Antonio Di Costola, coordinatore provinciale e Angela Fiore, componente del direttivo, nella nota che pubblichiamo a seguire, esprimono il loro disappunto per i tagli effettuati dall’amministrazione comunale di Matera agli stanziamenti di bilancio per la mensa e gli asili nido.

Apprendiamo –scrivono i due– con profondo rammarico dalla stampa e dalla diretta video del Consiglio comunale del 9 aprile che, grazie al voto favorevole di diciotto consiglieri, è stato approvato un emendamento al bilancio comunale 2021/23 su proposta del consigliere Michele Paterino, in cui, a partire dal 2022, vengono decurtati 150.000 euro a danno degli asili nido accreditati e della mensa scolastica.

La dirigente del settore, la dott.ssa Mancino, consapevole che la distribuzione delle risorse in un bilancio è di competenza del consiglio comunale, ha chiaramente spiegato che questo emendamento riduce i posti disponibili negli asili nido a meno della metà e precisa, inoltre, che i tagli renderanno impossibile in tutte le scuole della città la consueta erogazione del servizio mensa a partire dal mese di ottobre. Infatti, con le esigue risorse a disposizione l’Amministrazione sarà costretta a posticipare l’attivazione del servizio mensa al mese di gennaio, trovandone copertura per quattro mesi in meno.

Si ricorda e si evidenzia che si tratta di un servizio cruciale e importante per le tante famiglie che scelgono il tempo prolungato al momento dell’iscrizione dei propri figli. Le ragioni di questa scelta sono molteplici e tutte condivisibili in un’ottica di un welfare sociale inclusivo e al servizio dei bisogni dei cittadini, offrendo un supporto fattivo alle famiglie con genitori che lavorano e ampliando l’offerta formativa e pedagogica con varie attività laboratoriali pomeridiane.

Ci si interroga fin d’ora su come l’amministrazione intenda gestire il “disservizio” mensa durante i mesi in cui il servizio non sarà attivo. Dato che a pensar male spesso ci si azzecca, si vuole sensibilizzare e spronare l’amministrazione affinché il problema dell’organizzazione del pranzo non ricada sulle famiglie ed evitare che i nostri ragazzi siano costretti a pranzare con un panino portato da casa.

Il consigliere Paterino evidenzia che i tagli riguardano i servizi individuali, come se questi siano meno importanti degli altri! Non contento continua affermando che la maggior parte delle mamme che usufruiscono degli asili sono casalinghe e quindi forse non meritevoli della possibilità di avvalersi del servizio di asilo nido!!!!!!
Infelice valutazione che a nostro parere sottovaluta l’importanza del progetto educativo rivolto a tutti i bambini tra 0-3 a prescindere dalla tipologia di impiego delle proprie mamme.

L’amministrazione a mezzo stampa ha precisato che l’intento non è quello di ridurre il numero di bambini che usufruiscono dei servizi asilo nido e mensa, bensì di rimodulare il servizio stesso, di fatto però dimezzandone la durata!!!!!

Speriamo che non si decida di fornire servizi ad intermittenza in quanto il processo educativo dei nostri figli non ne gioverebbe anzi, a nostro parere, sarebbe nocivo.

Visto che per il 2022/23 il bilancio è previsionale e rettificabile in seguito, si auspica e si invita l’amministrazione a tornare sui suoi passi e a rimodulare le risorse.

Quando la politica decide di ridurre le risorse finanziare delle politiche sociali, penalizza sempre e comunque le fasce più deboli della cittadinanza e la Gilda scuola vigilerà sull’operato dell’amministrazione segnalando ogni evidente incongruenza.”