HomePoliticaGiunta Bennardi al capolinea. Arriva il commissario

Giunta Bennardi al capolinea. Arriva il commissario

Non era mai accaduto prima d’ora nella storia della politica materana, che lo scioglimento anticipato di un consiglio comunale sia stato ufficializzato fuori dal consesso consiliare. Sono stati di parola i diciassette consiglieri comunali di Matera – di fatto la maggioranza dell’assemblea – che hanno firmato nel pomeriggio, nello studio del notaio Vincenzo Ianaro , le loro dimissioni dall’incarico. A comunicato gli stessi consiglieri all’uscita dallo studio notarile. I dimissionari appartengono a Fratelli d’Italia, Forza Italia, Pd, Matera civica, Volt, + Europa,Matera 3.0 e alla Lega.

Domani mattina, 22 ottobre, due dei consiglieri delegati protocolleranno l’atto
firmato oggi alla segreteria del Comune, avviando di fatto la
procedura di scioglimento anticipato del consiglio comunale. Sarà il Prefetto, Cristina Favilli, a nominare i commissari e i subcommissari come era capitato nel 1993 con la seconda giunta guidata dall’ex sindaco Francesco Saverio Acito e nel 2009 dall’ex primo cittadino Emilio Nicola Buccico. Tra i consiglieri che hanno firmato le dimissioni abbiamo registrato nel complesso soddisfazione per il risultato raggiunto ma, allo stesso tempo, rammarico per quanto si sarebbe potuto se da pare della giunta Bennardi ci fossero stati disponibilità e apertura per un confronto sulle cose da fare, magari lavorando sulle priorità di fine legislatura. Per la politica, come è prassi, lo scioglimento anticipato di una consiliatura è una sconfitta. Serve tanto senso di responsabilità e amore per la città per governare. Si riparta da qui per la costruzione di coalizione e candidature a sindaco per la Municipalità materana.

IL COMMENTO DI VOLT

COMUNICATO STAMPA

COSI’ BENNARDI HA TRADITO MATERA E LA PROMESSA DI CAMBIAMENTO

Erano così attaccati alle poltrone che per quattro anni sono stati capaci davvero di tutto: l’obiettivo, evidentemente, non era stato quello di dare un futuro – e nemmeno un presente – alla città, bensì a se stessi. Ecco perchè è caduto il sindaco Bennardi, portandosi appresso quelli che sappiamo essere i suoi mandanti: l’ex vicesindaco ed ex candidato alla carriera politica; un ex sottosegretaria; un sopraggiunto ex politico ed ex avvocato; senza dimenticare qualche pseudo progressista particolarmente a suo agio in una aggregazione impossibile che ha messo insieme di tutto, dalla Lega ai Verdi.

Senza nessun progetto per la città; una città che si sarebbe dovuta trovare all’apice del suo prestigio, piena di opportunità, e che invece si è ritrovata ferma, immobile, debole in tutti i rapporti istituzionali.

Lo avevamo detto. E sì, possiamo permetterci di dire che glielo avevamo detto. Lo avevamo detto a Bennardi che non si fa politica e non si fa il sindaco in questo modo, dimenticandosi di difendere Matera, perchè nel frattempo non solo non hanno prodotto nulla di nuovo, ma hanno mandato all’aria anche quello che già c’era: la Casa delle tecnologie è un colossale fallimento, costato milioni di euro e sul quale indaga la guardia di finanza; lo sviluppo turistico è affidato alla buona volontà degli operatori; abbiamo perso la sede del Cnr; abbiamo perso la scuola di cinematografia; lavori pubblici assolutamente fermi, se non qualche progetto che aveva fatto partire la precedente Amministrazione; non sono stati capaci di terminare nemmeno un campetto di calcio come quello di La Martella; per non parlare dello stadio XXI Settembre-Franco Salerno, un progettino minimalista e lavori che non sono mai iniziati.

