Nessun commissariamento per il Partito democratico a Matera. Il segretario cittadino Cosimo Muscaridola resta,pertanto, confermato nell’incarico e quindi puo’ darsi da fare per le comunali del 20 settembre. A confermarlo le dichiarazioni del commissario regionale Dario Stèfano in una intervista rilasciata oggi, 27 giugno, al collega Piero Quarto per ”Il Quotidiano del Sud” , che ha ribadito come il ” commissariamento del Pd a Matera non è possibile. Nulla è cambiato rispetto a un recente passato”.Una affermazione che dovrebbe consentire al segretario di lavorare al confronto con altre forze, sopratutto con liste e movimenti civici, a una coalizione di centrosinistra allargata e alla scelta del candidato sindaco. Tanti i nomi al maschile che girano da tempo, ma con chanches e valutazioni diverse: da Salvatore Adduce a Vincenzo Santochirico, da Michele Plati a Olindo Monaco a Gianni Schiuma a Patrizia Minardi senza dimenticare il ”mai dire mai” dell’immarcescibile sindaco uscente Raffaello De Ruggieri, giunto a fine mandato di legislatura con maggioranze di diversa consistenza, colore e obiettivi. Da quella trasversale del 2015 ribattezzata ”Arca di Noè” a quella di metà mandato, dopo la proposta di transizione di governissimo maturata fuori e dentro la maggioranza, che ha portato all’ingresso del Pd e all’avvicendamento al vertice della Fondazione ”Matera-Basilicata 2019”. Per Cosimo Muscaridola, al quale riconosciamo tenacia nel perseguire obiettivi e dire le cose come stanno, non resta che rimboccarsi le maniche e sondare il terreno delle opportunità sfogliando la margherita delle possibile candidature. Tenendo conto dei veti incrociati, della consuetudine del ”fucile spianato” che cecchini e plotoni di esecuzione sono pronti a tirar fuori per escludere Tizio o Caio, ricordando il loro passato, vecchie ruggini, salti della quaglia o scuotendo la tesa con un ” E basta…” mettendo da parte le ”minestre scaldata”. E allora? Se i nomi degli attuali candidati sindaci hanno poca presa, interesse o ”appeal” nell’elettorato, sempre più di centro e meno della scomparsa Sinistra di un tempo, serve tirar fuori un nome di persona capace, presentabile e con voglia di impegnarsi. Se ha avuto esperienza di governo o amministrativa. Meglio. Una donna? Possibile. Dalla giunta uscente o dalla società civile? Interrogativi che giriamo al segretario Cosimo Muscaridola e a quanti coinvolgerà in questa scelta. A meno che, tutto è possibile, non vengano fuori suggerimenti e autocandidature…Pronte?