Riaperture? Quando, come? Non ho una data! Tutto dipende dalla messa in sicurezza delle categorie a rischio di maggiore mortalità, ovvero gli anziani. Fatto questo, si potrà pensare alle aperture con minore rischi. Questo è il sunto della conferenza stampa tutta incentrata sui vaccini tenuta dal Presidente del Consiglio Draghi, senza alcun intervento introduttivo, tutto basato sulle risposte alle domande dei giornalisti (“Queste ultime settimane sono state piene di cose fatte e poche occasioni di incontro: più che parlare io ascolto le vostre domande” ha esordito).

La prima cosa da capire è che bisogna seguire le linee guida di Speranza e del Cts – ha detto  – Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni. Bisogna vaccinare preventivamente gli anziani. Tutto dipende da questo”.  Ma, con riferimento alle molte Regioni che sono indietro nelle vaccinazioni degli over 70 e spesso anche 80, avendo vaccinato prima le categorie a rischio tra cui anche alcuni giovani, che svolgono professioni particolarmente esposte al virus ha aggiunto con nettezza: “Alle Regioni dico: smettela di vaccinare i giovani, queste platee di operatori sanitari che si allargano, gli psicologi di 35 anni. Con che coscienza un giovane si fa vaccinare e salta la lista sapendo che lascia esposto una persona che ha più di 65 anni o una persona fragile?”.

Cosa non del tutto comprensibile, tenuto conto che l’inserimento degli psicologi tra le categorie che hanno diritto al vaccino è previsto dal decreto legge 44 dell’1 aprile, varato proprio dal governo Draghi, che prevede dosi per tutti “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita”. Categorie, dunque obbligate a farlo, visto che lo stesso provvedimento spiega che “la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”.

In merito alla alla “ disponibilità di vaccini ha sostenuto che “non è calata, sta risalendo secondo il trend previsto. Non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti. La disponibilità che abbiamo permette di vaccinare tutti degli over 80 e tutti gli over 75. La disponibilità di vaccini c’è, tocca al commissario coordinarsi con le Regioni. Si tratta di fare delle scelte di direzione”.

Sulle riaperture? Ho visto Salvini, i presidenti di Regione, dell’Anci e delle province. E ho visto anche Bersani stamattina”, spiega.  “Chiedono tutti riaperture, è normale. La miglior fonte di sostegno per l’economia sono le riaperture. Sono consapevole delle situazioni di bisogno e disperazione. Io capisco il senso di smarrimento. Dunque io voglio vedere nelle prossime settimane riaperture in sicurezza, a cominciare dalle scuole”. Che vuol dire riaperture in sicurezza? Prendere decisioni sulle fasce di età per le vaccinazioni: “Questo è al centro delle riaperture. Se riduciamo il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità. La disponibilità dei vaccini c’è e ora tocca al commissario che lavora bene. Il lavoro procede a spron battuto, ora si tratta di fare delle scelte”.

Insomma, a chi forza la mano per le riaperture, spiega che “dovranno esserci, non ho una data, ci stiamo pensando in questi giorni, dipende dall’andamento dei contagi e dei vaccini”, ricordando che: “il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto” per le misure anti contagio da Covid, “ma lì si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo. Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c’è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure”.

Ed ha anche indicato una possibile scansione delle riaperture, annunciando che le “regioni più avanzate nelle vaccinazioni con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire. Vaccinare nelle classi più esposte al rischio è interesse delle regioni per aprire la loro economia in sicurezza”. E a legare le riaperture alle vaccinazioni  “ci sarà una direttiva di Figliuolo sulle vaccinazioni delle persone fragili e poi vedremo come inserire con i ministri il parametro delle vaccinazioni delle categorie a rischio tra i parametri che si usano per autorizzare le riaperture. Pensate quant’è importante soprattutto per la riapertura delle scuole, soprattutto per quelle dei più grandi: uno dei criteri per chiudere era che tornavano a casa e contagiavano i vecchi, i nonni”.

Il governo, ha detto, non dà per “abbandonata la stagione turistica, tutt’altro. Manca una data. Garavaglia dice a giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa”.

Durante la conferenza è stata fornita anche la notizia di un prossimo scostamento di bilancio sarà più sostanzioso rispetto al precedente: “E’ previsto che il ministro Franco presenterà prima il Def dove viene definito lo scostamento, poi il Parlamento lo vota e poi presenteremo il decreto che conterrà sostegni e riaperture. Le dimensioni saranno probabilmente superiori di quello precedente”.