A chiederlo 10 consiglieri di opposizione al Comune di Matera, con una interrogazione rivolta al sindaco Antonio Nicoletti, al presidente del consiglio Donato Braia e al segretario generale Virginia Terranova, che sollecitano ”chiarimenti in merito al conferimento, trattamento e rinnovo dell’incarico di gabinetto al Comune di Matera”. Un provvedimento, che ha confermato nell’incarico fino alla fine del mandato consiliare la dottoressa Mariarita Iaculli. Incarico ricoperto con l’ l’insediamento dell’Amministrazione guidata da Antonio Nicoletti. I consiglieri- sintetizziamo- chiedono se esistessero le condizioni per la riconferma in base a quanto prevedono le norme di settore e il regolamento del comune di Matera. Il resto è in dettaglio esposto dai consiglieri, che non escludono possa configurarsi un danno erariale con segnalazione alla Corte dei Conti. Dal Comune, essendo ferragosto, e con un giustificato periodo di ferie, non trapela nulla. Ne sapremo qualcosa al rientro. Di certo l’interrogazione è destinato a tenere alto il clima di confronto tra maggioranza e opposizioni dentro e fuori il consiglio comunale. Ma attendiamo risposte ufficiali sulle perplessità sollevata dall’interrogazione. Dopo ferragosto in una prossima seduta del consiglio comunale, con il tempo necessario a preparare- carte alla mano- la risposta.




AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI MATERA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SEGRETARIO GENERALE
Matera, 13 agosto 2026
Interrogazione a risposta scritta e orale.
OGGETTO: Chiarimenti in merito al conferimento, trattamento economico e rinnovo
dell’incarico di Capo di Gabinetto del Comune di Matera.
Premesso che:
• Con Decreto Sindacale n. 207/2025 del 28/08/2025 è stato conferito alla dott.ssa Mariarita
Rachele Iaculli l’incarico di Capo di Gabinetto ex art. 90 TUEL (Area Dirigenti, part-time 50%)
fino al 30/06/2026, prevedendo un trattamento economico fondamentale di € 23.507,90 oltre
a un emolumento accessorio annuo di € 22.530,00;
• Con successivo Decreto Sindacale n. 145/2026 del 01/06/2026, il predetto incarico è stato
rinnovato a decorrere dal 01/07/2026 fino alla scadenza del mandato amministrativo del
Sindaco, aggiornando il trattamento fondamentale a € 25.002,90 e confermando l’indennità
accessoria di € 22.530,00;
• Dagli atti si evince che la dott.ssa Iaculli è nata a Matera il 03/07/1955 ed è collocata in
quiescenza dal 01/08/2022. Pertanto, alla data del conferimento dell’incarico (28 agosto 2025),
la dirigente aveva già superato i 70 anni di età.

Rilevato che:
• L’art. 17, comma 4 del vigente Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi del
Comune di Matera disciplina espressamente l’utilizzo di personale in quiescenza negli uffici di
diretta collaborazione. La norma stabilisce in modo perentorio che tali soggetti “prestano la
propria collaborazione per la durata non superiore a un anno (non rinnovabile e non
prorogabile), a titolo completamente gratuito”;
• Il sopra citato articolo regolamentare recepisce il principio di gratuità e i limiti temporali rigidi
imposti dal quadro normativo nazionale sui soggetti in pensione (art. 5, comma 9, D.L.
95/2012);
Considerato che:
• Nonostante il dettato dell’art. 17 del Regolamento interno escluda contratti onerosi, rinnovi o
proroghe per i lavoratori collocati in quiescenza, l’Amministrazione ha proceduto a un rinnovo
contrattuale pluriennale oneroso, derogando alle norme regolamentari dell’Ente;
• Sebbene i Decreti citino l’art. 11, comma 3 del D.L. 105/2023 per legittimare la natura onerosa
delle figure di vertice di staff, permane la necessità di chiarire la conformità di tale scelta
rispetto ai limiti d’età anagrafica ordinari per l’accesso ai contratti di lavoro subordinato nella
PA e, soprattutto, rispetto ai vincoli di non rinnovabilità stabiliti dal proprio ordinamento interno.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Consiglieri Comunali
INTERROGANO
Il Signor Sindaco per sapere:
1. Per quali motivazioni di eccezionale interesse pubblico l’Amministrazione abbia ritenuto di
derogare all’art. 17, comma 4 del Regolamento comunale, il quale vieta esplicitamente sia la
remunerazione sia il rinnovo o la proroga di incarichi di collaborazione a soggetti già collocati
in quiescenza;
2. Se sia stata preventivamente valutata la legittimità anagrafica e giuslavoristica nel conferire
l’incarico di capo di gabinetto tramite contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ad
una persona che aveva già superato il limite dei 70 anni d’età;
3. Se sia consapevole che l’adozione dei due citati decreti sindacali, disponendo l’erogazione di
compensi economici in aperto contrasto con il divieto di rinnovo e l’obbligo di gratuità
tassativamente imposti dall’ordinamento interno dell’Ente, potrebbe configurare un potenziale
danno erariale per il Comune, con conseguente segnalazione d’ufficio alla Procura Regionale
della Corte dei Conti;
I consiglieri comunali:
Augusto Toto
Roberto Cifarelli
Domenico Schiavo
Perniola Tommaso
Lapolla Angelo
Domenico Bennardi
Raffaele Angelo Cotugno
Domenique Cerrone
Angelo Rubino
Luca Colucci