Hanno pensato di coprire il vuoto, l’incapacità, il nullismo, con i selfie davanti ai cestini della spazzatura.

È l’epilogo del tradimento a Cinque Stelle: tradimento dei valori, della lealtà, della fiducia che i materani avevano dato a Bennardi, e noi di Volt, siamo tra quelli che quattro anni fa ci avevano creduto.

Avevamo creduto nel rinnovamento della classe politica, nel cambiamento e nelle competenze. Lo avevamo detto che così non poteva funzionare.

Siamo quelli che quattro anni fa hanno vinto le elezioni, ma piuttosto che rinunciare agli impegni di cambiamento, di rinnovamento e di competenza presi con la città, abbiamo preferito rinunciare alle poltrone.

Rivendichiamo orgogliosamente quelle scelte, perché il tempo ci ha dato ragione dei sacrifici e anche dell’umiliazione di vedere alcuni eletti andare via in ragione di uno squallido scambio che era sotto gli occhi di tutti.

Continueremo a difendere Matera, come abbiamo fatto in questi anni.

Per amministrare Matera – città unesco, capitale europea della cultura, capoluogo di provincia – non basta il populismo, non è un gioco per sprovveduti dilettanti allo sbaraglio. Vogliamo costruire un progetto politico fondato su una visione, sulle competenze e su persone serie, che fanno politica non per avere, ma perché hanno un sogno: Matera, da grande.

Matera, 21 ottobre 2024 Il Coordinamento di Volt

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE MICHELE CASINO ( Forza Italia)

