I parlamentari Michele Casino e Giuseppe Moles sono stati di parola e stanno portando a Matera, per le elezioni amministrative, i vertici di Forza Italia . Prima Antonio Tajani, poi Maria Stella Gelmini e ora Maurizio Gasparri. Ma non è ancora finita. Mancano due giorni al ‘silenzio elettorale” di venerdì sera e poi c’è il prevedibile ballottaggio…per il candidato sindaco Rocco Sassone. Ma simpatizzanti e iscritti ,e lo hanno auspicato, attendono l’arrivo di Silvio Berlusconi, che scalpita per tornare nell’agone politico…dopo la parentesi del coronavirus. E a proposito di salute e sanità l’on.Michele Casino, alla presenza del presidente della giunta regionale Vito Bardi, in occasione della visita del senatore Maurizio Gasparri, ha ribadito ancora una volta che l’Ospedale di Matera non sarà chiuso, ma potenziato, nell’ambito del programma di riordino del settore, dopo le polemiche non ancora spente in campagna elettorale venute dai comizi del Pd. E in proposito ha ricordato gli atti approvati dalla giunta guidata da Marcello Pittella tre anni fa. Disegni di accentramento o razionalizzazione con l’azienda sanitaria unica regionale che sono ancora in quegli atti…Ed è quello che va cancellato, lavorando su autonomia territoriale, razionalizzazione della spesa ,niente ospedali di serie A, B e C e ‘’pozzi di San Patrizio’’ regionali che alimentano la migrazione sanitaria nelle città e nelle province di Potenza e Matera. Ci ha pensato Maurizio Gasparri a focalizzare l’obiettivo sui temi nazionali e locali cominciando dall’esecutivo m5s-Pd guidato da Giuseppe Conte.

“Il Governo -ha detto il parlamentare degli Azzurri- dovrebbe già stare a casa perché non è legittimato.Il Pd sta al Governo dal 2011: da qual momento ad oggi quali elezioni politiche ha vinto in maniera netta? Quegli altri”,( ha detto, riferendosi al Movimento cinque stelle,) “si sono rivelati degli sciagurati. Hanno preso un mandato plebiscitario al Sud e anche in Basilicata, che però hanno tradito con l’ignoranza e l’incapacità. Quindi penso che – ha concluso il senatore azzurro – in questo Paese ci sia un problema di furto di democrazia, su cui ci si dovrebbe interrogare”. Poi un passaggio sul referendum taglia parlamentari. “Io voterò No -ha aggiunto- per una ragione molto semplice: costa molto di più un ministro scemo che qualche parlamentare in più. “Se poi – ha proseguito Gasparri – il referendum lo propongono i grillini è sbagliato, ormai l’Italia l’ha capito. Ieri Grillo ha fatto un delirio, ha detto delle cose pazzesche: è uno che ha bisogno di aiuto, va curato”. Ironia a tutto spiano sui costi della politica. “Se facessimo una stima di quanto ci è costato Toninelli, di quanto ci costano Patuanelli e l’Azzolina, eleggeremmo decine di parlamentari. Battute, che non sono tali, a parte, io penso che – ha concluso – c’è il rischio di soffocare il territorio”. Poi l’arrivederci a Matera e magari di ritorno con Silvio Berlusconi, che è stato a Matera in altre occasioni. L’ultima due anni fa in occasione delle regionali, vinte dal centrodestra. I simpatizzanti ci credono e sperano, pronti a srotolare bandiere e a cantare l’inno degli azzurri.