Ha suscitato molte polemiche la modifica in extremis della norma del DL Rilancio che eroga finanziamenti ai comuni zona rossa. Le reazioni dell’opposizione sono state molto accese, ma anche dalla maggioranza non sono mancate esternazioni di stupore.

Ma cos’è successo? Nel Decreto Rilancio erano inizialmente previsti 200 milioni di fondi speciali per le zone rosse, ma il testo è stato poi modificato rimuovendo molti di questi comuni.

In pratica il governo, con una rettifica in Gazzetta Ufficiale, ha stralciato dall’articolo 112 il riferimento agli altri comuni zona rossa italiani, mantenendo il beneficio solo per i comuni delle province lombarde, certamente le più colpite dal virus, ma non le uniche che hanno subìto le conseguenze della grave emergenza sanitaria ed economica.

Si è interessata alla questione anche Agnese Gallicchio, la senatrice M5S di Potenza in Commissione Bilancio.

«In Basilicata abbiamo 4 comuni zona rossa: Tricarico, Irsina, Grassano e Moliterno, che sono attualmente esclusi dallo stanziamento economico. Ma me ne occuperò in Parlamento. L’emendamento è già pronto» annuncia la senatrice.

«Siamo consapevoli – prosegue–  dell’importanza di queste risorse, fondamentali per i nostri territori, per il rilancio delle aree maggiormente colpite dall’emergenza. È vero che la Basilicata è tra le regioni meno toccate dal virus, ma è altrettanto vero che la nostra comunità si è fermata: le nostre aziende, le attività commerciali, i bar, i ristoranti, tutti sono stati costretti alla chiusura forzata come nelle altre regioni».

Stando quindi alle parole della parlamentare lucana, del fondo previsto dall’articolo 112 beneficeranno tutti i comuni italiani dichiarati zona rossa, nessuno escluso.

«Lo stesso presidente Conte e la viceministra Castelli – fa notare Gallicchio – hanno dato rassicurazioni in tal senso. Il sostegno alle zone rosse verrà esteso, con la prospettiva di voler aumentare anche la dotazione del fondo».

«In sede di conversione in legge – garantisce la senatrice pentastellata – presenterò io stessa un emendamento che ripristinerà la formulazione originale dell’articolo 112, per comprendere tutte le altre zone rosse d’Italia escluse dal decreto. È una questione di giustizia ed equità sociale”.