martedì, 16 Luglio , 2024
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Gli assessori? Non bastano a placare gli appetiti! Bardi promette anche 3 sottosegretari!

Durante la conferenza stampa di questa mattina in cui è stata presentata a Potenza la nuova giunta regionale (https://giornalemio.it/politica/e-la-nuova-giunta-regionale-sarebbe-pronta-fuori-antezza/), per il cui parto ci è voluta così tanta fatica (circa 80 giorni dal voto), il presidente Vito Bardi ha promesso la moltiplicazione delle poltrone. Aggiungerà tre posti a tavola per soddisfare gli appetiti della sua maggioranza così composita e desiderosa di cadreghe. Non ci sono? Ce li inventiamo ex novo! Magia. Nel suo intervento ha infatti promesso che “Per quanto riguarda i Sottosegretari li proporrò alla prima giunta ma per la loro attivazione bisognerà apportare una modifica dello statuto. Ho appositamente mantenuto le deleghe che trasmetterò ai sottosegretari Senza portafoglio”. Non inganni quel “senza portafoglio” perchè queste tre nuove poltrone non saranno certo occupate “aggratis” ma le pagheremo care, tutti. Ovviamente, per tutto il resto sarà lamentata sempre la penuria di soldi. Ma per le loro poltrone no! Per quelle il pozzo è sempre senza fondo. Ci perdoni Bardi se non ci associamo alla sua infelice (e ridicola) richiesta fatta alla stampa, nel suo intervento, di “una critica positiva nell’interesse di governo”. Faccia lei, ci dica cosa gradisce sentirsi dire! Peccato che gli sfugge che l’interesse dei giornalisti deve essere sempre e solo quello della pubblica opinione, non di chi la governa. Per quanto a favore di quest’ultimo non ne manchino anche nel nostro piccolo panorama. Sarà il lavoro che svolgerà lui e la sua squadra nei prossimi mesi ed anni ad essere dirimente per la tonalità della “critica” che riceverà. Vedremo. A seguire l’intervento integrale di Bardi e quello degli assessori.

Nel corso della presentazione della nuova Giunta regionale, avvenuta questa mattina, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nella prospettiva della definizione dei punti programmatici qualificanti la nuova legislatura (con riferimento soprattutto al breve periodo), ha illustrato quelle che ha definito “le principali sfide che abbiamo dinanzi”. “Il primo obiettivo – ha detto Bardi sul tema sanità – è quello di tener sotto controlla la spesa sanitaria. Il secondo è l’attuazione del piano di medicina territoriale, anche in considerazione degli investimenti PNRR. Quindi bisogna dar corso al piano regionale e dar seguito e prospettiva, inoltre, alle iniziative intraprese con riferimento alla rete oncologica ed alla facoltà di medicina, e procedere alla revisione del sistema urgenze/emergenze”. Il presidente ha proposto la costituzione gruppo di lavoro tecnico -politico supporto della Presidenza”. “Questa legislatura – ha sottolineato il Presidente della Regione parlando della sfida industriale – sarà chiamata ad affrontare il processo di ristrutturazione dell’industria dell’automotive, gli esodi, la gestione dell’area di crisi complessa, l’implementazione della ZES Unica, il negoziato con la Commissione europea per ridefinire l’intensità degli aiuti per la Basilicata; la riqualificazione ed il rafforzamento in termini di servizi delle aree industriali e il loro sviluppo (attrazione di investimenti industriali) e la finalità innanzitutto produttiva di tali aree rispetto ad altre istanze. Si tratta di definire una strategia organica che individui tutti i tasselli del mosaico, innovi gli strumenti di sostegno aderendo maggiormente alle esigenze delle imprese, anche verificando l’opportunità di generare partnership per gli aspetti relativi alla finanza e al credito. Anche in questo caso occorre affrontare tutti gli aspetti incluso il rilancio dei centri per l’impiego per il ricollocamento di personale, la formazione, il sostegno alle assunzioni”. Bardi si è soffermato sul tema della sfida energetica: “L’obiettivo, come noto, è il raggiungimento dell’autonomia energetica e al contempo la generazione di benefici tangibili per la popolazione e per le imprese. Si tratta adesso di dare attuazione alla seconda fase dell’accordo con le Compagnie petrolifere erogando direttamente il gas alle famiglie