martedì, 27 Febbraio , 2024
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Giorgia su scherzi a parte… ammette: stanca dell’Ucraina!.

Che figuraccia planetaria quella rimediata dalla Presiente del Consiglio Giorgia Meloni e del suo staff, gabbati da due burloni…per giunta russi. E’ davvero imbarazzante come la massima autorità di governo del Paese possa mettersi a parlare di questioni delicate, di strategie internazionali, con il primo che gli passano al telefono e che si spaccia per qualcuno che non è. Ma quali verifiche vengono fatte? In quali mani di imbelli è finito il Paese? E’ la domanda che si pongono tutti. Anche in questo caso hanno dimostrato -se ce ne fosse ancora bisogno- di non essere assolutamente pronti a governare il Paese, fatto precipitare in un imbarazzante pasticcio diplomatico internazionale. Sembra che nè il ministero degli Affari esteri nè i servizi di intelligence, siano stati informati della telefonata tra Meloni e il presunto diplomatico africano e dunque nessuna verifica preliminare sarebbe stata fatta, come invece prassi vorrebbe. Un errore macroscopico che costringerà la diplomazia italiana a lavorare per ricucire gli strappi che ne sono derivati. Una beffa che è rimbalzata su tutti i siti stranieri con l’audio dei contenuti che mettono in discussione l’affidabilità italiana nello scenario europeo ed internazionale.

Infatti, nell’audio della telefonata,in inglese, tra Meloni e la voce che si è spacciato per il presidente della Commissione dell’Unione Africana si parla anche di Ucraina e la nostra primo ministro ammette di vedere «molta stanchezza, devo dire la verità, da tutte le parti. Potremmo essere vicini al momento in cui tutti capiranno che abbiamo bisogno di una via d’uscita» e, aggiunge che «il problema è trovare una soluzione che sia accettabile per entrambe le parti, senza violare il diritto internazionale. Ho alcune idee su come gestire questa situazione, ma sto aspettando il momento giusto per provare a presentare queste idee». Insomma, Giorgia Meloni ammette di fatto di pensarla esattamente come i tanto vituperati pacifisti che sin dall’inizio hanno sostenuto questa amara verità. E la necessità di avviare trattative. Se ascoltati migliaia di morti ucraini si sarebbero potuti risparmiare.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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