Era ora che l’Europa mettesse la parola fine a questa indegna pagina che è durata oltre due settimane. Un intero continente che si è bloccato di fronte non ad una ondata ma a sole 49 persone, incapace di farle scendere dalle navi, di essere all’altezza dell’umanità e della civiltà di cui dovrebbe essere foriera.

E così queste persone sono state fatte sbarcare dalle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye a Malta, da dove saranno ridistribuiti in otto Paesi europei tra cui l’Italia. Le cronache parlano di uomini, donne e bambini  “stanchi ma felici” nel momento in cui hanno toccato terra.

La situazione si sarebbe sbloccata a seguito di un accordo raggiunto a livello europeo che prevede la distribuzione dei migranti in otto Paesi fra cui l’Italia (oltre al nostro, la Germania, la Francia, il Portogallo, l’Irlanda, la Romania, il Lussemburgo e l’Olanda).

Prevedibile l’ira di Salvini che da Varsavia ha tuonato: “Non autorizzo arrivi, le scelte si condividono“, facendo chiaramente intendere (“Non sono stato consultato. Se ci deve essere una condivisione nel governo ci deve essere prima di prendere le decisioni”) di non aver gradito per l’essere stato scalcato dal Primo Ministro Conte .

La vita di 49 persone val bene l’incazzatura di un Salvini che alimenta l’idea di una emergenza inesistente e chi è ancora rimasto “umano” non può che gioire per l’esito seppure tardivo della vicenda.

Ma quanto tempo ci vorrà per ritrovarsi di nuovo di fronte ad un caso come questo?

E si perchè la questione migratoria, che è fuori oramai dall’emergenza al di là della propaganda, meriterebbe ben altro approccio per una sua corretta e proficua gestione. Ma nè l’Europa e nemmeno l’Italia sembrano essere capaci di averne.

E come ha detto con giuste parole anche Baglioni (da sempre molto attento al problema umanitario e ideatore-direttore del festival O’ Scià di Lampedusa per più di 10 anni, fino al 2012) alla presentazione di Sanremo:
Credo che le misure di questo governo ma anche di quelli precedenti non siano all’altezza della situazione”  e che con una diversa visione e impostazione “non saremmo arrivati a questo punto“.  Per concludere che “Di fronte a un fenomeno migratorio che riguarda milioni di persone questa storia appare una farsa“.

Certo che, a fronte della replica di alto livello a Baglioni da parte di Salvini (Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo)….ci sarebbe da ridere se non ci fosse per lo mezzo la pelle di tanta povera gente.