Per gli assessori al Comune di Matera deleghe a iosa, per riprendere vecchie questioni e avviare nuovi progetti, se saranno e avranno le condizioni per farlo. Naturalmente potranno contare sul coordinamento e la spinta del sindaco Domenico Bennardi che si è riservato deleghe altrettanto onerose. Eccole. Sono Turismo Pianificazione strategica, Osservatorio ambientale, Consulta agricola, Beni e produzioni culturali, Cinema, Personale e Matera 2019. Temi sui quali ci si aspetta tanto a cominciare dal turismo per il quale si attende un piano strategico, dopo la stagione della mani libere con tutti i limiti e le opportunità che abbiamo visto a ridosso dell’anno europeo della cultura. E Bennardi un assaggio di come stanno le cose per Matera le ha avute al TTG di Rimini. In ordine sparso non si va da nessuna parte. Servono coordinamento, regole e rispetto a livello locale e regionale. Ha annunciato, lo ricordiamo, la realizzazione di un portale telematico per Matera, punto di riferimento per operatori e turisti. Ma occorre fare tanto per i servizi. La tormentata vicenda dei bus navetta da e per l’aeroporto per Bari ne è una conferma. La stagione si è conclusa e siamo rimasti con le sole due corse bus avviate il 1 luglio scorso dalla Regione Puglia. A zero il sistema integrato treno parcheggio di Serra Rifusa mentre arrivano segnali allarmanti sul ridimensionamento (interrogazione consigliere regionale Roberto Cifarelli) sul servizio di informazione turistico presso il Basilicata Open Space dell’Apt, ospitato al Palazzo dell’ Annunziata. E c’è da lavorare anche per i punti informativi del Comune e nel rapporto con associazioni e Pro Loco. Senza dimenticare la piaga dell’abusivismo e delle opportunità rimaste lettera morta dopo la chiusura dell’anno da capitale europea della cultura 2019, con una Fondazione che resta nel limbo a causa del silenzio e dell’immobilismo ”oggettivo” dell’azionista di maggioranza che è la Regione Basilicata. Un rapporto diverso, ma di peso, e autorevole da ricontrattare con il massimo ente territoriale e con l’Ente subergionale che si occupa di turismo. Matera è la punta avanzata del turismo della Basilicata, ma la cosa continua a restare sotto soglia per altri interessi e priorità che nulla hanno a che fare con il marketing turistico. E Bennardi nella materia è ferrato. Alzi pure la voce e batta pure i pugni sul tavolo, visto che altri non lo fanno,anche per capire cosa se ne vuole fare della Fondazione Matera-Basilicata 2019, la cui attività va liquidata nel 2022. Tanta carne al fuoco per i beni culturali, privilegiando però l’autoproduzione, lasciando da parte l’onerosa filiera ”dantesca” finita nelle casse altrui a parte il video ricordo di circostanza, su quella del cinema – da organizzare in maniera seria- visto che il Comune un ’embrione’ di ufficio ce l’ha e va potenziato. Ma senza dimenticare che dall’anno prossimo comincerà l’attività della scuola di cinematografia. Sulla pianificazione strategica, con l’attivazione di uno sportello per i fondi europei, siamo sulla buona strada e le opportunità per aprire a percorsi e settori diversi c’è tutta. Sull’Osservatorio ambientale c’è da dotarsi di figure e strumenti per farlo viste le questioni del passato: dalle emissione in atmosfere di opifici all’impatto degli impianti eolici che deturpano il paesaggio all’inquinamento del torrente gravina al decoro urbano nelle sue diverse forme. Tra le deleghe la Consulta agricola, che manca – se non erriamo- dalla seconda giunta (1988-1993)guidata da Francesco Saverio Acito, quando l’allora assessore alle attività produttive Franceschino Santantonio gestiva anche la delega all’agricoltura.Sul personale della macchina comunale Bennardi ha detto, in sede di conferenza stampa nel pieno rispetto delle norme antivirus a corona, di volerci mettere mano sia nella dirigenza (nonostante i limiti normativi per i sette dirigenti) e sia attivando i concorsi per le diverse figure professionali. Ma segnaliamo la questione davvero insostenibile e non più rinviabile del corpo dei vigili urbani, costretti nel ”pollaio” così come è stato definito con efficacia al pianterreno del Palazzo Municipale. E ci dispiace che in 10 anni e passa sono stati puntualmente raggirati con promesse di allocazione in questo o quel sito, l’ultimo dei quali nella ex sede dell’Università di via Lazzazzera poi destinato alla scuola di cinematografia. C’è un progetto…Ma l’Inverno è alle porte e il cantiere, se andrà bene, partirà in primavera. Si trovi una soluzione di transizione. Vigilesse e vigili per le funzioni che svolgono meritano una sistemazione adeguata.