E alla fine il consiglio comunale di Matera, dopo aver acquisito il parere legale del segretario generale Angela Ettorre, ha votato all’unanimità la ”valutazione della permanenza dell’interesse pubblico per il progetto ” Mensa dei bisognosi don Giovanni Mele”, che sarà realizzato al rione Piccianello con risorse di privati. Un passaggio necessario, non perchè non si ritenesse di interesse pubblico e sociale il progetto come hanno ribadito tutti i consiglieri, sindaco Domenico Bennardi e assessore Rosa Nicoletti in testa, ma per evitare che si creasse un precedente sul piano procedurale e politico. Consiglio comunale, pertanto, rinfrancato dai riferimenti al Codice civile sulla facoltà dell’Ente locale di andare in deroga a una convenzione, scaduta nel frattempo, e con un iter avviato e votato nella passata Amministrazione comunale. Ma che non ha avuto seguito nella cantierizzazione dei lavori, per decisioni e motivi che attengono ai soggetti privati. L’alternativa, senza il parere del segretario generale, sarebbe stato quello di rivedere la convenzione e ritornare in consiglio, perdendo altro tempo. Tutto è bene quel che finisce bene, pertanto, e ”disco verde” per il progetto, rivisto rispetto alla stesura iniziale e con volumetrie più contenute. Il Comune, comunque, entro sei mesi potrà verificare l’andamento dei lavori.

L’approvazione del punto è stata, anche, l’occasione per ricordare la figura di don Giovanni Mele, un sacerdote che ci metteva cuore, anima e faccia, per aiutare i bisognosi senza clamori. Figura ”unica e coerente”, come lo ricordiamo in tanti, al rione Piccianello, che ha lasciato un profondo ricordo di gratitudine per quanto ha insegnato e testimoniato . Probabilmente, come ha ricordato il consigliere Mario Montemurro, avrebbe deciso diversamente sul come aiutare gli ultimi. Ma resta la validità della via tracciata, con la mensa (per la quale è stato auspicato un sostegno finanziario) e altre attività solidali portate avanti, tra alti e bassi, e non pochi sacrifici da quanti ne hanno poi raccolta l’eredità. Attendiamo ora che parta il cantiere con l’abbattimento del vecchio rudere dell’ex Esab, poi Alsia di via Cererie. Un tassello di inclusione sociale per l’intera città e, chissà, che un quartiere dalle tante peculiarità non sia l’inizio di una svolta nel percorso di riqualificazione. Finora parziale e riduttiva,come hanno dimostrato gli interventi pur necessari del bando periferie, ma su un terzo del rione. Il resto è ancora sulla carta,tra annunci, cantieri e progetti lasciati a metà o non avviati.

La Mensa dei bisognosi ? Come sarà

COMUNICATO STAMPA COMUNE DI MATERA

NUOVO AVVIO PER LA REALIZZAZIONE DELLA MENSA DEI POVERI

Il Consiglio comunale all’unanimità ha confermato l’interesse pubblico per la Mensa Don Giovanni Mele

La mensa dei bisognosi intitolata a don Giovanni Mele ha un nuovo progetto, per il quale il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha confermato l’interesse pubblico alla realizzazione. Una decisione che è stata assunta all’unanimità, ribadendo l’importante funzione di inclusione e aggregazione sociale dell’iniziativa
Confermando l’ubicazione del centro tra via Cererie e via Umbria, al rione Piccianello, in un’area appartenuta all’Alsia e trasferita al Comune di Matera, il nuovo progetto si sviluppa su un unico livello fuori terra di 276 metri quadrati, con ampi spazi liberi all’aperto per l’accoglienza, in un’area verde di oltre 360 metri quadri, priva di barriere architettoniche e dotata di zone per il parcheggio.

