In riferimento alla dichiarazione di una consigliera comunale di Matera relativa alla carica di Presidente dell’Anci Basilicata ricoperta da Salvatore Adduce, l’Anci ha emesso la seguente nota.

Il Consiglio Direttivo dell’Anci Basilicata riunitosi nel mese ottobre 2020 ha richiesto al Presidente Adduce di continuare a dirigere l’Associazione in considerazione degli eventi eccezionali legati alla seconda ondata della pandemia che sta investendo il nostro paese e che non consentivano di procedere al normale avvicendamento nella carica di Presidente secondo quanto stabilisce lo statuto.

Nei prossimi giorni è prevista la convocazione del Consiglio Direttivo dell’Anci Basilicata che assumerà le iniziative necessarie nel rispetto delle procedure”.

Il riferimento è al Comunicato stampa della consigliera comunale di Matera Marona Susi la quale chiedeva la:

“Rimozione Adduce dalla Presidenza dell’Anci”

Premesso che non è mia intenzione mettere in discussione le capacità, in larga parte dimostrate sul campo dall’ex Sindaco di Matera Salvatore Adduce – subentrato a Santarsiero nell’ormai lontano 2015 alla presidenza regionale dell’Anci “Associazione Nazionale Comuni Italiani” – non riesco a comprendere come le assemblee nazionali e regionali dell’ente; il Presidente Decaro e lo stesso Adduce, in barba all’art. 5 dello statuto della prestigiosa Associazione che, nel regolamentare l’esercizio della stessa definisce i requisiti di partecipazione alle cariche Sociali nelle seguenti figure “ Sindaco; Sindaco Metropolitano; Consigliere Comunale -Metropolitano; Presidente o Consigliere di Circoscrizione eletto nei Comuni delle aree metropolitane; Presidente o rappresentante di altro ente associato”, possano consentire l’illegittima permanenza di Adduce che, da settembre del 2020, decaduto dalle precedenti cariche elettive ricoperte, non detiene più i requisiti necessari alla partecipazione alle cariche Sociali.

Non resto indifferente neppure al silenzio del M5S materano che, proprio all’ex Sindaco, allora Presidente della Fondazione Matera 2019, nel sollevare dubbi sulla presunta illegittimità della nomina conferitagli dal Sindaco De Ruggieri, non gli risparmiò critiche, accompagnate da strali e invettive.
Evidentemente, da settembre in poi, “qualcosa” è cambiato.”