Copione già visto. Con un masso lanciato nello stagno della storia politica locale che riporta a galla Don Chisciotte e i fidi scudieri, specchiati nel fondo dei bicchieri della cantina di via Aldo Moro e al cospetto dei commensali che non vogliono mollare nemmeno per il prossimo quinquennio. La mossa del sindaco Raffaello De Ruggieri, candidato consigliere, che lancia l’assessora al turismo Marianna Dimona, come prima cittadina non convince il prosindaco Antonio Serravezza, che ha davanti il film della campagna elettorale di cinque anni fa con la regia ”trasversale” di prendere il Comune comunque fino al governo di unità municipale, con gli sconfitti (il Pd) in maggioranza e una quota dei vincitori di centrodestra e civici all’opposizione. Un capolavoro di garanzia che ha evitato il commissariamento e portato nell’oblio i 100 uomini e donne di acciaio. Non siamo nella Mancha di Cervantes, con l’allampanato Don Chisciotte, e il fido Sancho Panza ma nella piana collinare di Matera dove anche una Giovanna D’Arco di belle speranze è immersa nell’atmosfera della continuità. Servirerebbe un Superman per salvare capra e cavoli. Ma attenti agli uomini forti.Potrebbero avere i piedi di argilla…

ALTRO GIRO ALTRO REGALO? NO BASTA!
A volte ritornano, altre volte restano. No, non sono i morti viventi ma i politici di lungo corso, quelli la cui carriera non finisce mai.
Era già nell’aria, il sindaco si degrada a consigliere comunale e candida una giovane fresca di politica come prossima candidata sindaco in una nuova lista civica. A che gioco stiamo giocando? Sindaco questo gioco lo abbiamo già visto, basta, guardi in dietro e tiri una linea per chiudere con il passato. I materani non dimenticano le promesse. I cento uomini d’acciaio, una giunta composta interamente da uomini e donne di Matera. Voleva dimostrare il suo valore a tutta la città di Matera ma da subito si è definito un declino fino all’imminente ritorno alle urne il prossimo 20 settembre. Beh non è stata una bella storia quando dopo tanti rimpasti della giunta alla fine ci siamo ritrovati con un Governo di Unità Municipale. Il vincitore che scendeva a compromessi con i partiti contro i quali aveva giurato guerra durante i comizi elettorali.
Non si può sentire la nuova trovata dell’avvocato sindaco che non abbandona il trono e il suo ruolo rifiutandosi di abdicare.
Si ricandida come consigliere comunale e nomina l’attuale giovane assessora al turismo come candidata sindaco: una Giovanna D’Arco scelta per salvare Matera. Tutto questo racchiuso in due parole “Amare Matera” la lista civetta che dovrebbe appoggiare ancora la sinistra.
Dunque ci voglio mostrare un nuovo capitolo ma sappiamo tutti che continueremo a leggere sempre lo stesso libro di Don Chisciotte. Nessun eroe può salvarci tranne se all’improvviso arriva un Superman, un individuo ordinario che troverà la forza di perseverare e sopportare ogni cosa nonostante trovi immensi ostacoli.
Ci vuole uno scatto di orgoglio basta con i cantastorie.