tramite una organizzazione di scopo e di proseguire negli aiuti rivolti ai non metanizzati per l’autoproduzione di energia. Al contempo bisogna individuare le aree dove autorizzare impianti eolici e fotovoltaici e gestire questa fase tenendo conto delle esigenze di tutela del paesaggio, quale risorsa di altrettanto valore. Occorre dare l’avvio alle comunità energetiche a vantaggio delle imprese. Infine, e non da ultimo, – ha detto Bardi – vi è la necessità di rilanciare l’idroelettrico”. Sulla valorizzazione della risorsa idrica il Presidente della Regione ha detto che “compiuto il risanamento dell’Acquedotto lucano e dopo aver valorizzato la risorsa idrica anche a fini sociali con riferimento alle fasce più deboli della popolazione (bonus acqua) si tratta adesso di dare piena attuazione al piano industriale di Acquedotto lucano tenendo conto della necessità di avvalersi di ulteriori competenze al suo interno potenziandone l’organizzazione e l’efficienza e di continuare il negoziato con la Regione Puglia sul pregresso. Al contempo particolare attenzione va rivolta ad Acque del Sud spa e al disegno complessivo di governance tutelando gli interessi regionali. Specifica attenzione riveste il costo dell’acqua nelle aree industriali e i fabbisogni ed i costi relativi al mondo agricolo”. Un tema cruciale per lo sviluppo regionale, per Bardi, “è quello dell’attuazione dei piani e programmi in corso (Accordo di coesione, PNRR, Fondi comunitari). Si tratta di importi assai rilevanti da investire nell’arco di pochi anni (il PNRR, come noto, ha scadenza nel 2026). Registriamo grandi difficoltà nella fase di attuazione potenziando le capacità amministrative territoriali, In questa prospettiva il varo delle strategie territoriali (che supera la strategia Snai) ipotizza la creazione di “comunità territoriali” (sulla falsariga delle comunità montane e laddove non sia presente una Unione dei comuni) con autonome stazioni appaltanti a servizio delle comunità locali. Si tratta di verificare e valutare le soluzioni migliori, più prossime a questo obiettivo, capitalizzando il lavoro sin qui fatto. Il rischio, come noto, è il definanziamento dei progetti, relativamente al PNRR”. “Bisogna portare a termine il piano paesaggistico, – ha detto Bardi parlando del tema ambientale – superare le criticità derivanti dalla lentezza dei processi autorizzativi alla luce di un chiaro indirizzo politico prima che normativo, ridefinire il percorso per un più incisivo contrasto al dissesto idrogeologico, realizzare il Piano dei rifiuti”. Il presidente della Regione ha elencato, nel prosieguo, alcuni altri temi programmatici “di grande interesse” di cui dovrà occuparsi il governo regionale: lo sviluppo dell’agroindustria e della valorizzazione del patrimonio forestale; la sfida delle emergenze – protezione civile, con l’attenzione da riservare alle calamità ed alla protezione civile in un territorio fragile e a rischio; le innovazioni da apportare nell’organizzazione degli strumenti di supporto per l’attuazione delle politiche culturali (fondazioni etc.) in una accezione ampia, fattore ormai assai rilevante nella percezione della qualità della vita dei territori, fattore fondamentale per motivare ad una permanenza in regione. Bardi si è soffermato, infine, sulle infrastrutture e i trasporti: “Le connessioni con l’alta velocità, l’aviosuperficie, gli eliporti, il trasporto su gomma on demand, costituiscono una ulteriore frontiera. E trasversalmente la digitalizzazione, vera sfida della modernità, con l’ipotesi di una apposita Agenzia”. “Agli assessori – ha aggiunto il presidente Bardi – non chiedo competenze specifiche ma lealtà per portare avanti le azioni di governo. I temi che affronteremo sono complessi ma con lavoro di squadra e massimo impegno proveremo a dare le soluzioni migliori. Alla stampa chiedo una critica positiva nell’interesse di governo”. “Per quanto riguarda la nomina del Vicepresidente non esiste una regola che va al partito che ha preso più voti. Per quanto riguarda i Sottosegretari li proporrò alla prima giunta ma per la loro attivazione bisognerà apportare una modifica dello statuto. Ho appositamente mantenuto le deleghe che trasmetterò ai sottosegretari Senza portafoglio”.

