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Giordano(Ugl) al Governo: La Repubblica vive nel lavoro e nella tutela delle famiglie.E invece…

La realtà,giustamente nella ricorrenza del 2 giugno, è un’altra con una crisi diffusa, che ha cancellato di fatto il ceto medio. Le tasse le pagano i soliti noti. Nessuna tassa sugli extraprofitti di banche e società energetiche e né tantomeno sui provider del commercio elettronico o del web, guarda caso targati ‘’ Usa a stelle e a strisce’’ dal quale subiamo dazi in silenzio da allineati e coperti. E il segretario della provincia di Matera Pino Giordano (Ugl) fa bene a ricordarlo a valle della cerimonia di piazza Vittorio Veneto, per il 2 giugno, da chi guida con tanta incoerenza il Paese. E fa bene a ricordare,con quella foto istituzionale realizzata con l’Intelligenza artificiale…, che ci sono 350, tra uomini e donne, della CallMat Matera che attendono lumi nel corso dell’incontro che il 10 giugno ci sarà presso il Ministero dell’Industria e del Made in Italy. E la Costituzione è lì a ricordarlo al Governo, guidato dal presidente del consiglio dei ministri (è la esatta dicitura) Giorgia Meloni

Comunicato stampa.
Giordano (UGL Matera): “La Repubblica vive nel lavoro, nella partecipazione e nella tutela delle famiglie”.
L’UGL Matera ha partecipato alle celebrazioni per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana, accogliendo con gratitudine il gradito invito del Prefetto di Matera, Dott.ssa Maria Carolina Ippolito.
“Il 2 giugno di ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana attraverso il voto libero dei cittadini e, per la prima volta, delle donne. Una data che richiama i valori fondanti della nostra democrazia e il ruolo centrale del lavoro, principio sancito dalla Costituzione e pilastro della vita sociale del Paese”.
Lo dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale dell’UGL Matera, a margine della cerimonia istituzionale svoltasi in Piazza Vittorio Veneto.
“Celebrare la Repubblica significa riaffermare i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà e della partecipazione. Significa mettere al centro la persona, la dignità del lavoro e la coesione sociale. Sono principi che l’UGL difende quotidianamente attraverso la propria attività sindacale a tutela dei lavoratori e delle famiglie”.
Particolarmente significativi sono stati l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, momenti che hanno richiamato il senso di appartenenza alla comunità nazionale e il valore delle istituzioni.

“Ma oggi parlare di Repubblica significa anche affrontare le difficoltà che vive il territorio materano. L’UGL è fortemente preoccupata per la crisi occupazionale che interessa la provincia di Matera e continua a battersi per la salvaguardia dei posti di lavoro. La vertenza CallMat, che coinvolge circa 350 famiglie, rappresenta una vera emergenza sociale che necessita di risposte immediate e concrete. Accanto a questa, vi sono numerose altre vertenze aperte sulle quali il sindacato è impegnato quotidianamente con responsabilità e determinazione”.
Per Giordano, “il significato più attuale del 2 Giugno è anche quello di liberare le famiglie dalla crisi economica, dall’incertezza e dalla precarietà. Non può esserci piena libertà senza lavoro, né vera giustizia sociale senza opportunità occupazionali. Difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone e il futuro delle nuove generazioni”.
Il Segretario Provinciale dell’UGL Matera ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Prefetto Maria Carolina Ippolito per il gradito invito e per l’alto valore istituzionale della manifestazione che ha visto la partecipazione delle autorità, delle scuole, delle associazioni e di numerosi cittadini.
“Il Tricolore continua a rappresentare l’unità del Paese e i valori della nostra Costituzione. Da Matera rinnoviamo l’impegno affinché la Repubblica sia sempre più vicina ai bisogni reali delle persone, delle famiglie e dei lavoratori. Solo attraverso partecipazione, lavoro e solidarietà possiamo costruire un futuro migliore per il nostro territorio e per l’Italia”.
Matera, 02 giugno 2026

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