“11 novembre San Martino…ogni mosto è vino”, ripete un antico adagio. E per la Lega di Basilicata, la convention regionale convocata a Matera, a partire dalle 10.30, presso la sala convegni del Matera Hotel al Borgo Venusio, è di buon auspicio per la prossima campagna elettorale nel segno del 2019. Il segretario regionale Antonio Cappiello, carattere difficile per quanto volete ma ostinato come un falegname…., punta sul 20 e sul 19 per un ambo secco sulla ruota della Basilicata. E del resto, ottimismo a parte sul vento dei sondaggi che spirano per ”Lega Salvini Premier Basilicata”, c’è Matera capitale europea della cultura con la cerimonia inaugurale del 19 gennaio 2019 e poi si vota per il rinnovo del consiglio regionale che ha sede a Potenza. Non si conosce ancora la data ufficiale ma una a due cifre tra il 20 gennaio e il 10 febbraio o giù di lì dovrebbe venire. Cappiello, e non solo lui, si attendono una primavera che faccia garrire la bandiera leghista. Ma per quella data occorrerà un chiarimento una volta per tutte per definire candidature, che vadano oltre l’usato garantito (per utilizzare un termine commerciale) o le minestre scaldate senza nè amore e nè sapore, se siete buongustai. La convention di Matera, alla quale sono stati invitati tutti i partiti di centro destra, è anche l’occasione per parlarne e per vedere se si va a sintesi. Serve una piallata(e ritorniamo alle similitudini artigiane fatte di costanza, pazienza e precisione) con un passo indietro, se occorre, per farne due avanti, per affinare alleanze, candidature e programmi. Altrimenti…il centrodestra perderà una occasione per cercare di vincere. Se così dovesse accadere ognuno avrebbe un proprio candidato presidente e si giocherebbe le proprie chances. Vedremo. Matera 2019 è anche questo. Senza dimenticare le prospettive europee e poi quelle cittadine, con i due capoluoghi Matera e Potenza che stanno portando avanti esperienze di potere contraddittorie con il Pd partito regione, che supporta o è dentro a coalizioni eterogenee con sindaci espressione di maggioranze trasversali: dalle civiche ”specchietto per polli e allodole” a formazioni di centro destra a componenti di centrosinistra e di correnti dello stesso Partito democratico. Altro che regione laboratorio politico. La Lega è chiamata a tirar fuori proposte concrete e iniziative pubbliche su temi di interessi generale : dal lavoro al modello di sviluppo, dall’ambiente alla sicurezza, dall’uso delle risorse (acqua, gas, petrolio) allo spopolamento delle aree interne, dalle infrastrutture al potere contrattuale della Basilicata . Per farlo occorre essere credibili e lavorare gomito a gomito dentro e fuori il partito, come abbiamo sentito da alcuni iscritti. C’e ancora tanto da piallare. “Ma…ci dice Antonio Cappiello- siamo sulla buona strada”. Domenica,intanto,alla presenza di tutti i quadri del partito, si attende anche il leader Matteo Salvini. Attualmente è in missione in Africa e alle prese con le fibrillazioni all’interno della maggioranza gialloverde, senza dimenticare le pressioni che vengono da Forza Italia e da Fdi per rompere con i pentastellati e pensare alla campagna elettorale. Carne al fuoco tanta. Alla Lega sono di buona forchetta e, di certo, non vorranno bruciare l’arrosto a cominciare dalla Basilicata. E poi 11 novembre è San Martino ”Ogni mosto è vino”…

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