Nell’attesa (vana?) che qualche consigliere regionale interrompa questo assordante silenzio intorni a quella umiliazione subita nella massima assise lucana da parete di chi la presiede e dovrebbe tutelarla, ecco a seguire una nota della Cgil di Potenza che “esprime forte preoccupazione per quanto si è consumato ieri nell’aula del Consiglio regionale della Basilicata durante la seduta in riferimento al dibattito tra la consigliera del M5s, Alessia Araneo, e il presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, sulle nomine di alcuni enti sub regionali.” “Riteniamo – afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito – che l’atteggiamento del presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella sia stato irrispettoso non solo nei confronti della consigliera Araneo ma nei confronti di tutta l’Assise regionale e delle cittadine e dei cittadini lucani che il presidente rappresenta in quanto uomo delle istituzioni. Invitiamo il presidente al rispetto del ruolo istituzionale che ricopre, ruolo che ricordiamo essere super partes. Non è certo la Cgil a dover ricordare a Pittella, politico di lungo corso e conoscitore esperto del funzionamento del governo regionale, di cui è stato anche a capo della giunta – aggiunge Esposito – che il presidente del Consiglio regionale rappresenta l’Assemblea, la convoca e la presiede, ne è l’oratore ufficiale e ne dirige i lavori secondo le modalità stabilite dal regolamento interno ma garantendo le prerogative e i diritti dei consiglieri e assicurando il rispetto dei diritti delle minoranze. Cosa che riteniamo non sia avvenuta ieri nella dialettica con la consigliera Araneo, per di più nel silenzio assoluto di tutti i consiglieri presenti, di minoranza e maggioranza, nessuno dei quali è intervenuto invitando il presidente Pittella a rientrare nei ranghi stabiliti dal ruolo che ricopre. Auspichiamo che quanto avvenuto non si ripeta. I lucani e le lucane – conclude Esposito – hanno bisogno di un governo regionale che nella sua complessità di vedute sappia fare sintesi e li rappresenti, ascolti le proprie esigenze e risponda ai propri bisogni. No a uomini soli al comando. Esigiamo un cambio di passo e il rispetto delle istituzioni per il bene della Basilicata e della collettività”.
Pittella e l’arroganza del potere…nel silenzio assordante dell’aula regionale

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