C’e Aria di rivoluzione…cantava Franco Battiato nell’omonima canzone del 1973, quando le ideologie e la preparazione politica c’erano eccome e le ”acute analisi’ della società e dei problemi tenevano banco sul ”Che fare?” e ” Come muoversi” e quali strategie adottare per una risposta la più possibile condivisa.

Un vecchio metodo di lavoro che il compagno Antonio Nacci, sì quello che come icona di vita e di impegno politico ha la ‘fiumana’ di Giuseppe Pellizza da Volpedo, ripropone per le elezioni comunali di Matera del prossimo mese di settembre. E punta tutto su un futuro condiviso e di riscatto sociale, due parole chiave che possono portare a un programma e -chissà- a una lista, spaziando dal ”patrimonio” rappresentato dai Sassi all’area privata dell’ex pastificio Barilla, dalla Casa Comunale alle scelte per l’urbanistica e l’ambiente. Proposte, suggerimenti e soluzioni sulle quali ripiegarsi. Ma a patto che tra i materani soffi aria di ”ribellione” come dice Nacci o di ”rivoluzione” ricordando Battiato, rompendo schemi e mandando a casi i soliti noti che da generazioni, direttamente o con teste di legno, continuano a governare (o sgovernare, secondo alcuni) la città. Forza con suggerimenti, proposte e integrazioni. Per votare e cambiare c’è tempo, basta volerlo.

PER UN FUTURO CONDIVISO E DI RISCATTO SOCIALE (un programma forse elettorale)

Sassi : Patrimonio Mondiale dell’Umanità e come tale da custodire per consegnarlo alle future generazioni ( come tutto quello che c’è stato lasciato dai padri per trasferirlo ai figli) , oggi rappresenta una miniera a cielo aperto dove lo sfruttamento e l’interesse privato ha sostituito l’interesse pubblico che avrebbe invece consentito un ritorno per l’intera comunità materana. Occorre rivedere lo “sfruttamento” di questo bene , pertanto nella stessa logica con cui si sfruttano le risorse petrolifere si rende necessario introdurre un meccanismo di royalty che faccia pagare in percentuale progressiva sul fatturato delle attività turistico ricettive ivi presenti e di quanti ne sfruttano l’utilizzo. Le risorse rivenienti da queste royalty saranno utilizzate per mettere in sicurezza le scuole dei nostri ragazzi (le future generazioni) per ammodernare le strutture e renderle energeticamente autosufficienti.

Contenitori culturali : gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale attraverso l’assunzione di personale mediante concorso pubblico o l’istituzione di cooperative a partecipazione pubblica. Realizzazione di un museo medioevale nel Castello Tramontano.
La Casa Comunale : và disincrostata da tutte quelle situazioni poco trasparenti , occorre rivitalizzare la macchina comunale attraverso una assunzione di responsabilità di tutto il personale nei confronti della comunità. Istituzione presso il comune di un albo dei volontari (con precedenza ai disoccupati) per la città da cui attingere personale a rotazione per la gestione della mobilità in occasione di manifestazioni pubbliche , la gestione dell’accesso all’ingresso e all’uscita dalle scuole dell’infanzia , situazioni di emergenza.

Area ex Barilla : esproprio ed acquisizione al patrimonio indivisibile comunale per pubblica utilità, realizzazione di un area multifunzionale da utilizzare per lo svolgimento di fiere e manifestazioni con la realizzazione di un centro congressi , un centro per le arti e i mestieri con recupero degli immobili presenti, realizzazione di un parcheggio sotterraneo, realizzazione di una fermata delle ferrovie Appulo-Lucane il tutto in continuità con il mercato ortofrutticolo, l’ex macello e la Fabbrica del Carro della Madonna della Bruna.

Urbanistica e ambiente : occorre invertire la logica del consumo di suolo attraverso il recupero dell’esistente e di quelle aree degradate. Occorre accertare cosa si brucia nello stabilimento della multinazionale proprietaria della cementeria e qual’è l’inquinamento prodotto come ogni altro insediamento produttivo . Occorre una seria verifica dell’inquinamento elettromagnetico da RF. Rendere energeticamente autosufficienti tutte le strutture comunali. Viabilità : basta con la favola della linea ferroviaria dello stato Matera-Ferrandina , occorre invece farsi rispettare e pretendere un collegamento stradale degno di questo nome completando la realizzazione delle quattro corsie della SS99 e realizzando le quattro corsie sulla SS7 fino alla SS407”Basentana” alla luce della mobilità elettrica, sul versante della mobilità ferroviaria occorre far diventare il collegamento delle FAL Matera-Bari una metropolitana di superficie elettrificata che permetta di raggiungere il capoluogo pugliese nel minor tempo possibile per usufruire dei collegamenti ad alta velocità delle FF.SS. (Freccia Rossa) e dell’aeroporto di Palese. Periferie : recupero della socializzazione attraverso la realizzazione di centri sociali dove consentire a giovani e anziani la possibilità di incontrarsi , dove sviluppare attività ricreative e culturali utili al quartiere. Questo è solo una parte delle tante iniziative che nella nostra città si potrebbero realizzare se solo i cittadini avessero il coraggio di ribellarsi ai padroni di turno e non si accontentino delle briciole che lor signori fanno cadere per ottenere consenso. La soluzione non è dire ai propri figli vai via da questa città e realizza la tua vita altrove , al contrario occorre animare i ragazzi a lottare nella propria terra per un futuro migliore di tutta la comunità , ma per questo servono cittadini rivoluzionari.