Quello che circola e riportiamo da tempo ha trovato conferma: il disegno del capo della loggia massonica deviata P2, Licio Gelli, con il suo Piano di rinascita democratica per l’Italia, è tanta parte del programma portato avanti dal governo guidato dalla presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni. E l’intervista rilasciata domenica 1 marzo da Maurizio Gelli a Giuseppe Pipitone de ‘Il Fatto Quotidiano” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/01/questo-governo-realizza-le-idee-di-mio-padre-licio/8309207/ ne è una testimonianza interessante. Ognuno trarrà le conclusioni che vuole,ma la sostanza non cambia con le riforme avviate e in corso, come quella sulla Giustizia, con il referendum del 22 e 23 marzo, ma il padre di quel percorso è proprio l’ex Gran Maestro di Prato, al centro di tante pagine oscure della storia del Belpaese. Maurizio Gelli, ambasciatore per il Nicaragua, afferma che il governo in carica realizza le idee di suo padre e che la riforma Nordio riceverebbe altrettanta approvazione.

L’intervista non è passata inosservata e da M5s e Pd sono venute fuori richieste di chiarimento e giudizi sulla pericolosità del progetto. E qui val la pena ricordare il commento lapidario dell’ex presidente del consiglio della Prima Repubblica Giulio Andreotti che ” a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca…” E questo nell’anno dell’80^ anniversario della Costituzione, che va difesa.