Scioglimento Consiglio Comunale di Matera, intervento di Michele Casino, Capogruppo in
Consiglio Regionale Forza Italia.
“ Le dimissioni contemporanee dei 17 consiglieri comunali della città di Matera ratificate poco fa
dinanzi ad un notaio, segnano la fine dell’esperienza amministrativa di Domenico Bennardi e della
sua maggioranza, aprendo così la strada per un nuovo percorso politico in favore della città”
Nel corso delle elezioni comunali del 2020, avevo più volte parlato dell’importanza strategica del
momento elettorale, sottolineando quanto significativo sarebbe stato questo quinquennio ai fini di
una rinnovata stabilità e governabilità della città, in un contesto che ci vedeva proiettati nel post
Matera 2019, con tante sfide che necessitavano di una speditezza amministrativa, ma mi sia
consentito, sopratutto di una visione di insieme circa il futuro della città che, nei fatti, è
completamente mancata.
Avremmo dovuto compiere dei passi in avanti, invece siamo tornati indietro di molto, paralizzando
di fatto lo sviluppo e la crescita della città.
Il sindaco Bennardi e la sua maggioranza composta dal Movimento 5 stelle, PSI – Verdi, Volt ed
altri movimenti civici, hanno dimostrato sin dai primi mesi di legislatura una manifesta
inadeguatezza al ruolo frutto, evidentemente, di una generalizzata inesperienza politica ed
amministrativa, a cui non è seguita neppure quella giusta dose di umiltà che sarebbe stata invece
quanto mai necessaria.
Del programma politico proposto sui palchi in campagna elettorale non vi è stata traccia in questi
anni, a partire dalle scelte di metodo che tutto hanno rappresentato tranne che un cambio di
passo rispetto al passato, con determinazioni che hanno fatto discutere sin da subito.
Penso alla composizione dei vertici dello staff, passando per i continui cambi di giunta che hanno
prodotto addirittura 4 esecutivi differenti in 4 anni, praticamente una crisi ogni 12 mesi che ha
paralizzato per lunghi tratti la vita politica della città impedendone il suo ruolo naturale di
locomotiva del Sud.
Nei primi mesi della legislatura che oggi volge al termine, per voce del Sindaco venivano
addossate ripetutamente ai governi cittadini precedenti, le responsabilità circa lo stato di salute
della città, come se scaricare sul prossimo evidenti limiti politici propri potesse essere la soluzione
nel lungo periodo.
Guardando le scelte compiute, questa amministrazione è stata capace di recepire la maggior
parte dei progetti precedentemente programmati e tanto contestati in campagna elettorale proprio
dall’ex sindaco, facendoli diventare quasi un vanto per la maggioranza che oggi saluta
definitivamente il governo della città.
Ma cosa è mancato davvero in questi anni alla città, e per quale motivo quest’oggi, grazie ad un
gesto di responsabilità istituzionale di 17 consiglieri comunali, può davvero ricominciare una
nuova stagione di ricostruzione e di rilancio per Matera?
Il Sindaco, se guardiamo i numeri che gli assegnavano una maggioranza in consiglio granitica,
non è riuscito innanzitutto nel compito di tenere insieme la sua squadra, perdendo per strada
componenti della sua coalizione dai primi giorni della sua esperienza a palazzo di città.
È mancata evidentemente la politica e la sua capacità di unire e non di dividere.
Basta recepire gli animi dei cittadini dalle periferie al centro urbano per cogliere la contrarietà
diffusa rispetto alle scelte compiute da questa amministrazione nel corso di questi anni.
“ Questa è di sicuro la peggiore amministrazione di sempre”, è stata questa la frase che ho
ascoltato a più riprese dai cittadini in questi mesi, delusi dinanzi all’evidente stato di immobilismo
di cui si è resa protagonista l’amministrazione grillina.
Non si è stati carenti semplicemente nella programmazione a medio e lungo termine, e penso al
turismo, agli eventi, alle infrastrutture, al decoro urbano o semplicemente alla gestione del
patrimonio pubblico, ma è mancato altresì il rapporto con l’ordinaria amministrazione.
Per non parlare del semplice dialogo con i cittadini quanto mai necessario in una comunità come
la nostra, il quale è venuto completamente meno in questi 4 anni.
Insomma oggi siamo dinanzi ad una comunità molto più divisa e debole di quella eredita nel 2020
dalla coalizione guidata dal Sindaco Bennardi e questo, sia chiaro, sopratutto per colpa di chi
forse bene avrebbe fatto, anche per preservare quel decoro personale sempre nobile in politica,
nel fare un passo di lato molto prima.
Quando non ci sono più le condizioni per governare è giusto ridare la parola ad i cittadini, e non
invece tentarne di ogni pur di tirare a campare sacrificando il destino della città.
Oggi, con la nomina del Commissario Prefettizio a cui rivolgo i miei sinceri auguri di buon lavoro,
si apre una nuova fase per la città.
Per quanto concerne la coalizione di centro destra, sono certo che sapremo ritrovarci tutti attorno
ad un progetto chiaro e credibile, che sappia parlare ad ogni singolo cittadino, per riprendere quel
cammino di crescita e sviluppo di cui Matera ha tanto bisogno.
Occorrerà la giusta dose di maturità da parte di ogni singola componente della nostra compagine,
aprendosi al contempo alla società civile che, dopo questa triste esperienza cittadina, avverte
l’esigenza di dare un contributo qualificato al futuro governo cittadino.
Questo è il tempo del metodo da individuare per un nuovo inizio, che guardando alle esigenze
della città deve essere tracciato, per offrire alla comunità un programma di governo stabile ma
sopratutto immediatamente pronto a partire, che sappia essere interpretato dalle donne e gli
uomini di buon senso che hanno davvero a cuore il futuro di questa città.
Forza Italia c’è ed è pronta a fare la sua parte, nell’esclusivo interesse di Matera.

Il Bennardicidio…in 17 han detto stop! I tre del PD disconosciuti da Schlein!



