matera in Azione è del tutto inammissibile!

I cittadini Materani hanno bisogno di amministratori capaci di risolvere i problemi della città e non di politicanti dell’ultima ora che aggiungono ulteriori problemi ai numerosi già presenti. Non si può e non si deve vanificare il grande lavoro fatto con Matera2019 e si devono saper cogliere tutte le opportunità che le risorse del PNRR mettono a disposizione di chi sarà più bravo a presentare progetti dettagliati ed adeguati.

In tutta sincerità caro Sindaco Bennardi, con lei al comando, abbiamo davvero timore di perdere per sempre questo treno che passa una volta sola nella vita.

A tal proposito, per essere concreti e propositivi, le segnaliamo che il Ministero per la Transizione Ecologica (www.mite.gov.it) ha pubblicato i bandi destinati ai comuni in forma singola o associata per 2,6 miliardi di euro per investimenti in economia circolare, finanziati al 100%. Per i capoluoghi di provincia come Matera, con riferimento ad esempio alla linea A di intervento, si possono presentare fino a 10 progetti per un ammontare massimo di 1 milione di euro a progetto, per un totale di 10 milioni di euro. I progetti saranno valutati in base al livello di progettazione, ovvero i progetti migliori otterranno i finanziamenti.

A pochi giorni dal suo insediamento ha dichiarato che l’attuale sistema di raccolta differenziata non è il migliore possibile per la città di Matera (teoria che ci trova concordi) e che se lo avesse progettato lei lo avrebbe fatto in modo diverso. Ora Sindaco Bennardi ha la possibilità di dimostrarci che quello non era il suo ennesimo bluff, l’ennesima boutade a favor di telecamera. I fondi sono lì a portata di mano e se lei saprà fare il suo lavoro la gestione dei rifiuti nella città di Matera potrà raggiungere il livello di eccellenza che merita favorendo quei cittadini virtuosi e incentivando coloro i quali trovano difficile adattarsi a questa necessità.

Il termine per presentare i progetti di riqualificazione del sistema di raccolta differenziata è di 120 giorni (4 mesi) ed è il tempo massimo che noi di Matera in Azione le diamo per dimostrare che è in grado di fare realmente qualcosa per la città che l’ha eletta Sindaco. Se dovesse vanificare anche questa grande opportunità per la nostra città, sarà il caso di lasciare la poltrona che occupa a qualcuno di competente e capace e che, sia lei sia il movimento che la sostiene, evitiate di ripresentarvi alle prossime elezioni.

Essere il Sindaco della terza città più antica del Mondo, per noi anche la più bella, è di certo un onore riservato a pochi, ma come tale va meritato giorno dopo giorno con le azioni che si compiono e non solo con le parole che si pronunciano. Il tempo delle chiacchiere è terminato, questo è il tempo dell’Azione.”