Draghi presidente fino al 2023. Ma attenti al pensiero unico

Andare a votare oggi sarebbe (lo è) una scelta sciagurata vista la crisi che il BelPaese sta vivendo, Senza una legge elettorale degna di tal nome, e con la corsa al centro di tutti: dal Pd alla componente giorgettiana della Lega, passando per l’asse scudocrociato Letta nipote(pd) e zio (FI), della galassia di forzisti, scambisti, azionisti e via elencando, e con la voce fuori dal coro di Fratelli d’Italia che spinge per il ricorso anticipato alle urne. E allora appelli, hashtag ( i social a supporto sempre) si sovrappongono senza posa, in attesa di trovare la quadratura del ‘’Centro’’ come abbiamo scritto nel servizio sulle proiezioni di voto che premierebbero il centrodestra https://giornalemio.it/politica/centro-destra-pigliatutto-simulazione-cattaneo-spiazza/. Il M5s spaccato e alla resa dei ‘’Conti’’ interna sa bene che non conviene spaccare in attesa di riposizionare le varie anime con percentuali da ‘’partitino’’ o da centro allargato con il Pd. E poi nella maggioranza nessun parlamentare andrebbe a casa, prima di aver maturato la pensione. Ma c’è un problema di democrazia, aldilà delle emergenze che hanno portato al governo Draghi, l’unanimismo da pensiero unico è un pericolo per la democrazia parlamentare. Decisioni e scelte hanno bisogno del coinvolgimento di tutti, altrimenti si scivola nel pensiero unico e in forme di gestione ‘’presidenziali’’, che il nostro ordinamento non prevede. Draghi salva tutti, ma la formula del ‘’tutti insieme incompatibilmente’’ è logora. Si attende il grande centro con Draghi alla guida per le prossime politiche. Sarebbe una ricompensa che il colpo gobbo che gli ha impedito di andare al Quirinale, con il teatrino della politica che ha scelto di riconfermare l’affidabile Sergio Mattarella. Antonio Serravezza si interroga sulle sorti del governo pentastellato al Comune di Matera, i cui componenti, parlamentari compresi si sono schierati dalla parte di Giuseppe Conte. Chiedersi cosa faranno nelle prossime ore è prematuro. Percorso in evoluzione, Attendiamo che Draghi mercoledì prossimo si presenti in Parlamento. Per le politiche 2023 c’’è tempo. Qui siamo alle prese con gli arretrati sulla tassa di soggiorno e sulla Visita del Papa a settembre. Ognuno resta al suo posto e confessionile pronto davanti al Palazzo di Città…Mane vobiscum,

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA SU DRAGHI
Non sono un personaggio pubblico ma sono leale e sincero e in questo momento particolare non mi vergogno ad essere solidale con tutti coloro che invocano il nostro premier #Draghi a restare al suo posto. Non deve guardarsi intorno e indietro tanto Conte e company oggi non contano più nulla nella compagine politica nazionale. Il super caldo africano fa brutti scherzi, è riuscito a sciogliere il ghiacciaio perenne della Marmolada figurarsi se non fosse riuscito a far sciogliere il cubetto di ghiaccio caduto nella buvette del bar del Parlamento italiano. Chi scappa di qua e di là e chi si ritrova in un piccolo recinto in attesa di scappare ed essere dimenticato per sempre. Comunque nel 2023 si andrà alle elezioni e con nuove regole che restringeranno il cerchio degli eletti. Destra, Centro o Sinistra? Tutto da vedere perché come al solito gli interessi di casa propria fanno brutti scherzi. Intanto solo #Draghi ci può salvare !

E SUL GOVERNO CITTADINO
Oltre mille sindaci delle città d’Italia hanno sottoscritto spontaneamente un documento per far restare Draghi a capo del Governo. Matera è circondata da tante città i cui sindaci hanno sottoscritto il suddetto documento. Ma quale è la percentuale dei materani che continua ancora a sostenere il governo grillino locale? Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale da un po’ di giorni ci stanno rinfrescando la memoria pubblicando su Facebook foto di solidarietà a Conte. Splendono tutti e tre felici ma lo sono veramente ancora ? Sono ancora solidali e a favore sulla decisione dell’avvocato? I materani subiscono e non reagiscono ? Ci sono manifestazioni in tutta Italia e la capitale europea della cultura resta in silenzio confermando l’unica strada possibile… si inizi a montare un bel palco in piazza Vittorio Veneto per la campagna elettorale e si stacchi la spina a questa pantomima che ci sta portando in un baratro difficilmente da colmare.

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