Sparate e provocazioni puntuali dalla cordate dei media del Nord sulla presunta inferiorità del Sud, a difesa ora della Sanità ora del Libero Mercato a parte, che ha procurato vittime e contagi a iosa e la chiusura delle frontiere lungo l’asse austro-tedesco con danno a tutta l’economia turistica del BelPaese, la strumentale polemica a distanza con il Mezzogiorno continua. Ne abbiamo parlato in numerosi servizi con taglio diverso: dal brigantaggio, alla anomala distribuzione di risorse agli sprechi, dalla colonizzazione economica del prendere quattrini pubblici e poi scappare al funzionamento esemplare dell’ex Regno delle Due Sicilie con le manifatture di livello europeo, il primo tronco ferroviario e una sanità fondata sulla prevenzione. A ritornare su un argomento mai sopito è il manager Antonio Serravezza che con il suo attaccamento a Matera ( e lo ha dimostrato con quelle “ultralette e condivise’’ riflessioni sulla festa del 2 Luglio rinviata al 2021) invita a non piangersi addosso (frase esemplare) e a non prestare tutte e due le guance ai ricorrenti scapaccioni di una parte del Settentrione che ci vuole vassalli sempre. Dati, analisi e un invito, che condividiamo, a mettere in mostra e a valorizzare quello che abbiamo a Matera. Ma serve concretezza e cultura di impresa. Naturalmente porte aperte anche agli imprenditori del Nord, che volessero investire nelle nostre risorse. Guardate gli spot tv dell’Umbria ‘’regione sicura’’ e ‘’cuore verde’’ del BelPaese…E da noi? Naturalmente siamo fermi allo slogan (e solo quello) del turismo di prossimità e ai progetti virtuali da finanziare con i progetti nazionali di ripresa. Serravezza ha colto la brezza. Altri stanno sotto l’ombrellone della strisciante campagna elettorale a programmare consensi…I Borbone, il regno delle Due Sicilie? Rimpianti? Una parentesi di concretezza tradita dalla Storia dell’Unità d’Italia. E la ‘’questione’’ meridionale è ancora lì.

NULLA E’ CAMBIATO TRA IL SUD E IL NORD ?
C’è sempre questa questione tra polentoni e terroni anche durante la pandemia?
Il mio commento è semplicemente che pochi sanno (troppo pochi) che il Regno delle due Sicilie prima dell’arrivo di Garibaldi era più ricco del regno di Savoia che di fatto ci ha conquistato e colonizzato (e non di poco avevamo 413milioni contro i loro 21milioni… beh in nostri soldi sono stati usati per pagare i loro debiti con gli austriaci…) Nello specifico questa era la situazione economica nel1860 (in milioni di lire-oro):

Regno delle due Sicilie: 443,2
Lombardia 8,1
Veneto 12,7
Ducato di Modena 0.4
Parma e Piacenza 1.2
Stato Pontificio 90.6
Regno di Sardegna 27
Granducato di Toscana 84.2

Siete stupiti? Eravamo più ricchi di tutte le altre regioni messe insieme… beh ma la storia non si fa con i se e con i ma…comunque è una realtà triste dell’Italia… è colpa del sud che è rimasto indietro ed è colpa del nord che ha lasciato il sud indietro.
Credo che la gente sia stupida ed ignorante dovunque…. la cultura è il problema. La cultura civile soprattutto, l’ignoranza è al sud come al nord. Il problema è il senso dispregiativo che c’è nella parola “terrone”, a differenza della parola “polentone”. Alla fine quando dicono terrone è un pò come se diceste … nel nostro “polentone” c’è uno strenuo tentativo di difesa nella consapevolezza che non c’è via per difenderci.
Poi si sentono dire le cose più assurde. Faccio un esempio: quando si parla di ferrovie sono tutti convinti che la ferrovia in Italia fosse stata “inventata” al nord nel triangolo industriale, senza sapere che la Napoli- Portici non solo è stata la prima in Italia, ma fra la prima in Europa. Il problema reale è che la storia la fanno i vincitori e di fatto loro hanno vinto. Parliamo della situazione locale di Matera: l’unico capoluogo di provincia senza una stazione delle ferrovie dello Stato ma con una grande stazione centrale firmata da un famoso architetto per far arrivare in due ore il trenino a scartamento ridotto da Bari (sessanta chilometri).
Comunque sono fiero di essere materano e terrone, La gente del nord Italia pensa che la nostra è una terra povera e non c’è niente. Si sbagliano.
A volte il Nord tende a considerarsi il motore dell’Italia, ma questo è un atteggiamento superbo e presuntuoso. E’ vero che noi del Sud siamo meno sviluppati, ma abbiamo i nostri vantaggi. Per esempio, venite a farvi un giretto a Matera e vedrete le bellezze della nostra città!
Foto di Antonio Chiarello