PEPE: “RAFFORZARE LE INFRASTRUTTURE LUCANE”
È un onore e una responsabilità aver ricevuto la nomina a vicepresidente della giunta regionale della Basilicata. Ringrazio il presidente Bardi per la fiducia e assicuro da subito una collaborazione leale e propositiva”. Così Pasquale Pepe, neo-assessore alle Infrastrutture, Reti idriche, Trasporti e Protezione Civile, che rivestirà anche la carica di vicepresidente dell’esecutivo regionale. “Le deleghe che mi sono state affidate meritano un approccio programmatico e tempestivo al tempo stesso. Circa le infrastrutture e i trasporti, bisogna tirare fuori la Basilicata dall’isolamento e interconnettere i due capoluoghi con le comunità locali. Per le reti idriche, le cui criticità sono di grande attualità, bisogna riaffermare la priorità di approvvigionamento per la nostra regione, per ciò che concerne le necessità dell’agricoltura e della zootecnica. Mentre per gli usi domestici, bisogna ottimizzare il servizio e azzerare le perdite”. Nato nel 1975, avvocato, nel 2000 Pasquale Pepe viene eletto consigliere comunale di Tolve, dove è nato e vive, assumendo la carica di vice sindaco. Diventa sindaco nel 2005. È eletto nuovamente primo cittadino nel 2015 e riconfermato nel 2020. Tra il 2014 e il 2015 ricopre la carica di assessore all’ambiente del Comune di Potenza. Nel 2018, candidato con la Lega, viene eletto al Senato della Repubblica. Durante la XVIII legislatura ha fatto parte dell’VIII Commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, della II Commissione Giustizia, della IV Commissione Politiche dell’Unione Europea ed è stato vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia. Nel 2024 viene eletto consigliere regionale della Basilicata per il partito della Lega, di cui è commissario regionale.

                           CICALA: SI PARTE DALLE SFIDE E DALLE EMERGENZE
È per me un grande onore poter ricoprire, da oggi, la carica di assessore regionale della Basilicata alle Politiche Agricole e Forestali. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al presidente Bardi per la fiducia accordatami, al partito Fratelli d’Italia, alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e Forestale Francesco Lollobrigida. E ancora un grazie particolare ai tanti lucani che mi hanno sostenuto. Assumo questo ruolo con una forte consapevolezza delle sfide e delle emergenze che il settore agricolo affronta quotidianamente. Il mio impegno sarà caratterizzato da un ascolto attento e costante delle categorie interessate: imprenditori agricoli, associazioni di settore, le altre parti coinvolte con i responsabili degli Enti regionali. Ritengo anzitutto fondamentale creare una rete di comunicazione e collaborazione per individuare e risolvere le problematiche e le carenze, inoltre mi impegnerò nel proporre soluzioni concrete al fine di sostenere e valorizzare il mondo agricolo lucano. Sfide immediate ci attendono, in particolare l’emergenza cinghiali e la crisi idrica. Su questi due fronti ho già richiesto agli uffici del Dipartimento i dossier completi per poter affrontare tali emergenze con tempestività e decisione fin dal primo minuto del mio mandato. Il mio obiettivo è quello di lavorare instancabilmente per fornire risposte rapide e concrete alle necessità del settore agricolo, promuovendo lo sviluppo sostenibile e la crescita delle nostre comunità rurali. Grazie a tutti per la fiducia. Non c’è tempo da perdere: è il momento di lavorare insieme per il futuro dell’agricoltura lucana”. Curriculum Carmine Cicala, assessore con delega alle politiche agricole e forestali Nato a San Martino D’Agri (Potenza) nel 1973, cresce e vive a Viggiano. Laureato in Giurisprudenza, è imprenditore nel campo dell’edilizia presso l’azienda di famiglia. Precedentemente, dal 1999 al 2004, ha ricoperto la carica di consigliere del Comune di Viggiano. Eletto consigliere regionale nel 2019, dal 6 maggio dello stesso anno è stato presidente del Consiglio regionale della Basilicata e della Commissione regionale dei lucani nel mondo. Nel dicembre 2019 è nominato dalla Conferenza dei Presidenti alla guida del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e promozione della legalità. Nel 2024, candidato con Fratelli d’Italia, viene rieletto consigliere regionale.

