Il titolo ci sta tutto dopo il commento sulla soluzione della crisi politica al Comune di Antonio Serravezza, che l’ha paragonata al passo del gambero, dimenticando che la Balena Giuliana – scongelata dopo la glaciazione- potrebbe ingoiare fatti, ipotesi e buoni propositi se da Roma dovesse spirare area di elezioni politiche anticipate, costringendo a strappare patti e a rompere piatti. Lo abbiamo scritto e ripetuto in tutte le salse: nessuno dal governo nazionale a quello locale vuole andare a casa anzitempo, soprattutto dopo un anno di mandato come è nel caso del Comune di Matera. E allora, trattative, accomodamenti, compromessi, patti scritti e non, la giunta Bennardi bis è arrivata, con la prospettiva temporale che tra un anno o meno ne arriverà una terza. Tutto dipenderà dalla volontà locale di puntare su progetti e fatti concreti che riguardano l’economia e non quelli che hanno lasciato una traccia inconcludente e opportunistica che poco ha a che fare sui problemi reali di tutti i giorni e sul disegno di città. Occorre perseguire non i beni comuni ma il bene comune, rappresentato dai tanti servizi di pubblica utilità, che mostrano qua e là carenze e che fanno rimediare magre figure. Se i bagni pubblici di piazza Vittorio Veneto sono chiusi, per i noti e incancreniti problemi programmatici e procedurali di gestione, o gli organi illuminanti del centro sporchi e opacizzati spuntano come funghi dopo le potature o la macchina comunale a fine anno richiederà (se non ci saranno fatti nuovi) il ricorso al carro attrezzi, mentre ci si si continua a trastullare su un digitale della sfera virtuale che ha cambiato poco o nulla nel reale, e si spera nella panacea del Pnrr in assenza di progettisti e di progettazione, significa che serve una sterzata, altrimenti la ‘’ Balena’’ resterà incagliata nel torrente Gravina. Dovremmo prendere il largo. Diamo tempo di riavviare i motori delle caldaie di via Aldo Moro. Poi vediamo se i gamberi della pescheria avranno fatto un passo indietro per farne due avanti o viceversa. Ad Antonio Serravezza il compito di rimediare un bancale di vino per un eventuale brindisi.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA

La politica del gambero. Un passo avanti e due passi indietro.
Un passo in avanti e due all’indietro come i gamberi, tanto per rimanere sul solco della città diventata famosa nel mondo. Sembra questa la chiave di lettura degli ultimi avvenimenti che riguardano il nuovo rimpasto
dopo solo un anno dalle elezioni. Insomma, di riffa e di raffa, in un tira e molla infinito, la lunga crisi di Matera vede la parola fine. Che però non è ancora scritta. I più ottimisti dicono che la fumata bianca forse durerà per un altro anno. I pessimisti invece, frenano. Ci sono dettagli, mica tanto dettagli, poiché il minestrone non ha un sapore forte da definire uno schema che possa risolvere progetti già sulla carta. Sta di fatto che Sindaco e maggioranza hanno ieri, domenica 21 novembre, raggiunto un’intesa di massima, da perfezionare, con il fiatone. A noi cittadini, sembra che se la maggioranza uscita dalle urne sembrava fresca e piena di energia, quella rimpastata ieri appare già fiacca e stravolta dalla fatica delle trattative. Sindaco i suoi cittadini chiedono più coraggio e determinazione pensando alla grande per il successo di questa piccola ma grande realtà.

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