La passione per la politica non l’ha mai abbandonata e così la voglia di ripiegarsi sui problemi a cominciare dai giovani,un ”futuro” che continua a essere dilapidato in Basilicata, nel Mezzogiorno e nel Belpaese. Ma Gianni Pittella, continua a tenere la barra dritta verso l’Europa che ha perso – è un dato di fatto- autonomia decisionale, con una guerra in casa ( le vicende Nato Ucraina Russia) e nel Mediterraneo con i Paesi delle stelle ”nere e di sangue” di Usa e Israele. Credere che un futuro diverso sia possibile, a patto che si coltivino buone pratiche e si torni a fare politica con la gente,per la gente e tra la gente, è la strada da imboccare per ricostruire. E Gianni la ripropone con convinzione, da quel poco che abbiamo letto dalla sua pagina social,che riportiamo di seguito, nel presentare il nuovo libro ” Io sono Gianni” che sarà presentato il 24 giugno nella sua Lauria. Lo attendiamo a Matera, dove certamente verrà per presentarlo dopo il ”garofano e la conchiglia”. Già, il garofano…simbolo di quel socialismo che continua ad animare il suo impegno politico.

LE RIFLESSIONI DI GIANNI PITTELLA
Eh, forse qualcuno penserà, Gianni, davvero un altro libro? Eh, me lo sono chiesto anch’io più di una volta.
La verità è che a un certo punto senti bisogno di mettere insieme i pezzi, non per raccontare qualcosa di tuo, ma per restituire ciò che hai vissuto, perché quello che accumuliamo negli anni, incontri, errori, battaglie, anche delusioni, tante delusioni, non ci appartiene fino in fondo. Ha senso solo si viene condiviso.
Ho scritto pensando soprattutto ai giovani, ai più giovani, senza voler insegnare nulla, ma con il desiderio di dire che la politica quando è vera, quando entra nella vita e la attraversa tutta è importante. Ti mette alla prova, ti espone, a volte ti ferisce, ma ti dà anche momenti che restano, incontri che ti cambiano e ti ricorda ogni giorno che senza studio, senza attenzione, senza il rapporto con le persone, tutto perde valore.
Se guardo indietro la mia vita, per me la politica stata questo un intreccio continuo di luci e di ombre, non solo ruoli, incarichi, ma una vita vissuta, sofferta, piena di lotte.
Nel libro c’è un po’ di tutto.
C’è naturalmente la politica, ma anche le relazioni, le amicizie, le delusioni che insegnano più delle vittorie.
Ci sono le mie radici profonde, le idee in cui ho creduto, l’Europa che ho cercato di costruire e anche il mio Napoli che è passione prima ancora che ricordo e poi non per ultima, ma prima la famiglia, gli affetti che sono il punto fermo della nostra vita.
E in copertina avete visto, vedrete, ho scelto un cappello, nulla di speciale, ma solo un oggetto che per me ha sempre avuto un valore quasi scaramantico.
Ecco, mi piace pensarlo come un piccolo segno di buon augurio per tutti voi, anche per me, ma per tutti voi. Se vi andrà e leggete questo libro e magari parliamone senza formalità.
Io resto Gianni e mi piacerebbe continuare a condividere con voi pensieri, idee, pezzi di strada.
#IoRestoGianni
#MiChiamoGianni #GianniPittella