IL COMMENTO DI + EUROPA
Venuto meno il rapporto di fiducia. Ecco la prima motivazione che ci ha spinti alla firma delle dimissioni che hanno determinato la chiusura anticipata della consiliatura e della ormai ex amministrazione Bennardi. E’ quanto dichiarano gli esponenti di Più Europa Basilicata, Massimiliano Taratufolo, Segretario regionale del partito e Cinzia Scarciolla consigliera comunale dimissionaria, e membro dell’Assemblea nazionale di Più Europa, in merito alla volontà, espressa da 17 consiglieri, di rimettere il mandato.

Da tempo la città manifestava, tra i più svariati settori economici e sociali, un disagio che abbiamo colto in troppe occasioni in questi quattro anni. L’operato della nostra consigliera comunale Cinzia Scarciolla è stato sempre nel solco della missione del progetto originario che l’ha vista eletta e che avrebbe dovuto portare alla città di Matera una stagione di cambiamento, di innovazione, e perché no, anche di rivoluzione nella gestione della cosa pubblica. Più volte abbiamo ricordato in questi anni che il progetto politico con Bennardi Sindaco era nato per questi obiettivi di cambiamento la mancanza dei quali avrebbe potuto e dovuto determinare la fine dell’esperienza. Al contrario, cambi di maggioranze rispetto a quella eletta, accordi ad personam di breve respiro sganciati dal progetto originario, sono diventati una deprimente routine. Il continuo capovolgimento di quanto promesso, sia nei contenuti che nei modi, la violazione dei diritti politici di diversi esponenti persino eletti nella medesima maggioranza, la gestione del potere fine a se stesso, la propensione alle utilità di piccoli e ristretti gruppi di persone a danno dell’intera collettività, per citare solo alcuni elementi caratterizzanti questa esperienza di governo, hanno determinato la volontà di terminare anticipatamente una consiliatura difficile ed ingiusta, attraverso una firma che ha decretato la fine di un ciclo politico. Una scelta difficile, ma meditata, e presa perché giusta, una scelta di forte discontinuità da tutto quello che abbiamo visto e giudicato inaccettabile e intollerabile. Una presa di distanza netta da un sistema dispotico nella sostanza, accattivante nella continua propaganda demagogica, vestita di apparenti buone intenzioni, celando ai più i reali obiettivi, che nulla ha a che fare con una cultura progressista e di sinistra, con un sistema di diritti sociali strutturati e stabili, che hanno ceduto il passo al caos e all’approssimazione. Siamo convinti che la scelta di firmare e di mandare a casa l’amministrazione Bernardi sia stata, da parte nostra, un atto dovuto non più procrastinabile in quanto la costruzione del futuro può avvenire solo a partire dall’analisi di quello che non va e dal coraggio di farlo cessare. Va dato merito ai partiti tutti che hanno condiviso questa scelta e a tutti i consiglieri che hanno dimostrato attaccamento al bene comune. In particolare ai partiti di centro sinistra, va un ulteriore plauso, in quanto hanno saputo mettere da parte le prospettive pur allettanti dello stare insieme a tutti i costi anche in assenza di un reale progetto politico, per guardare invece la prospettiva di nuove elezioni come l’unica possibile attraverso cui Matera può tornare a scegliere il proprio futuro riprendendo il cammino interrotto in questi quattro anni. Una scelta coraggiosa e lungimirante, un monito anche per il futuro: tutti devono sapere che come politici e come cittadini in primis, e l’abbiamo dimostrato con le dimissioni, non siamo più disposti ad accettare abusi e ingiustizie perché ogni città, ogni comunità, può crescere solo avendo come presupposto un vero senso civico, un’etica alta e un reale senso delle istituzioni, e come condizione la competenza, l’esperienza, la visione. Solo con questi elementi si può mettere in campo un progetto credibile avendo dimostrato di non essere conniventi del nulla e di non accettare quello che non può essere accettato, cioè il mancato rispetto degli elettori. Andiamo avanti con orgoglio, a testa alta, forti dei principi e dei valori per i quali abbiamo lottato.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti