Un incontro tra quanti non vogliono abbandonare la nave di un partito nato da una fusione a fredda,spesso né carne e né pesce, e che in Basilicata ha imbarcato tanta acqua da finire nelle sabbie mobili di ripetute sconfitte elettorali, lotte interne tra gruppi e capi correnti fino alla scomparsa del simbolo come accaduto a Matera, creando disorientamento in quel che resta del centro sinistra. Questione di identità, programmi, priorità e, aspetto di non poco conto, della credibilità della classe dirigente fino alla lunga fase commissariale che prima o poi(non ci sono ancora date e luoghi) dovrà portare alle fasi congressuali. I promotori del documento vogliono continuare a metterci faccia, cuore, ideali, aldilà di quello che verrà fuori dalla segreteria nazionale del Pd per una coalizione e da un programma da costruire, prima delle primarie naturalmente.

Rifondare il PD per rigenerare la politica
Un appello alle iscritte, agli iscritti della città
Siamo un gruppo di iscritte e iscritti del circolo di Matera del Partito Democratico.
Sentiamo il bisogno, oggi più che mai, di aprire una riflessione comune sul senso profondo del nostro impegno politico, a partire dal riconoscimento reciproco e dalla volontà di costruire insieme il prossimo congresso cittadino.
Gli ultimi anni ci hanno lasciato una lezione chiara: le divisioni che hanno attraversato il partito non sono state episodi occasionali, ma il frutto di una cultura politica, di metodi e di forme organizzative che non hanno saputo rispondere al bisogno di partecipazione espresso da cittadine e cittadini.
Per questo pensiamo che il congresso debba essere molto più di un passaggio statutario.
Deve diventare l’occasione per ritrovare le ragioni di un impegno collettivo, per avviare una revisione profonda del nostro modo di essere comunità politica e per rigenerare relazioni umane, sociali e istituzionali fondate sulla fiducia, sul rispetto e sulla lealtà reciproca.
Il congresso cittadino non può limitarsi all’elezione di una nuova segretaria o di un nuovo segretario.
Deve rappresentare il momento in cui il PD torna a essere intelligenza collettiva, casa del confronto e luogo di elaborazione politica, ricucendo le ferite degli ultimi anni e aprendo una stagione di vera discontinuità rispetto alle pratiche del passato.
Siamo convinti che il Partito Democratico possa tornare a produrre cultura politica vivendo pienamente il territorio, ascoltandone le contraddizioni e trasformandole in nuove traiettorie di futuro.
Vogliamo contribuire a rifondare il PD costruendo un nuovo gruppo dirigente capace di restituire centralità alle iscritte e agli iscritti, riconoscendo loro un ruolo costante nella discussione e nelle decisioni che riguardano la vita politica della città.
Il nostro obiettivo è fare del PD un partito davvero aperto, accogliente e plurale, in connessione continua e strutturata con la città, con le parti sociali, con il mondo del lavoro, con il civismo, con i giovani e con chi oggi si sente distante dalla politica.
Serve un’organizzazione che torni a essere radicata nel territorio, capace di vivere i quartieri, promuovere iniziative pubbliche, attivare forum permanenti e gruppi tematici sui grandi temi del presente e del futuro di Matera.
La nostra attenzione deve partire dai bisogni reali delle persone: dalle disuguaglianze crescenti, dalla precarietà, dal lavoro, dai diritti, dalla dignità sociale e dalla necessità di una rappresentanza autentica e credibile.
Vogliamo che il Partito Democratico di Matera torni a essere il perno inclusivo e autorevole del centrosinistra, capace di tenere insieme tutte le sensibilità progressiste senza ambiguità, con chiarezza di visione e generosità politica.

In questo quadro assume un significato ancora più forte l’esito dell’ultimo referendum, che ha restituito un segnale netto proveniente dal Paese reale: una domanda di maggiore giustizia sociale, di difesa delle istituzioni democratiche e di partecipazione consapevole.
Quel risultato, insieme alle mobilitazioni di questi mesi sui temi della guerra e della pace, deve diventare una spinta propulsiva per ridefinire priorità, linguaggi e pratiche del Partito Democratico, affinché sappia interpretare con responsabilità il bisogno crescente di politica che attraversa la società.
Per questo intendiamo avviare un percorso aperto a tutte le iscritte e a tutti gli iscritti che vorranno condividerlo.
Da questo cammino potrà nascere un vero documento politico-programmatico, una piattaforma di discussione larga e partecipata in vista dell’Assemblea congressuale del PD cittadino.
Vogliamo contribuire a costruire una voce nuova, credibile e autorevole, che non si limiti alla gestione dell’esistente ma torni a essere forza di trasformazione sociale.
Una voce capace di ricostruire fiducia tra politica e cittadini, restituendo alla politica il suo significato più alto: non spazio di potere, ma impegno collettivo per il bene comune, per la giustizia sociale, per l’eguaglianza sostanziale e per una democrazia viva, aperta e partecipata.
Matera, 20 Aprile 2026
Firmato
Carmine Arenella
Marianna Busiello
Matteo Cannavacciuolo
Raffaella Catalano
Vito Clementelli
Domenico Cocca
Marianna Coretti
Nicola Fabrizio
Giuseppe Falcone
Domenico Ferrara
F. Paolo Festa
Concetta Fragasso
Teresa Gallipoli
Franco Galtieri
Eustachio Lapacciana
Michele Marinaro
Alfredo Morfini
Rossella Nicoletti
Giuseppe Pecora
Raffaele Pentasuglia
Vito Perna
Francesco P. Ricciardi
Nicola Taddonio
Paola Silipo
Cristos Xiloyannis