                           CUPPARO: “ABBIAMO UN PROGRAMMA AMBIZIOSO”
Ringrazio il presidente Bardi e il mio partito per la fiducia che mi hanno accordato ancora una volta. Sono pronto a ripartire dal programma iniziato nella passata legislatura, con la consapevolezza del ruolo centrale svolto dai dipendenti del dipartimento per il raggiungimento degli obiettivi politici”. È quanto ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo, a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo governo regionale che si è svolta questa mattina a Potenza. “Abbiamo un programma ambizioso da portare avanti nei prossimi cinque anni assieme al presidente Bardi, agli assessori, al presidente del consiglio e agli altri eletti, ma soprattutto dobbiamo continuare a tenere vivo il rapporto con i cittadini che abbiamo il dovere di servire con tutte le nostre energie” ha concluso l’assessore. Francesco Cupparo : Nato nel 1956, geometra. Diventa consigliere comunale di opposizione di Francavilla in Sinni nel 1997 e poi sindaco nel 2016. Nel marzo del 2019 diventa consigliere regionale della Basilicata. A maggio dello stesso anno viene nominato assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione, istruzione e sport. Da aprile a ottobre del 2022 assume la carica di assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali. È stato anche amministratore unico di una società specializzata in prefabbricati in cemento, consigliere del dipartimento interregionale della Lega nazionale dilettanti di calcio, in rappresentanza delle regioni meridionali e presidente della squadra di calcio ASD Francavilla che dal 2005 milita nel campionato interregionale serie D di calcio. Candidato con Forza Italia, alle ultime regionali viene riconfermato consigliere e da ieri è assessore con delega ad Attività produttive, lavoro e formazione. Stazione unica appaltante della Regione Basilicata.

LATRONICO: AL CENTRO IL BENESSERE DEL CITTADINO
Il presidente Bardi ha raccolto il testimone di una legislatura che si è compiuta e ci consegna tracce programmatiche già definite. Come assessore all’Ambiente nella passata legislatura, ho lavorato per preservare l’ambiente e renderlo luogo di benessere. Lo stesso concetto di benessere intendo trasferirlo nella delega che mi è stata assegnata, affrontando i bisogni di salute e altre attività che considerino la persona nella sua interezza.

Dobbiamo lavorare perché la Basilicata sia davvero terra di benessere, considerando i bisogni di prevenzione e di assistenza delle persone e umanizzando i luoghi della cura che devono essere luoghi di accoglienza e di somministrazione di buone pratiche. In continuità con l’amministrazione precedente, porteremo a compimento il progetto Lucas, una grande campagna di prevenzione epidemiologica sia ambientale che sanitaria, che ha l’obiettivo di verificare e costruire una vigilanza sanitaria soprattutto nelle aree più ad alto rischio per la salute umana. In primo piano, dunque, la prevenzione, che non è solo diagnostica ma anche promozione di stili di vita corretti da trasferire negli ambienti sociali. Assumiamo l’impegno di definire all’inizio di legislatura il piano sanitario, per restituire fiducia ai cittadini ed agli operatori sanitari. Il benessere delle persone e la cura della salute sono i nostri obiettivi di cui avverto tutta la responsabilità morale prima che politica”. Lo dichara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la persona e Pnrr. Curriculum di Cosimo Latronico- Nato nel 1958, laureato in Scienze politiche, diventa sindaco di Nova Siri nel 1980 e rieletto fino al 1990. Consigliere regionale della Basilicata dal 1990 al 2008, anno in cui è eletto in Parlamento ricoprendo prima la carica di senatore dal 2008 al 2013 e poi la carica di deputato dal 2013 al 2018. È stato componente di diverse Commissioni, tra le quali la Commissione Bilancio e la Commissione Bicamerale Federalismo Fiscale. Nel 2022 viene nominato assessore all’Ambiente ed energia nella giunta regionale lucana. Nelle elezioni regionale del 2024 è rieletto consigliere nelle liste di Fratelli d’Italia. È stato anche promotore ed Amministratore di alcune soc.coop. a r.l. operanti nel settore del global-service, turismo, servizi e nel comparto socio-sanitario con operatività nel territorio nazionale, incarichi che ha lasciato con l’assunzione di incarichi pubblici.