Le scelte progettuali sono ispirate a criteri di sostenibilità, prevedendo l’uso di fonti energetiche rinnovabili, sistemi di monitoraggio dei consumi, impiego di tecniche per l’uso razionale delle risorse idriche, anche attraverso la raccolta dell’acqua piovana e l’utilizzo di sistemi anti-spreco.
Per evitare il prolungarsi dei tempi di realizzazione dell’opera, con la delibera approvata ieri il Consiglio comunale ha stabilito che entro i prossimi sei mesi sarà eseguita una verifica rispetto al ritiro del titolo abilitativo e alla presentazione della richiesta di permesso di costruire. La realizzazione della nuova struttura sarà completamente a carico della associazione onlus “Don Giovanni Mele”, mentre il fabbricato attualmente presente nell’area ex Alsia dovrà essere demolito, in quanto da decenni completamente abbandonato e pericolante, come accertato dai tecnici del servizio Patrimonio del Comune

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE CARMINE ALBA

Intervento Don Giovanni Mele

Colleghi consiglieri, signor Sindaco, assessori, finalmente arriva a conclusione l’iter di una associazione di volontariato che riqualifica un pezzo importante della nostra città.
Un intervento con fondi privati, senza oneri per il Comune, utilizzando un immobile danneggiato dal terremoto degli anni 80 e offrirlo alla fruibilità della città per aiutare tutti i nostri concittadini bisognosi.
Finalmente da oggi, il duro lavoro svolto dai volontari guidati da Don Giovanni Mele potrà avere un luogo, una casa dignitosa dove poter soddisfare le esigenze sempre più crescenti di accoglienza e carità.
Da tempo Don Giovanni dedicava la sua vocazione cristiana e il suo sacerdozio a soddisfare le numerose richieste di aiuto dei più bisognosi: a partire da un pasto caldo.
Nel 2000 con il suo impegno è riuscito a dare vita alla mensa dei poveri, nella quale tutta la città si identifica.
La mensa dei poveri è diventata per tutti noi cittadini materani il simbolo di una città solidale e accogliente.
Dopo pochi anni però la capienza dei locali messi a disposizione dalla Chiesa è diventata insufficiente a causa della costante crescita delle povertà.
Nel 2014 un gruppo di cittadini portò all’attenzione dell’amministrazione comunale il problema dell’aumento delle persone che richiedevano un pasto caldo e così con una petizione, con una raccolta firme chiesero un luogo dove poter finalmente realizzare il sogno di Don Giovanni.
Nel 2016 la Regione Basilicata, con un emendamento alla Legge di Stabilità, finalmente, concedeva al Comune, a titolo gratuito, il locale di proprietà dell’Alsia ma con vincolo di destinazione d’uso per scopi e fini sociali.
Il Comune di Matera ha quindi successivamente riconosciuto nel 2017 il diritto di superficie sull’appezzamento di terreno risultante dall’abbattimento dell’ormai cadente e pericolante fabbricato Alsia.
Occorre oggi, a più di 20 anni dall’inizio dell’opera di Don Giovanni Mele accelerare e promuovere queste attività che permetteranno di dare leggero sollievo alla povertà.
Vorrei ricordare che grazie ai volontari, in questo periodo di pandemia e lockdown, si sono potuti distribuire migliaia di pasti caldi ai bisognosi.
Ancora a rischio oggi è la tenuta sociale della città.
Ricordo ai nostri consiglieri che tutt’ora (e da tempo) anche i servizi sociali comunali si poggiano sulle spalle dei volontari della Mensa di Don Giovanni Mele.
Durante un ricordo di Don Giovanni Mele, il nostro Vescovo disse: “Non si deve scegliere tra fede e carità ma bisogna abbracciarle entrambe, la vera fede diventa amore, si esprime nella carità”.
Il consiglio comunale deve approvare questo documento per dare anche il proprio riconoscimento all’ impegno continuo, alla missione straordinaria di questi volontari.

Un impegno che consente, a chi vive in condizioni di indigenza e di emarginazione, di trovare nella mensa un punto di accoglienza e di incontro in questo mondo di indifferenza.
Il Partito Democratico di Matera quindi, annuncia il proprio voto favorevole, affinché si possa finalmente realizzare un’opera di solidarietà e amore, per la comunità senza distinzione di ceto, di razza, di religione e di appartenenza.