                        MONGIELLO: CONTINUERÒ IL LAVORO DI LATRONICO
Ringrazio il presidente Bardi per la fiducia accordatami e tutti i candidati di Orgoglio Lucano e della Vera Basilicata, di Italia Viva, la coordinatrice regionale onorevole Lella Paita, i coordinatori provinciali Rubino e Scocuzza il consigliere Luca Braia. Un ringraziamento particolare va al consigliere Mario Polese con cui, da oltre dieci anni condivido l’impegno verso temi sociali impattanti per il benessere delle nostre comunità. Inizierò da subito il mio lavoro confrontandomi con il collega Latronico per conoscere le progettualità in itinere, ripartendo esattamente da quanto si è costruito, senza spreco di tempo e di risultati già consolidati. Sono certa che l’ascolto e il confronto con tutti i portatori di interesse sia condizione essenziale per rispondere a bisogni ai bisogni dei cittadini lucani. Le sfide attuali ci impongono un’attenzione competente e costante verso i temi ambientali, proprio per l’interdipendenza che esiste tra la salute umana, animale ed ambientale, in ottica one health. Ambiente, energia, transizione ecologica sono cruciali per la nostra salute e per lo sviluppo della Basilicata. La mia formazione mi consente un approccio scientifico rispetto alle relazioni esistenti tra ambiente, salute e alimentazione. Lo sviluppo sostenibile di cui sentiamo tanto dibattere negli istituti di ricerca, nelle industrie e nelle istituzioni ha implicazioni non solo ambientali, ma anche economiche e sociali, ed è per questo che sento tutta la responsabilità del ruolo che oggi mi viene affidato. Tecnologie e strumenti per l’uso e la gestione efficace delle risorse, gestione integrata e sostenibile del ciclo dei rifiuti e della risorsa idrica, recupero/riciclo di materiali e risorse da prodotti a fine vita e da reflui urbani e industriali. Sono questi alcuni temi su cui dovremo lavorare. Sono temi che richiedono la massima trasparenza, deontologia, professionalità e aderenza alla normativa vigente. Temi delicati che richiedono di operare nella massima trasparenza e legalità. So bene che la sfida è complessa; i risultati dipenderanno dal nostro lavoro, dalle risorse a disposizione, non solo economiche ma anche umane, attraverso la valorizzazione delle competenze e dalla sinergia che saranno in grado di grado di costruire con tutti i colleghi e le colleghe di Giunta e Consiglio. Fondamentale sarà anche la piena sinergia con l’intero Dipartimento Ambiente, con gli uffici e con i dirigenti. Chi mi conosce sa quanto sono determinata. Vi prometto tutto il mio impegno e la mia determinazione in questa nuova grande sfida, mettendo a disposizione la nostra Terra quello che fino a oggi ho costruito nella mia professione a livello regionale e nazionale in termini di esperienze e relazioni”. Curriculum Laura Mongiello, assessore all’ambiente e alla transizione energetica. Nata a Potenza nel 1973, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, è vicepresidente e successivamente presidente, dal 2016 sino a maggio 2023, dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria. Sviluppa diversi programmi di educazione alimentare per enti pubblici, in modo particolare nelle scuole, e per organizzazioni del terzo settore. Dal 2015 si dedica al contrasto dello spreco alimentare. Dal 2022 è presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Banco Alimentare con lo scopo di costruire un percorso che garantisca la sicurezza alimentare delle attività di recupero e di ridistribuzione delle eccedenze alimentari e degli aiuti alimentari dell’UE.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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